“Sulle riforme costituzionali, che devono essere divise dalla gestione ordinaria del governo, rispetto al quale rimaniamo all’opposizione, la Lega Nord c’è perché riteniamo indispensabile una Carta ammodernata nella parte del funzionamento delle istituzioni”. Così il senatore della Lega Nord, Giacomo Stucchi, intervenendo questa mattina a “Un Caffè Con”, l’approfondimento politico di Sky."Circa la legge elettorale - ha aggiunto l’esponente leghista – occorre dire che nessun sistema di voto garantisce che ci sia la stessa maggioranza alla Camera e al Senato e quindi sino a quando avremo due assemblee legislative che esprimono entrambe la fiducia al governo si porrà sempre il problema della governabilità”.“Una delle cose da fare perciò è avere una sola Camera politica come avviene in tutte le altre democrazie occidentali. Bisogna finirla – ha concluso Stucchi – con il bicameralismo perfetto, e a quel punto discutiamo di legge elettorale”.
venerdì 31 maggio 2013
giovedì 23 maggio 2013
BERGAMO SERA - 23/05/13 - STUCCHI: DAL GOVERNO SOLUZIONI MINIMALISTE SULL'ECONOMIA
“Dinanzi al grido di dolore del leader di Confindustria Giorgio Squinzi non possiamo che denunciare l’inadeguatezza di un governo che continua a vivere solo perchè le forze politiche di maggioranza vanno avanti con soluzioni minimaliste ai tanti problemi sul tappeto”. Lo ha detto il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi, commentando le dichiarazioni di oggi del presidente di Confindustria.“Il fatto che la coalizione Pd-Pdl sia caratterizzata da mille contraddizioni, delle quali ogni giorno ne abbiamo un assaggio – continua l’esponente leghista – non costituisce certo una notizia, tuttavia non ci si può rassegnare al ‘tanto peggio, tanto meglio’ che penalizza soprattutto il modello economico del Nord”.“Gli effetti di tale deleteria politica sono già sotto gli occhi di tutti”, conclude Stucchi.
lunedì 6 maggio 2013
ECO DI BERGAMO - 06/05/13 - "SLOT SERVONO REGOLE" IN CAMPO LA POLITICA OROBICA
Slot machine, videolotterie, sale gioco: l'inchiesta promossa da «L'Eco di Bergamo» sta tracciando il profilo di un fenomeno dalle proporzioni preoccupanti per il numero dei giocatori affetti da ludopatia, per il giro di denaro, per il numero di locali presenti nella nostra provincia. Un fenomeno che preoccupa anche i parlamentari bergamaschi di ogni appartenenza politica. «Si tratta di un'emergenza che non può essere ignorata - afferma Antonio Misiani, deputato Pd -, un tema che il governo dovrà affrontare soprattutto per quello che riguarda i meccanismi di concessione delle autorizzazioni. Agli enti locali si dovrebbe riconoscere maggiore potere, invece credo che nei ricorsi presentati al competente Tar del Lazio ai Comuni che avevano negato le concessioni, è stato dato torto». Per Elena Carnevali, deputata Pd alla prima esperienza parlamentare, «il decreto Balduzzi che inizialmente sembrava restrittivo, in realtà nella sua approvazione definitiva è stato ammorbidito. Porre dei limiti all'apertura di case da gioco apre la questione del rapporto tra esercizio della libertà e l'emergenza sociale. È necessario il supporto dei giuristi». Che sia necessaria una normativa più completa in materia è indubbio anche per il deputato Pd Giovanni Sanga: «Si deve portare a compimento quanto non è stato possibile nella legislatura scorsa, perché siamo di fronte a una nuova emergenza dal forte impatto sociale ed economico». Per Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord, «la crisi spinge le persone alla ricerca di