“Sicurezza? Parma Chiama”. Questo il titolo dell’incontro pubblico organizzato dal Co.Vo.Ter., il Comitato Volontari per il Territorio per venerdì sera alle 20,30 nei locali del My One Hotel Villa Ducale di Viale Europa 81 a Parma. “Una serata – spiegano gli organizzatori dell’incontro – per fare il punto sulla sicurezza in città che si concluderà con l’intervento del Senatore leghista Giacomo Stucchi, presidente del Co.Pa.Si.R., il Comitato Parlamentare della Sicurezza della Repubblica”. All’incontro hanno dato la loro adesione tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio tanto che, dopo il saluto inziale di Alessandro Pistorello, portavoce del Comitato, sul palco si alterneranno, tra gli altri, rappresentanti della polizia di Stato e della polizia Locale, oltre a un rappresentante di un’importante associazione nazionale di avvocati che farà il punto sullo stato delle carceri e su cosa accade dopo la carcerazione. Al loro fianco gli interventi di alcuni gruppi di cittadini attivi sul tema della sicurezza in città. La cittadinanza è invitata a partecipare.
venerdì 20 marzo 2015
giovedì 5 marzo 2015
BERGAMONEWS - 05/03/15 - Residenza CasaMia la nuova residenza a Verdello
Grande successo per la cerimonia ufficiale d’inaugurazione della Residenza CasaMia del Gruppo francese Orpea, uno dei leader europei del settore. L’evento, che ha visto la presenza di circa 300 gli invitati, è andato in scena il 5 marzo a Verdello e ha visto la partecipazione di Luciano Albani Sindaco di Verdello, di Renato Bresciani in rappresentanza di A.S.L Bergamo e dell’Onorevole Giacomo Stucchi, accompagnati – nel corso della approfondita visita alla struttura – dal Presidente del Gruppo, Jean Claude Marian, e dall’AD di Orpea Italia, Roberto Tribuno.Inizia così una nuova fase dell’assistenza per anziani e disabili a Verdello. Il Gruppo Orpea, modello europeo di eccellenza nell’accoglienza, nell’ospitalità, nell’assistenza sanitaria e nella riabilitazione, ha organizzato una cerimonia ufficiale alla presenza delle Istituzioni del territorio, degli Ospiti e loro familiari, della Stampa e dello Staff della struttura. L’evento sarà l’occasione per presentare la prima Struttura lombarda realizzata da Orpea che si aggiunge alle 579 strutture tra RSA (case di riposo per anziani non autosufficienti) e cliniche di riabilitazione in Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca e ovviamente in Italia, realizzate dal Gruppo.Moderna, funzionale e facilmente raggiungibile, la residenza è stata progetta e concepita per la massima efficienza con prestazioni di accoglienza e comfort di alto livello, dove la persona è al centro di ogni servizio. Residenza CasaMia di Verdello offre infatti un’assistenza personalizzata, accogliendo persone non autosufficienti, con anche un nucleo specializzato per gli Ospiti disorientati, sia per soggiorni temporanei che permanenti.“CasaMia Verdello è emblema di un nuovo concept nel panorama delle case di riposo che prevede servizi di assistenza, benessere e terapia per gli Ospiti, Persone, prima che Pazienti - dichiara Jean-Claude Marian, presidente del Gruppo Orpea, realtà francese, punto di riferimento nel settore delle case di riposo, delle cliniche riabilitative e delle cliniche psichiatriche in tutta Europa – l’apertura di Verdello si contestualizza nel solido progetto di espansione internazionale di Orpea che, forte di oltre venticinque anni di un’esperienza nel settore e di un’organizzazione strutturata e improntata alla crescita, mira ad un’espansione internazionale basata sulla qualità dei servizi di presa in carico delle dipendenze, rispondendo ad un crescente bisogno anche in Italia”.CasaMia, risponde chiaramente alla necessità territoriale di un ampliamento dei servizi dedicati alle persone anziane non autosufficienti, mettendo a disposizione un edificio di oltre 6500 mq, disposti su 3 livelli, dotato di 100 posti letto, con un nucleo di 20 posti letto riservato all’assistenza e alla cura delle persone affette da Morbo di Alzheimer, oltre ad un centro diurno di 20 posti, servizio finora mancante sul territorio. La qualità del vivere e il confort passano anche dalla possibilità di scelta tra diverse possibilità di sistemazione: camera singola o camera doppia, tutte con ricircolo d’aria e impianto di climatizzazione dotate di bagni privati, telefono con linea diretta, televisore e dispositivi di chiamata in caso di necessità. Anche alla ristorazione è stata dedicata una particolare attenzione poiché il momento del pasto rappresenta un’occasione conviviale di socializzazione e quindi di grande vitalità per gli Ospiti. L’assistenza sanitaria d’eccellenza garantita presso la Residenza, si integra magistralmente con la strutturazione di attività ricreative volte a favorire la socializzazione, laboratori terapeutici e gruppi