giovedì 11 febbraio 2016

BERGAMOSERA - 10/02/16 - STUCCHI: IL GOVERNO TUTELI IL LATTE ITALIANO

“Il Governo tuteli il latte italiano e i nostri allevatori”. Lo ha detto il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi che ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, anch’egli bergamasco. Stucchi di adottare iniziative affinchè il settore lattiero-caseario non debba subire la solita politica dei prezzi, che sarebbe a favore del latte estero: “Le stalle continuano a chiudere e i contratti non vengono rinnovati. Non si può restare a guardare mentre poche aziende decidono sul futuro di migliaia di allevatori italiani. Noi della Lega Nord non riusciamo ad assistere inermi all’inevitabile fallimento di chi non riesce neanche a coprire i costi per l’alimentazione degli animali”.“Si deve arrivare in un tempo brevissimo a determinare un prezzo giusto da pagare agli allevatori” conclude Stucchi.

venerdì 15 gennaio 2016

L'ECO DI BERGAMO 14/01/16 - CENTRO ISLAMICO. VIGILI IN VIA SAN FERMO. E LA LEGA CHIEDE UN REFERENDUM

Sopralluogo della polizia locale di Bergamo nell’area tra via Serassi e via San Fermo, sequestrata e poi dissequestrata per il «caso moschea» che ha acceso il dibattito negli ultimi giorni. Il controllo è durato circa un’ora e mezza: gli agenti hanno controllato la documentazione e il progetto. Per il momento non è stato reso noto se sono state trovare irregolarità.La Lega intanto prosegue con l’attacco: «Da notizie apprese dalla stampa - dichiara Alberto Ribolla, Capogruppo Lega Nord in Consiglio Comunale - sembra che sia già pronto un piano B per la costruzione di una moschea a Bergamo, finanziato sempre dalla fondazione legata al Qatar, fondazione che avrebbe supportato anche la jihad. Pare che l’amministrazione cittadina ne sia informata, mentre nulla sanno i consiglieri di minoranza. Pretendiamo - continua Ribolla - che decisioni così delicate ed importanti vengano prese con la massima trasparenza e che tutti i cittadini ne siano informati, anche alla luce dei recentissimi fatti accaduti in città. Chiediamo inoltre con forza all’amministrazione comunale, qualora pervenisse una richiesta in tal senso, di indire un referendum tra i cittadini bergamaschi: dare voce alla popolazione è il processo partecipativo e democratico più forte, peraltro nelle linee di mandato di questa giunta. Auspichiamo - conclude Ribolla - che anche le altre forze politiche presenti in Consiglio, in particolare quelle più sensibili alla tematica della partecipazione e della trasparenza, diano un loro concreto appoggio a questa proposta».«Sveglia – scrive Daniele Belotti su Facebook – il cosiddetto piano B è ancora peggio del mega centro culturale che gli islamici vorrebbero fare in via San Fermo: ora puntano a un’area di 10.000 mq contro i 6.800/7.000 dell’ex concessionaria. Vuol dire che se in via San Fermo ci volevano (o vogliono!) fare il più grande centro culturale d’italia, nella nuova area puntano al primato europeo?». «Per dare un’idea – spiega Belotti -, un padiglione della fiera di Bergamo misura 6.500 mq e vi possono stare circa 5.000 persone».E Giacomo Stucchi, senatore della Lega, ha presentato un interrogazione parlamentare per chiedere «quali iniziative urgenti voglia intraprendere il Governo affinchè si faccia chiarezza sulle effettive intenzioni della comunità islamica di Bergamo e sulla origine dei fondi messi a disposizione per la realizzazione della moschea, anche in ragione della delicata situazione della sicurezza dei cittadini, nonchè delle inchieste giudiziarie che vedono coinvolti personaggi della stessa comunità».

domenica 22 novembre 2015

ECO DI BERGAMO - 22/11/15 - TERRORISMO "UN RISCHIO SIGNIFICATIVO". SORVEGLIATI LO SCALO DI ORIO E ZINGONIA



Dal summit con i vertici delle agenzie di sicurezza statunitensi e di altri Paesi arriva la conferma che purtroppo «l’allarme per il rischio di attacchi terroristici in Italia è allo stato attuale significativo». Lo dice Giacomo Stucchi, presidente Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, appena rientrato da Washington dopo un summit con i vertici delle agenzie di sicurezza statunitensi e di altri Paesi per un aggiornamento sulla situazione in Europa dopo gli attacchi dell’Isis. «Non si può parlare di luoghi più a rischio di altri, ma possiamo dire che l’attenzione è alta a 360 gradi».  Per l’Italia siamo a livelli decisamente significativi. Abbiamo sotto controllo tutto quello che è possibile controllare, il dispiegamento di tutte le nostre forze a disposizione per garantire la sicurezza è totale». Sotto attento presidio tutti quegli obiettivi che vengono definiti «sensibili». Gli aeroporti, per esempio, e tra questi c’è Orio al Serio: «Certamente lo scalo bergamasco è giudicato un luogo “interessante” perché aeroporto da cui partono collegamenti a breve raggio con altri Paesi europei dove cercano rifugio stranieri».Per la Bergamasca sarebbe sotto monitoraggio tutta la zona di Zingonia, giudicata alla pari di una banlieu. Poi ci sono i luoghi di preghiera autorizzati e no, in tutta Italia come a Bergamo e provincia.

