Il Bergamasco
è tra coloro che otterranno il riconoscimento. Insignito per il suo ruolo di
presidente del Copasir. Un riconoscimento a chi ha saputo distinguersi nel
proprio campo di lavoro o di studio. Ci sarà anche il senatore bergamasco
Giacomo Stucchi tra coloro che oggi riceveranno in Vaticano il Premio
"Giuseppe Sciacca", nato nel 2001 per portare all'attenzione
dell'opinione pubblica storie e personalità eccellenti, oltre a raccogliere
fondi per opere benefiche. Stucchi sarà premiato nella categoria "Attività
istituzionali" per l'impegno profuso a tutela dell'incolumità e della
sicurezza delle persone nel suo ruolo di presidente del Copasir (il Comitato
parlamentare per la sicurezza della Repubblica). "Mi rende felice questo premio,
che riconosce l'impegno non solo mio, ma di tutto il comitato, che lavora tanto
e in silenzio. Basti pensare che proprio in questi giorni abbiamo raggiunto le
151 sedute in due anni e cinque mesi: lo stesso numero dei cinque anni della
legislatura precedente". Dimostrazione che " il mondo sta cambiando
velocemente". Tra i temi principali di cui il Copasir si sta occupando in
questo periodo, accanto al problema del terrorismo internazionale, c'è sul
fronte interno la sicurezza in vista del giubileo.
sabato 7 novembre 2015
domenica 1 novembre 2015
MYVALLEY.IT - 01/11/15 - Monti di Rogno, benedetta la “Camera dei Santi”
Benedetta e inaugurata nella giornata di
“Tutti i Santi” la “Camera dei Santi”: preziosa cappella adiacente alla chiesa
parrocchiale di Monti di Rogno, spazio oggetto di un recente restauro
conservativo dei pregevoli affreschi che impreziosiscono il luogo di culto.
Ospite di riguardo: monsignor Jean Louis Brugués, arcivescovo archivista e
bibliotecario di Santa Romana Chiesa in Vaticano. L’intervento è stato
importante: hanno lavorato tre restauratori per tre mesi. Con le opere
pittoriche del XVII secolo sugli archi della volta sono rappresentati i quattro
evangelisti e i quattro padri della Chiesa (San Gregorio, Sant’Ambrogio,
Sant’Agostino e San Girolamo). Sulle pareti in un riquadro sono raffigurati San
Gaudenzio, San Vigilio e San Costanzo; di fronte San Pietro, Santa Lucia e
Sant’Apollonia. Nel tondo del soffitto la Santissima Trinità. «Questa è una
piccola frazione di Rogno – ha detto il parroco don Giuseppe Castellanella
-,con 59 abitanti e un gioiello che si stava deteriorando per via dell’umidità
e dell’età. La “Camera dei Santi” era l’antica chiesa che poi venne in parte
demolita per permettere la costruzione della nuova. I restauratori hanno dato
anche delle attribuzioni che lascio valutare agli esperti. La restauratrice
Campagnoli riconosce in queste opere segni della “Scuola del Romanino”, mentre
la dottoressa che ha fatto l’inventario dei beni artistici della Diocesi
riconosce un’altra mano». «Le risorse su cui possiamo contare a oggi per questo
restauro – spiega il professore Fabio Molinari – a dire il vero non sono
sufficienti a coprire tutti i costi. Abbiamo ottenuto un importante contributo
della Comunità Bergamasca, ma ci affidiamo alla Provvidenza per il restante».