di lettura, iniziative indispensabili per mantenere la dignità e l’autonomia dell’Ospite, stimolando la persona in modo continuativo. L’obiettivo primario è infatti far sentire gli Ospiti come a casa propria, in un luogo dove si assiste con competenza e umanità la persona, soprattutto se anziana, sola e malata. Tutto questo è reso possibile grazie alla sensibilità e all’umanizzazione dei servizi, garantiti da personale competente e qualificato, presente sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro. L’eccellenza della nuova struttura si evince anche dagli aspetti progettuali dell’edificio: la struttura è stata realizzata in legno lamellare al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale, è dotata di un efficiente impianto geotermico a testimonianza della particolare attenzione alla salvaguardia dell'ambiente ed efficienza energetica. La gradevolezza e l’ampia superficie degli spazi a disposizione degli ospiti, nonché la molteplicità di dotazioni tecnologiche, rispondono al meglio alle esigenze di ospiti non autosufficienti e dei loro famigliari. I locali posizionati al piano terra aprono su spazi verdi di vita e relax opportunamente attrezzati per gli ospiti, con percorsi pavimentati all’aperto nel verde. Obiettivo dell’intera equipe che vi opera, è quello di garantire una reale qualità della vita attraverso una permanenza degli Ospiti in una residenza socio assistenziale innovativa, sia sotto il profilo strutturale che dei servizi, erogati da personale competente e qualificato ed opportunamente formato.“Avendo come priorità l’attenzione alle specifiche necessità dell’Ospite, abbiamo realizzato una struttura all’avanguardia che sappia rispondere a pieno alle necessità di assistenza e cure di ciascuno, sotto il profilo socio assistenziale e sanitario. E’ il primo importante investimento in Lombardia. CasaMia Verdello rappresenta un traguardo di prestigio che risponde ai più elevati standard perseguiti dal nostro Gruppo, il cui obiettivo è quello di fronteggiare il crescente bisogno di assistenza socio-sanitaria professionale e specializzata” dichiara Roberto Tribuno, Amministratore Delegato del Gruppo Orpea. Per Verdello e per l’intero bacino territoriale bergamasco, CasaMia Verdello rappresenta un nuovo modo di concepire l’assistenza agli anziani, che guarda attivamente al futuro e alla qualità del vivere quotidiano in ogni fase della vita. “Con l’apertura della Residenza CasaMia Verdello abbiamo modo di offrire un servizio migliore alla comunità locale, un’accoglienza d’eccellenza sostenuta da persone competenti ed organizzazione efficiente e professionale. Tutto è orientato non solo al mantenimento dello stato di salute dell’Ospite, ma al suo assoluto benessere” dichiara Egidio Passera, Direttore della Residenza di Via XXV aprile 9.
venerdì 27 febbraio 2015
BERGAMO SERA - 26/02/15 - Bergamo non acquisisce le Mura (gratis). Stucchi: errore
BERGAMO — “La decisione del Comune di Bergamo di non acquisire gratuitamente nel proprio patrimonio le Mura Venete è sbagliata”. Lo afferma il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. Stucchi per anni ha seguito direttamente tutto il processo di trasferimento agli enti locali competenti, il cosiddetto “federalismo demaniale”, di importanti beni rientranti fino ad oggi nel patrimonio dello Stato. “A maggior ragione questa decisione appare incomprensibile se le giustificazioni addotte dal Comune sono prioritariamente riferite al possibile incremento di spesa per far fronte alla manutenzione straordinaria delle Mura stesse – continua il senatore del Carroccio -. Il Comune di Bergamo non può pretendere di ottenere la proprietà delle Mura, lasciando allo Stato che le trasferisce gratuitamente, l’incombenza delle spese di manutenzione straordinaria”.“Quello che mi preme far rilevare – sottolinea Stucchi – è che vista la drammatica carenza di fondi a livello centrale, destinati ad interventi per la tutela dei beni storici ed ambientali, qualora le Mura dovessero rimanere ancora di proprietà dello Stato, e si dovesse verificare la necessità di un intervento urgente di manutenzione straordinaria, ben difficilmente tali lavori verrebbero finanziati ed eseguiti in tempi accettabili quindi il rischio di una situazione prolungata di degrado sarebbe più che reale”. “Al contrario con il passaggio al Comune di Bergamo, simili lavori troverebbero sempre, seppur utilizzando risorse comunali anch’esse non certamente illimitate, una attenzione adeguata alla luce dell’importanza storica e culturale riconosciuta alle Mura Venete da tutti i bergamaschi. In conclusione si rileva come le Mura siano da sempre il miglior biglietto da visita della Città e mi chiedo chi più dei bergamaschi stessi possa avere interesse ad esibirlo con legittimo orgoglio al mondo intero” chiosa il senatore leghista.