giovedì 19 novembre 2015

BERGAMO SERA - 19/11/15 - STUCCHI (COPASIR): SIAMO SOTTO ATTACCO, PUO' ACCADERE ANCHE DA NOI

Nessuno può escludere che possa capitare qualcosa in altri Paesi Occidentali, Italia compresa”. Lo ha detto ieri sera il senatore bergamasco Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, il comitato interparlamentare di controllo sui servizi segreti. Rispondendo ai microfoni di Radio Lombardia, mentre si trovava a Washington, Stucchi ha detto che “siamo sotto attacco, chi dice che l’Italia è al sicuro ragiona affidandosi alla fortuna”. “Bisogna essere realisti e mettere in conto che tutti siamo sotto attacco e che qualcosa potrebbe accadere anche a noi” ha concluso Stucchi.

sabato 14 novembre 2015

ECO DI BERGAMO - 14/11/15 - STUCCHI: "ATTACCHI SIMILI IN ITALIA?" CHI LO ESCLUDE E' SOLO UN UTOPISTA

Ci saranno attacchi simili a quelli di Parigi in Italia? «Non possiamo escludere niente, chi dice il contrario è un utopista. Chi dice che l’Italia è al sicuro sbaglia, vive in un altro mondo». Lo afferma il presidente del Copasir, il leghista bergamasco Giacomo Stucchi. Il presidente del Copasir ha ribadito che la minaccia nei confronti del nostro Paese «è concreta» e ha sottolineato che l’intelligence «lavora affinché tutto ciò non accada, mantenendo un livello di attenzione elevatissimo».«Servono più risorse per avere più strumenti, più mezzi e più uomini per il contrasto al terrorismo», ha aggiunto Stucchi ricordando che martedì il Copasir ascolterà il sottosegretario con delega ai servizi di intelligence Marco Minniti.

BERGAMO NEWS - 14/11/15 - Stucchi, Copasir: impegno massimo per prevenire rischi terrorismo in Italia

Dopo la serie di attentati a Parigi, dopo le minacce al resto del mondo, Roma compresa, il presidente del Copasir, il bergamasco Giacomo Stucchi sottolinea: "Da parte dell'intelligence italiana c'è il massimo impegno nel prevenire possibili rischi terrorismo nel nostro Paese e il coordinamento con le procure e le forze dell'ordine si sta rivelando vincente". Ma, aggiunge l'esponente leghista "occorre fare di più sul fronte della dotazione alle forze dell'ordine, in termini di uomini e mezzi, e su quello dei respingimenti degli immigrati clandestini. Bisogna finalmente vedere i campi, o comunque i luoghi e i siti per l'accoglienza di queste persone, dove permettere loro di presentare la richiesta come richiedenti asilo, sul territorio nordafricano. Quindi portare da noi solo coloro che, dopo aver presentato la domanda, è conclamato che abbiano i requisiti per poter essere rifugiati politici e profughi". Stucchi esprime "la mia vicinanza al popolo francese e ai familiari delle vittime della strage terroristica di Parigi. In gioco ci sono tutti i valori dell'Occidente, in primis quello della democrazia. È ormai chiaro che l'obiettivo del terrorismo di matrice islamica è di creare tre tipi di paura: la prima nei confronti dei soggetti che controllano sui loro territori e lo fanno ammazzando a caso delle persone, di modo che nessun li possa disturbare; la seconda è quella nei confronti dell'Occidente e della sua opinione pubblica, quando fanno vedere le immagini delle persone che vengono decapitate o sgozzate; la terza paura è quella dell'attentato in casa nostra. La somma di questi tre tipi di paure è l'obiettivo che loro hanno: paralizzare la società occidentale. Ma noi - aggiunge il presidente del Copasir - dobbiamo continuare a combattere questa minaccia e non rinunciare al nostro stile di vita perché questo è esattamente il loro obiettivo".

venerdì 13 novembre 2015

ECO DI BERGAMO - 13/11/15 - Concessa la grazia a Monella, esulta la Lega Nord, Salvini: e' una nostra vittoria

Antonio Monella, l'imprenditore di Arzago d'Adda condannato per aver ucciso un ladro che gli stava rubando l'auto, potrà scontare la sua pena ai servizi sociali, fuori dal carcere. Lo ha stabilito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha concesso una grazia parziale. La richiesta è stata sostenuta in modo insistente dalla Lega Nord attraverso manifestazioni, delibere approvate in Consigli comunale con sindaci del Carroccio, pressione da parte dei parlamentari. Per un anno, a tutti i livelli, gli esponenti del partito guidato da Matteo Salvini non hanno mollato la presa sul caso dell'imprenditore bergamasco. Ora possono esultare. Il primo a farlo è il segretario federale Matteo Salvini: “Grazia per Antonio Monella! In carcere da oltre un anno per aver ucciso un rapinatore, oggi è finalmente LIBERO! Vittoria dei cittadini perbene, della Lega e del DIRITTO DI DIFENDERSI!”Giacomo Stucchi, presidente del Copasir e senatore bergamasco, ha visitato Monella ogni settimana dal settembre 2014 quando è entrato in carcere. L'ultima visita è la più lieta: “C’é un bel motivo per fare una seconda visita questa settimana in Carcere Bergamo ad Antonio ‪#‎Monella‬. Ci vado subito!”Anche il segretario provinciale Daniele Belotti si è impegnato in prima persona per sostenere la richiesta di grazia. “Era ora – commenta -. Concessa la grazia ad Antonio Monella. Anche se é solo parziale ora potrá uscire di galera. E' una bellissima notizia, magari poteva arrivare anche prima perché lasciare in carcere per 14 mesi un uomo che si è difeso a casa propria non fa parte di uno stato civile. Adesso siamo tutti contenti. Lui tra pochi giorni potrà tornare a casa e gli faremo una festa enorme”.