Presenti all’inaugurazione, tra le numerose autorità civili, religiose e militari,
l’Europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Marco Zanni; l’On. Giacomo Stucchi, presidente del
Copasir; il consigliere provinciale e sindaco di Costa Volpino Mauro Bonomelli
e il sindaco di Rogno Dario Colossi. Questa mattina le opere sono state
presentate dal gruppo “Il culturante”. A seguire la Santa Messa e la
processione al cimitero accompagnata dalla banda. La giornata è stata
anticipata ieri sera dal concerto del gruppo di ottoni “Just a brass quintet”.
giovedì 29 ottobre 2015
BERGAMONEWS - 29/10/15 - I 30 anni del parco del Serio Donati: "Orgoglio e voglia di continuare"
Risale infatti al 1985 l’istituzione di questo Parco fluviale voluta dagli amministratori dell’epoca. "Da quel giorno molta acqua è passata sotto i ponti, ma grazie all'impegno di tante persone, che hanno operato con capacità, attenzione e professionalità oggi l'habitat del Serio è decisamente migliorato rispetto al passato quando invece il fiume era stato “abusato, violentato ed offeso". Questa la sintesi che il presidente del Parco Dimitri Donati ha voluto raccontare oltre che con le parole anche presentando il video realizzato per ripercorrere idealmente questi 30 anni di lavoro dal titolo "Il mio amico fiume" e che ha lasciato senza parole il pubblico e le autorità presenti: dal presidente del Co.pa.sir, il senatore bergamasco Giacomo Stucchi, all'assessore regionale all'ambiente Claudia Maria Terzi, passando per i consiglieri regionali Agostino Alloni e Silvana Saita, e a tutti i sindaci e/o assessori dei 26 comuni aderenti alla comunità del Parco. Partendo da un filmato storico degli anni Settanta il video con riprese e immagini di rara bellezza e qualità, racconta in maniera chiara e accattivante quanto di meglio è stato realizzato in questi 30 anni, e le bellezze del Parco del Serio, ancora oggi poco conosciute. Il video "Il mio amico Fiume" è stato consegnato dal presidente Donati individualmente a tutti i Sindaci e amministratori, perché venga divulgato alle scuole e alle biblioteche del territorio, con la speranza che possa essere di stimolo e di interesse per nuovi futuri approfondimenti; video che Donati ha consegnato per primo all'assessore regionale all'ambiente Claudia Maria Terzi, entusiasta della proiezione, che ha voluto sottolineare "l'impegno di Regione Lombardia nelle politiche ambientali, assicurando una particolare attenzione al Parco del Serio per l'alta qualità e professionalità con cui in particolar modo negli ultimi anni, ha lavorato verso la tutela e il rispetto dell'ambiente.Donati ha concluso il suo intervento sottolineando: "In questi 30 anni unendo gli sforzi e le sinergie abbiamo dimostrato che tutti insieme possiamo lavorare al servizio del nostro territorio con un solo e unico interesse primario, la tutela e il rispetto dell’ambiente, che ci è stato donato e che dobbiamo assolutamente preservare e tutelare a vantaggio nostro e delle generazioni future. 30 anni nei quali abbiamo dimostrato insieme che la buona politica esiste, e che molto spesso la buona politica parte proprio dal basso, dove il contatto diretto coi bisogni e le esigenze dei cittadini ci fa essere concreti e efficaci".
lunedì 26 ottobre 2015
BERGAMONEWS - 26/10/15 - Restaurato e restituito alla comunità il castello dei Conti Calepio
Sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre a Calepio, frazione del comune di Castelli Calepio, si è tenuta l'inaugurazione dopo i lavori di restauro effettuati nei 6 mesi scorsi del Castello dei Conti Calepio. Presenti alla cerimonia di inaugurazioni, oltre ai 10 sindaci facenti parte della Fondazione, che ne è il legale proprietario, molti volti delle istituzioni: il presidente del Copasir Giacomo Stucchi, il deputato Christian Invernizzi, il consigliere regionale Mario Barboni, il presidente della comunità montana Alessandro Bigoni e la rappresentanza della famiglia del conte. La presidente della Fondazione Conti Calepio, Cinzia Romolo, insieme ai consiglieri e al prezioso lavoro dei professionisti intervenuti nelle fasi di restauro, con l'aiuto e