mercoledì 18 febbraio 2015
BERGAMO SERA - 18/02/15 - Stucchi: terroristi Isis sui barconi? Rischio concreto
Il rischio che a bordo di barconi di disperati arrivino anche i terroristi dell’Isis non è per nulla da sottovalutare. Lo sostiene il senatore bergamasco Giacomo Stucchi, presidente del Copasir (Comitato interparlamentare di controllo sui servizi segreti). E’ alto, altissimo lo stato di attenzione dell’intelligence italiano dopo le minacce ricevute nell’ultimo messaggio diramato dall’Isis. “Visto il numero elevatissimo di persone, alcune centinaia di migliaia, che sulle coste libiche aspettano di raggiungere l’Italia, il rischio, nonostante l’impegno dell’intelligence, che possibili terroristi, anche non coordinati tra loro, si nascondano sui barconi in partenza è concreto”, ha spiegato Stucchi. Intanto, i governi dell’Occidente hanno deciso di dare un segnale di unità contro la minaccia rappresentata dall’Isis. “I governi di Francia, Italia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti condannano fermamente tutti gli atti di terrorismo in Libia. L’efferata uccisione di 21 cittadini egiziani, da parte di terroristi affiliati all’Isis, sottolinea ancora una volta l’impellente necessità di una soluzione politica del conflitto”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta. Il processo di dialogo sponsorizzato dalle Nazioni Unite per la formazione di un governo di unità nazionale, “costituisce la speranza migliore per i libici”, prosegue la nota. La comunità internazionale “è pronta a sostenere pienamente un governo di unità nazionale per affrontare le sfide attuali della Libia”.“La situazione in Libia – spiega Stucchi – è realmente pesante per questo ritengo che un intervento sia inevitabile. Si tratta di decidere in fretta cosa fare per riportare la situazione alla normalità, garantire un controllo delle coste che impedisca nuove partenze di soggetti tra cui potrebbero celarsi dei terroristi e fermare l’espansione delle truppe dell’Isis, o meglio annullare la loro presenza in quel Paese, anche per impedire possibili conseguenze pericolose che potrebbero riguardare in modo preoccupante tutta l’Europa e non solo l’Italia”. “Certo – continua il presidente del Copasir – finora, vista la situazione delicata, ogni soggetto che arriva viene controllato in modo approfondito. Mi chiedo però, con molta preoccupazione, come si possano garantire controlli adeguati nel caso di arrivi in massa, magari 10.000 in un giorno”. “Lavorare al meglio per Forze dell’ordine e Intelligence in una simile situazione sarebbe impossibile e i terroristi potrebbero sfruttare proprio questa difficoltà per far arrivare i loro uomini”. “Per questo – conclude Stucchi – nell’attesa delle scelte della comunità internazionale, almeno un intervento che in via preventiva impedisca a nuovi soggetti di raggiungere le coste italiane, anche grazie alla collaborazione con altri Paesi del Nord Africa, risulta indispensabile. La logica razionale della prevenzione consiglia questo. E oltre che razionali quando in gioco c’é la sicurezza dei cittadini, Parigi e Copenhagen insegnano, bisogna essere anche molto pragmatici”.
mercoledì 28 gennaio 2015
ECO DI BERGAMO - 28/01/15 - STUCCHI E MISIANI ATTACCANO LE POSTE "SALVAGUARDARE IL SISTEMA LOCALE"
Le Poste prevedono di chiudere in Lombardia 65 uffici con l’apertura a giorni alterni per altri 120. I politici bergamaschi Stucchi e Misiani intervengono per tutelare il territorio locale.
