Ancora un incontro per le 31 lavoratrici della Cassera di Bergamo: a convocarle il parlamentare bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi, già protagonista in passato di interventi a favore dell'economia bergamasca. «Stucchi ha dimostrato di aver preso a cuore la situazione - spiega Sergio Licini di Femca-Cisl -. Le lavoratrici hanno spiegato le loro difficoltà, trovando un interlocutore attento». Stucchi, insieme all'assessore provinciale Giuliano Capetti (che ieri ha ricevuto a sua volta le dipendenti), sta cercando di capire se esistono le condizioni per riuscire ad ottenere, accanto alla cassa straordinaria (che resta probabile), un'integrazione al reddito, attraverso la cassa in deroga, per le lavoratrici part time (sarebbero 20 sulle 31 a rischio mobilità). «La cassa in deroga - spiega Stucchi - è uno strumento flessibile, che ci permette utilizzi anche molto innovativi: ci auguriamo che possa essere una strada praticabile per queste lavoratrici».
martedì 10 marzo 2009
lunedì 9 marzo 2009
ECO DI BERGAMO - 09/03/09 - CASSERA, SI STUDIA UN'INTEGRAZIONE AL REDDITO PER I PART TIME
Un’integrazione al reddito con la cassa in deroga, almeno per quelle lavoratrici della Cassera (sarebbero 20 su 31) con contratto part time. È l'ipotesi sulla quale sta lavorando il parlamentare bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi, che ha incontrato le dipendenti dell'azienda di Bergamo, in crisi da tempo. Le dipendenti rischiano la mobilità dal prossimo mese di aprile: Stucchi, già protagonista in passato di interventi a favore dell’economia bergamasca, le ha incontrate per valutare possibili interventi. «Stucchi ha dimostrato di aver preso a cuore la situazione - spiega Sergio Licini di Femca-Cisl -. Le lavoratrici hanno spiegato la loro condizione, le loro difficoltà, trovando un interlocutore attento». Ora Stucchi, insieme all’assessore provinciale Giuliano Capetti, sta cercando di capire se esistono le condizioni per riuscire ad ottenere, accanto alla cassa straordinaria di un anno (che resta ancora un’ipotesi probabile), quell'integrazione che potrebbe dare ossigeno alle lavoratrici part time.
mercoledì 4 marzo 2009
L'ECO DI BERGAMO -04/03/09- CASSERA, AMAREZZA E ORGOGLIO
Amarezza, delusione, ma anche orgoglio: questi i sentimenti emersi ieri mattina durante l'assemblea alla Cassera, dopo che il sindacato aveva in pratica sospeso le trattative a fronte di una netta chiusura da parte della proprietà sugli incentivi. «Le lavoratrici hanno manifestato ieri tutta la loro delusione per questo mancato riconoscimento da parte aziendale - hanno spiegato i rappresentanti sindacali-: sono persone che hanno lavorato vent'anni per questa società e adesso vengono ripagate in questo modo. Con la stessa determinazione hanno però invitato noi sindacati a non cedere in questo momento così delicato, esigendo un rispetto che non si può comprare con due briciole: hanno mostrato una grande dignità in un momento delicatissimo della loro vita lavorativa». Ora la vertenza si sposta a Milano: dopo la metà del mese arriverà la convocazione dell'Agenzia Regionale perché è comunque ancora in gioco la cassa integrazione straordinaria per 31 lavoratrici che rischiano la mobilità già dal prossimo 7 aprile. Prima però il deputato leghista Giacomo Stucchi ha chiesto per lunedì un incontro con le dipendenti dell'azienda di abbigliamento per capire se ci sono i margini per intervenire in sedi istituzionali. Nelle stesse ore il sindacato ha proclamato uno sciopero in fabbrica per dare un ulteriore segnale di mobilitazione.