i consigli del sovraintendente alla belle arti di Bergamo, l'arch. Puglilelli, ha riconsegnato alla comunità un vero e proprio gioiello del XIV secolo, che diverrà da oggi, secondo l'auspicio della presidente, un punto di riferimento dei comuni aderenti, cosi da poter far rivivere una delle culle del pensiero politico, filosofico e religioso, conosciuto nei secoli scorsi. L'intervento effettuato sul castello ha avuto come priorità la messa in sicurezza della struttura, che ha comportato il riconsolidamento dei giardini all'italiana, il rifacimento del tetto , per quanto riguarda la struttura esterna; mentre per le stanze interne sono stati effettuati opere di restauro di mobili, affreschi, infissi e pavimenti. Un'opera importante, che ha sfidato, vincendo, la clessidra del tempo. La presidente Romolo insieme alle maestranze sono riusciti a fare un recupero cosi importante in soli sei mesi. "Ora il Castello - dichiara la presidente - è in grado di camminare da solo. Lo abbiamo riconsegnato pronto per essere usato, vissuto e ammirato. E' per questo che chiedo ai sindaci presenti e ai rappresentanti delle istituzioni di adoperarsi per farlo conoscere. L'obiettivo primario per la Fondazione è e sarà il centro di accoglienza per i portatori adulti di gravi disabilità, e in particolare il suo ampliamento. Oggi come ai tempi del conte Trussardo il lascito deve essere impegnato al meglio nell'aiuto di chi ha problemi, e noi continueremo su questa indicazione lasciata nel testamento del conte".
venerdì 2 ottobre 2015
BERGAMO SERA - 02/10/15 - STUCCHI: RIFORME? IN GIOCO LA DEMOCRAZIA
“L’approvazione da parte della maggioranza dell’emendamento Cociancich costituisce la rappresentazione plastica di come in questa fase del dibattito parlamentare la democrazia sia quasi un optional”. Lo ha detto il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi.“Al di là delle procedure regolamentari è importante però chiarire che il confronto in corso al Senato sulla riforma costituzionale non è una battaglia tra conservatori, che vogliono lasciare tutto com’è e non cambiare nulla, e innovatori. Raccontare così l’oggetto del contendere, come fa il premier in ogni occasione, è fuorviante” spiega Stucchi, presidente del Copasir. “La questione – continua l’esponente leghista – è molto più complessa e va considerata soprattutto alla luce della nuova elegge elettorale, l’Italicum, che una volta entrata in vigore consentirà a un unico partito, ancorché rappresenti solo una parte dell’elettorato, di avere una schiacciante maggioranza parlamentare. Il combinato disposto di questo sistema elettorale con la riforma del Senato, derubricato a camera di serie b, comporta che in un futuro non molto lontano un solo uomo al comando possa avere il controllo del Paese. Questa – conclude Stucchi – è la posta in gioco”.
martedì 8 settembre 2015
CORRIERE DELLA SERA - 08/09/15 - LA GRAZIA A MONELLA. SI' DI ORLANDO A SALVINI
Per la grazia ad Antonio Monella, l’imprenditore edile di Arzago in carcere esattamente da un anno (si è costituito l’8 settembre del 2014), scende in campo di nuovo il segretario della Lega Matteo Salvini. Il leader del Carroccio, che già a luglio si era recato al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per perorare la causa del bergamasco, domenica è tornato alla carica in maniera meno istituzionale: ha «placcato» il ministro della Giustizia Andrea Orlando al termine del forum Ambrosetti a Villa d’Este di Cernobbio. Un incontro non previsto, avvenuto in platea al termine del dibattito. Così, mentre si tiravano le conclusioni sulla tre giorni dedicata alle strategie competitive per il futuro, Salvini ne ha approfittato per tornare a porre la questione Monella, di cui la Lega ha fatto una bandiera. «Ho visto il ministro - racconta Salvini - e ho colto l’occasione per fermarlo e chiedere a che punto siamo con la domanda di grazia e se c’è speranza». Un placcaggio che secondo i presenti il ministro ha accolto con freddezza, ma a cui ha tenuto botta. Orlando ha confermato di aver ricevuto il parere del Tribunale di Sorveglianza. L’ultimo atto per poter istruire la pratica, secondo