soluzioni facili, mentre il gioco d'azzardo muove interessi fortissimi in assenza di controlli. Una spinta al proliferare delle sale si è avuta con il governo D'Alema che aveva permesso l'apertura delle sale Bingo». Le forze di centrodestra intravedono una soluzione percorribile con l'istituzione di casinò. «Nella nostra provincia - spiega Gregorio Fontana deputato Pdl - da decenni è in discussione la riapertura del Casinò di San Pellegrino. Quello sarebbe un luogo protetto in cui è possibile il gioco d'azzardo. Per le Forze dell'ordine sarebbe più semplice esercitare un controllo, evitando l'accesso ai minori o a chi abusa del gioco». Concorda Nunziante Consiglio, senatore Lega Nord: «Ci siamo impegnati anche in passato per restituire a Bergamo un casinò. Sarebbe un modo per controllare il fenomeno, incentivando anche il turismo. È un'ipocrisia essere contrari perché poi basta andare in Svizzera. E al contrario si preferisce il proliferare di sale slot i cui effetti sono pesanti sulle persone deboli». Come nel caso di alcolici e tabacco, la questione «gioco» evidenzia il comportamento contraddittorio dello Stato: «È un vero conflitto di interessi tra gli introiti incamerati e l'emergenza sociale causata dalle ludopatie, ma prima di tutto dovrebbe essere posta la salute dei cittadini» dice Misiani. Aggiunge Carnevali: «C'è una responsabilità etica di cui lo Stato deve farsi carico». «Sarebbe necessario - suggerisce Fontana - uno studio serio sulla ludopatia. Lo Stato chiude un occhio a favore degli introiti e ignora gli effetti devastanti sulla società».
venerdì 3 maggio 2013
ECO DI BERGAMO - 03/05/13 - NOVEM GARANZIE PER I DIPENDENTI. IL SEN. STUCCHI SOLLECITA I MINISTERI
Un tavolo istituzionale con il Gruppo Novem e i rappresentanti dei lavoratori, per permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale. A chiederlo è il sen. Giacomo Stucchi con una interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico e al Ministro del Lavoro.«L'azienda tedesca Novem Car Interior Design SpA - premette Stucchi - è fra i leader mondiali specializzati nella produzione di interni in legno per automobili d'alta gamma; l'Amministratore delegato Kumpf ha presentato il 22 febbraio 2012 il piano di riorganizzazione dello stabilimento di Bagnatica (BG), a seguito dell'uscita dalla produzione di alcuni modelli di auto; entro il corrente mese di maggio 2013 l'azienda procederà al licenziamento di circa 100 dipendenti, quasi la metà degli attuali lavoratori impiegati nella sede bergamasca; le gravi conseguenze sull'occupazione, con le inevitabili ripercussioni sociali sul territorio orobico, si aggiungono alla pesante situazione di congiuntura economica negativa che ha fortemente colpito il tessuto produttivo della Provincia di Bergamo».Stucchi chiede dunque ai ministeri «se intendano convocare con urgenza un tavolo istituzionale con il Gruppo Novem e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di ogni utile soluzione che possa permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale; quali iniziative intendano intraprendere affinchè la proprietà Novem Car Interior Design SpA fornisca elementi utili per una corretta valutazione del proseguimento dell'attività di produzione nel territorio bergamasco, a seguito della presentazione del piano di ristrutturazione aziendale; quali iniziative intendano promuovere, per fare fronte alla crisi industriale e produttiva che da diversi anni investe pesantemente il comparto manifatturiero lombardo coinvolgendo migliaia di lavoratori».