mercoledì 25 febbraio 2009
L'ECO DI BERGAMO 25/02/09- I DEPUTATI BERGAMASCHI
Dopo l'appello lanciato lunedì dal sindaco di Nembro Eugenio Cavagnis, i parlamentari bergamaschi fanno sentire insieme la loro voce nel tentativo di evitare la chiusura della Comital e tutelare i diritti dei lavoratori: l'iniziativa è partita da un'interrogazione presentata dall'onorevole Antonio Misiani (Pd), presente in municipio a Nembro lunedì (insieme al collega Nunziante Consiglio della Lega Nord) e rivolta ai ministri dello Sviluppo economico e del Welfare. L'interrogazione è stata poi sottoscritta, oltre che dallo stesso Consiglio, da Giacomo Stucchi (Lega Nord), Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari (Italia dei Valori), Savino Pezzotta (Udc) e Giovanni Sanga (Pd). Secondo Misiani «la vicenda Comital è l'ennesimo duro colpo per la Valle Seriana, una realtà già duramente penalizzata dalla crisi economica in atto. A Nembro sono a rischio cento posti di lavoro: è necessario far recedere la proprietà dall'intenzione di chiudere lo stabilimento, difendendo un insediamento produttivo di grande importanza per il territorio. Come parlamentari intendiamo fare la nostra parte, a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza e in stretto collegamento con le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali». Intanto venerdì è in programma l'atteso incontro tra azienda e sindacato.
DNEWS -25/02/09- TUTTI I DEPUTATI BERGAMASCHI IN PARLAMENTO UNITI PER EVITARE LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO COMITAL DI NEMBRO
Anche la politica scende in campo per evitare la chiusura dello stabilimento Comital di Nembro, specializzato nelle produzione di film in alluminio e al quale fanno capo marchi quali “Domopack” e “Cucki”. La notizia della cessazione delle attività e dell’avvio delle procedure di mobilità per tutti i 97 dipendenti dell’azienda ha allarmato i deputati bergamaschi che sono scesi in campo per ribadire la tutela dei diritti dei lavoratori interessati. Destra e sinistra per una volta dalla stessa parte: a parteggiare per il mantenimento dell’attività lavorativa nel comune orobico sono tutte le forze politiche bergamasche presenti in Parlamento. A firmare la deposizione inviata ai ministri dello sviluppo economico e del welfare sono stati Antonio Misiani e Giovanni Sanga del Pd, Giacomo Stucchi della Lega Nord, Gabriele Cimadoro e Sergio Piffari dell’Italia dei Valori e Savino Pezzotta, esponente dell’Udc. «La vicenda Comital - commenta Misiani - è l'ennesimo duro colpo per la Val Seriana, una realtà duramente penalizzata dalla crisi economica in atto. A Nembro sono a rischio cento posti di lavoro: è necessario far recedere la proprietà dall'intenzione di chiudere lo stabilimento, difendendo un insediamento produttivo di grande importanza per il territorio». Intanto la crisi economica non smette di mietere vittime: contratti non rinnovati, sempre più casse integrazioni, sia nuove che “allungate”. Come nel caso dell’azienda metalmeccanica “To ora”: ieri tina, una delegazione sindacale, ha firmato un ulteriore anno di cassa integrazione straordinaria a partire da questa mattina per le 176 persone che operano nei tre stabilimenti, quello di San Paolo d'Argon, di Costa di Mezzate e di Carobbio degli Angeli.
giovedì 19 febbraio 2009
IL BERGAMO - 19/02/09 - BREMBOSUPERSKI, LA NUOVA SEGGIOVIA VALGUSSERA
Il carosello sciistico BremboSki, in Alta Valle Brembana, ha un nuovo e prestigioso sistema integrato di impianti di risalita e piste. Il 13 febbraio, è stata inaugurata la moderna seggiovia quadriposto valgussera. L’impianto, sul pendio percorso dalla vecchia monoseggiovia che partiva dai Ronchi foppolesi (Piazzale Alberghi), risale la famosa montagna della Val Carisole, dove giunge anche la seggiovia biposto Alpe Soliva che sale da Carona. Dopo sei mesi di lavori, la seggiovia è stata ultimata a tempo di record lo scorso dicembre, la nuova seggiovia ha cominciato a funzionare poco prima di Natale dopo i necessari collaudi. Sviluppato su 12 piloni di sostegno l’apparato funivia ricopre i 550 metri di dislivello dell’impianto (lungo 1400 metri) e 450 della nuova pista (che si chiama Cappelletta, è lunga 1500 metri ed è omologata per gare internazionali FIS di slalom gigante). La colossale opera, costata 2 milioni e 400 mila euro, permette agli sciatori un moderno collegamento sci ai piedi di Foppolo e Carona, sostituendo le sciovie Vago e Giretta, ora smantellate. Dalla cima del Valgussera si può ora scendere lungo due direttrici: direttamente nella conca Carisole bassa, appunto sulla pista Cappelletta, oppure con la tradizione Pista 5 che porta all’incrocio del Passo della croce. All’inaugurazione, accanto si sindaci dei tre comuni aderenti al consorzio BremboSuperSki (Giuseppe Berera di Foppolo, Lorenzo Cattaneo di Valleve San Simone, Tarcisio Migliorini di Carona) e all’amministratore delegato della Leitner, che ha realizzato la nuova struttura funiviaria, Sergio Lima, hanno presenziato i sottosegretari regionali Marcello Raimondi e Giosuè Frosio, il consigliere provinciale Bianco Speranza, gli onorevoli Cimadoro e Stucchi e il presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Piero Busi.