le fonti leghiste, gli è stato inviato dall’ufficio giudiziario giovedì scorso. «Il ministro mi ha assicurato che entro settembre manderà avanti la richiesta con parere favorevole - continua Salvini -. Dicendomelo mi ha stretto la mano e per me questo vuol dire un impegno concreto. Mancano 20 giorni e speriamo che le sue non siano solo parole. Anche perché Antonio Monella ha già pagato dieci volte quello che ben altri dovrebbero pagare. La questione rimane di far uscire di prigione una persona per bene». Le porte del carcere per l’imprenditore arzaghese si erano aperte l’8 settembre dell’anno scorso, quando si era presentato spontaneamente in via Gleno dopo che erano scaduti i sei mesi di differimento della pena, che aveva chiesto nell’attesa di una domanda di grazia presentata in scadenza di mandato all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che però non aveva risposto. Monella doveva scontare sei anni e due mesi per aver sparato nel 2006 a Helvis Hoxa, un albanese di 19 anni sorpreso nella notte tra il 5 e il 6 settembre durante il furto del suv dal cortile di proprietà dell’imprenditore, di fronte alla sua villa. Il 19enne era morto poche ore dopo per le ferite riportate e per l’arzaghese era scattata l’accusa di omicidio: condanna di primo grado a otto anni nel 2011, sconto in appello a sei anni e due mesi, confermati dalla sentenza definitiva della Cassazione il 25 febbraio dell’anno scorso. Un caso simbolo per la Lega che da allora si è impegnata a fianco dell’imprenditore con campagne di sensibilizzazione, raccolta firme e striscioni appesi nei comuni dove governa e presidi. «Ne abbiamo fatte di tutti i colori e continueremo a inventarcene - conferma Salvini - per tenere il caso vivo e dare speranza a lui e alla sua famiglia. Sono andato anche al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica e non ci ero mai stato prima». Ha fatto notizia però anche l’offerta di Roberto Calderoli di ritirare i 600 mila emendamenti alla legge di riforma del Senato in cambio della grazia. Ma anche la netta presa di posizione del sindaco di Arzago in favore dell’imprenditore: Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd, i è schierato apertamente per la grazia. Oggi un altro senatore leghista, Giacomo Stucchi, si recherà in visita a Monella. «Volevo passare ieri - spiega - ma sono stato trattenuto da impegni di partito. A quanto detto posso aggiungere che mi risulta che il ministro Orlando tornerà tra poco da una missione all’estero e dovrebbe affrontare la questione velocemente prima di ripartire. Sono notizie che darò a Monella e spero che lo rendano, non dico felice, perché in carcere non si può essere felici, ma almeno fiducioso».
venerdì 4 settembre 2015
BERGAMOSERA - 04/09/15 - STUCCHI. ACCELERARE LE VERIFICHE SULLO STATUS DEI MIGRANTI
“Nessuno ha mai detto che non bisogna accogliere i veri profughi che scappano dai pochi e precisi Paesi ove è in corso una guerra; lo stesso, però, non si può dire per la moltitudine di persone, soprattutto giovani in piena salute che, non perché in pericolo di vita o soggetti a particolari persecuzioni o altri gravi motivi simili, lasciano l’Africa per venire da noi”. Così in una nota il senatore bergamasco della Lega Nord e presidente del Copasir, Giacomo Stucchi.“Da mesi sosteniamo che bisogna attrezzarsi per accelerare le procedure di identificazione e di verifica dello status degli stranieri extracomunitari che quotidianamente arrivano da noi, che evidentemente non è uguale per tutti” continua Stucchi. “Ci sono i veri profughi, pochi dicono le statistiche, che spesso con tutta la famiglia scappano dalla guerra, e che bisogna accogliere, ma ci sono anche tantissimi, troppi, avventurieri clandestini, finti profughi che vengono nel nostro Paese sperando furbescamente di farla franca o di raggiungere sempre da clandestino altri Paesi Ue. Persino Alfano dovrebbe capire la differenza e agire di conseguenza stabilendo ad esempio di respingere immediatamente e senza istruttoria le domande presentate dai finti profughi” conclude il presidente del Copasir.
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