domenica 21 aprile 2013
ECO DI BERGAMO - 21/04/13 - ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: DA STUCCHI UN VOTO PER RAVASIO
Come già accaduto per le elezioni al Quirinale del 2006, una preferenza è andata al cantautore bergamasco Luciano Ravasio. Nessun mistero su chi sia stato a dargli il voto: è il deputato della Lega Nord Giacomo Stucchi. L'onorevole, dal suo profilo su Twitter ammette: «Un voto a Luciano Ravasio. Giusto riconoscimento ad un artista vero». E qualche minuto dopo aggiunge: «Lo ammetto. Come nel 2006. Un saggio, di sinistra forse, ma onesto, colto e intelligente. E bergamasco doc!». Professor Ravasio, che effetto le ha fatto essere indicato come possibile Presidente della Repubblica? «La vedo come una battuta da Gioppino, una trovata buffa e parodistica quanto assurda: è impossibile che un bergamasco surclassi un Napolitano. Detto per inciso, sono felicissimo che l'abbiano rieletto». Nel 2006 qualcuno votò Vasco Rossi, ma lei è stato scelto ben due volte di fila. «A questo giro sono in buona compagnia, tra i nomi fatti c'è anche quello di Francesco De Gregori. Però devo ammettere che mi fa buon gioco: sette anni fa non avevano idea di chi fossi. Questa volta, invece, probabilmente grazie a qualche ricerca su Internet, accanto al mio nome compare dappertutto la dicitura "interprete della canzone bergamasca". Non è male avere un po' di visibilità». Che reazioni ci sono state nella sua cerchia di fan e amici? Ero in casa con mia moglie quando ho sentito Laura Boldrini fare il mio nome in diretta. Ci siamo guardati negli occhi, molto sorpresi. Su Facebook ho più di 2.600 amici e si sono scatenati».
sabato 20 aprile 2013
LA PROVINCIA DI VARESE - 20/04/13 - TUTTI GLI OCCHI PUNTATI SUL COLLE E IL PD OCCUPA LA SEDE DI VARESE
Quinta fumata nera per il presidente della Repubblica. Stefano Rodotà rimane il più votato con 210 preferenze, poi 20 voti a Napolitano, al quale tutti i partiti hanno chiesto di ricandidarsi. E a breve scioglierà le riserve. Mentre sono 445 le bianchi e 46 voti ad altri. Il vicesegretario federale della Lega Giacomo Stucchi scrive su Twitter: «Napolitano accetterà. Ne sono sicuro». Il Pdl non ha partecipato alla votazione. All'inizio della seduta scrive infatti il presidente del consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo: «Comincia la V^ votazione per il colle. Il Pdl come ieri sceglie di restare fuori dall'emiciclo. Speriamo che nel PD prevalga la saggezza». La senatrice del Pd Erica D'Adda invita a superare lo stallo: «Adesso senso di responsabilità, schiena dritta poche parole e lavoro. Intanto, la situazione nel Pd si fa tesa. Alle 15 di oggi la sede provinciale di via Monte Rosa sarà "occupata" dai giovani del partito, come successo a Gallarate e Malnate giovedì sera, un fronte unito tra parte dei bersaniani e i renziani, per aprire una fase di sfoghi e riflessioni nel partito, come spiegano.
martedì 26 marzo 2013
L'ECO DI BERGAMO - 26/03/13 - LA CISL A CONGRESSO, PICCININI: "PRIMO: RICREARE OCCUPAZIONE".
Il primo congresso della Cisl Bergamo e Sebino bergamasco ha chiamato a raccolta 450 delegati alla Fiera di via Lunga (in prima fila, fra gli altri, anche il presidente del consiglio di gestione di Ubi Emilio Zanetti; fra i sindacalisti Savino Pezzotta e Gigi Petteni; fra i politici il deputato leghista Giacomo Stucchi, l'onorevole Pd Giovanni Sanga e il consigliere regionale grillino Dario Violi). Una relazione corposa, quella del segretario Ferdinando Piccinini, snodatasi intorno ad alcuni punti chiave, primo fra tutti il lavoro, una vera e propria «emergenza»: l'obiettivo è «come ricreare condizioni per l'occupazione». Non meno importanti il welfare territoriale e il ruolo sociale del sindacato. Eletta «simbolo» della crisi Liliana Ghilardi, delegata Femca del Cotonificio Honegger, che si è conquistata un posto sul palco a fianco dei segretari. Partendo dal presupposto che crisi e situazione politica «preoccupano», il numero uno della Cisl ha lanciato una proposta: «Dar vita alla convocazione degli stati generali dell'economia bergamasca per condividere con i rappresentanti politici le scelte per lo sviluppo del territorio». Scommettendo su formazione, riqualificazione, rilancio delle aree industriali dismesse e costituzione di un fondo immobiliare per la valorizzazione del patrimonio invenduto.
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