martedì 10 febbraio 2009
IL BERGAMO -10/02/09- MORTE ENGLARO, PARLA DEFANTI "LA MORTE E' PIU' FORTE DI NOI"
La città è divisa. Domenica il Pdl ha raccolto 2mila firme per l'intervento di Napolitano
“Questa è la dimostrazione che la natura è sempre più forte e più imprevedibile di noi”. Sono state queste le parole pronunciate dal neurologo Carlo Alberto Defanti, il medico di Eluana Englaro, pochi minuti dopo la morte della donna. “ La mia prima reazione è stata di sorpresa, nessuno di noi si aspettava una fine così repentina”, ha detto Defani che nel pomeriggio di ieri ha partecipato al presidio organizzato dai laici di Bergamo di fronte alla prefettura. In via Tasso erano presenti 300 persone. Tra loro gli assessori comunali Valter Grossi e Francesco Macario e diversi consiglieri. All’iniziativa hanno partecipato anche Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione comunista e Alberto Vergalli, segretario cittadino del Partito democratico. “Naturalmente non posso dire di essere contento – ha detto il medico - perché alla fine si tratta di una tragedia che si è compiuta. L’unico senso di sollievo che provo è al pensiero di quello che i genitori di Eluana avrebbero dovuto passare se, come sembrava, sarebbe stato approvato il provvedimento in discussione in Parlamento”. A chi gli ricorda che si è parlato molto di “tutela della vita” Defanti risponde: “Quando mi agitano di fronte quelle due parole quasi a dirmi che io non tutelo la vita mi vengono i brividi. Io non sono un alfiere di morte, Beppino Englaro non tifa per la morte. Chi ha amato Eluana più di ogni altro sta solo rispettando le leggi e le sentenze. C’è troppa disinformazione sulle realtà cliniche e mediche come quella di Eluana. E giocando sulla scarsa informazione c’è chi ha colto l’occasione per distorcere la realtà. Sento parlare di sofferenza non calcolata, di una donna sofferente e spenta da 17 anni che potrebbe avere figli, sono troppe le idiozie di questo tipo, giocate sull’ignoranza”. Sul caso Englaro la città di Bergamo si è divisa. Mentre ieri molti cittadini si sono riuniti nel presidio promosso da Bergamolaica (al quale hanno aderito partiti, associazioni e sindacati di sinistra), domenica il Pdl ha avviato una raccolta di firme non soltanto in città ma anche nei paesi vicini. In tutto sono state raccolte duemila firme per promuovere un appello rivolto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché intervenisse per ‘salvare’ la vita di Englaro. Tra le adesioni anche quelle di Giacomo Stucchi, Carlo Saffioti, Marcello Raimondi, Pietro Macconi, Daniele Belotti, Giosuè Frosio, Gregorio Fontana e Carolina Lussana. I cattolici bergamaschi, invece, si sono riuniti giovedì scorso in una serata di preghiera organizzata dal comitato Scienza e vita di Bergamo nella chiesa delle Grazie. I cattolici hanno recitato il rosario per “il diritto alla vita di Eluana”.
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