Un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo economico sulla situazione delle Poste italiane. Il senatore leghista Giacomo Stucchi interviene sul piano di riorganizzazione nazionale, comunicato da Poste Italiane, che prevede per la Lombardia la chiusura definitiva di 65 uffici postali e l’apertura a giorni alterni per altri 120: «Ho segnalato - comunica Stucchi - più volte i disservizi delle Poste in provincia: i cittadini lombardi sono da anni costretti giornalmente ad affrontare disorganizzazioni, caos, chiusure stagionali, lunghe attese presso gli Uffici Postali del territorio. I piano aziendale annunciato penalizza il territorio lombardo anche con pesanti ricadute occupazionali. Chiedo quindi di capire quali iniziative intenda adottare il ministro per assicurare che Poste italiane eroghi un servizio puntuale, capillare e rispondente alle esigenze dei cittadini lombardi; se non ritenga necessario convocare un tavolo istituzionale con Poste Italiane e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di valutare soluzioni occupazionali alternative per coloro che sono coinvolti nel piano di riorganizzazione presentato». Anche Antonio Misiani, deputato del Pd, è intervenuto sul piano di riorganizzazione nazionale: «La presenza del servizio postale nelle piccole comunità locali va per quanto possibile salvaguardata, perché rappresenta da una parte un servizio essenziale per i cittadini e dall’altra un fondamentale presidio territoriale. Per questo, la riorganizzazione del sistema non può essere condotta esclusivamente secondo un’ottica economicistica. La razionalizzazione dei costi e l’aumento della produttività sono obiettivi condivisibili, ma non possono essere perseguiti attraverso il mero sradicamento da interi territori del servizio postale, che per molti piccoli comuni rischia di rimanere “universale” solo a parole”».
domenica 18 gennaio 2015
BERGAMONEWS - 18/01/15 - Stucchi: "12 milioni? Inverosimile, non riscatto ma contropartita
Il percorso temporale che c'è stato all'interno del rapimento è stato più lungo perché si è trasformata, è mutata, la richiesta. Parlerei non tanto di riscatto ma di contropartita, cioè di una richiesta che non è detto sia economica, monetaria, ma qualcos'altro, da parte dei rapitori".
Giacomo Stucchi, leghista bergamasco (è di Verdello, il paese in cui abita la famiglia di Vanessa Marzullo), presidente del Copasir, in un'intervista a Rainews24 porva a far chiarezza sulle voci di un riscatto milionario per la liberazione dlle due giovani cooperanti rapoite a gine luglio ad Aleppo e rilasciate gioved'ì scorso. "Realisticamente 12 milioni di euro di riscatto mi sembrano una cifra folle, esagerata. Di solito la nostra intelligence lavora per trovare la soluzione migliore e credo che, se fosse stata solo una richiesta di soldi da parte dei rapitori, il sequestro si sarebbe concluso molto più rapidamente", dichiara. Probabilmente, prosegue Stucchi "il percorso temporale che c'è stato all'interno del rapimento è stato più lungo perché si è trasformata, è mutata, la richiesta. Parlerei non tanto di riscatto ma di contropartita, cioè di una richiesta che non è detto sia economica, monetaria, ma qualcos'altro, da parte dei rapitori". "Non darei tanto credito alla cifra di 12 milioni poi - afferma il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - anche perché, se diamo credito a quel tweet che annunciava il riscatto, fatto dagli pseudo terroristi giovedì, allora dobbiamo dar credito a un altro tweet scritto dai rappresentanti di Al Musra il giorno dopo smentendo i 12 milioni. Quando si tratta di terroristi prima di dire che dicono la verità andrei cauto". Mercoledì 21 il direttore dei Servizi relazionerà al Copasir.
venerdì 9 gennaio 2015
ECO DI BERGAMO - 09/01/15 - "Anche in Italia massima allerta difficile prevenire i lupi solitari"
Stucchi, presidente del Copasir: sono ore di grande preoccupazione. martedì il vertice sulle strategie. Monitorati siti web e centri islamici.
"Sono ore concitate, di grande preoccupazione". Giacomo Stucchi, in missione all'estero non nasconde che: "si dorme poco, perchè anche l'Italia è nel mirino". dopo la strage di Parigi, "è massima allerta". Il presidente del Copasir, a capo degli 007 italiani è in contatto 24 ore su 24 con la task force europea e ha convocato per martedì il sottosegretario con delega ai servizi segreti Marco Minniti per mettere a fuoco la situazione e valutare le stategie per continuare col "massimo sforzo" il contrasto alla minaccia terroristica. Nelle stanze del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica verranno snocciolati gli "obiettivi sensibili" analizzati gli "alert" scattati in questi giorni tra i milioni di post pubblicati sui siti web e tri i sospettati che frequentano centri culturali o di aggregazione islamici. Un lavoro certosino, di incrocio di dati e identikit. Con il timore strisciante che "ogni sforzo non possa bastare per evitare un'azione come quella che ha insanguinato la Capitale francese, portata a termine da un commando ristretto e ben addrestrato di killer. Sono possibili gesti emulativi, e quindi l'attenzione deve essere altissima, ma non tutto è prevedibile", ammette il numero uno dell'intelligence. Il giorno prima, lunedì, in Senato, il ministro dell'Interno Angelino Alfano darà invece l'informativa pubblica (cioè le informazioni che si possono divulgare) nell'aula di Palazzo Madama. Proprio il titolare del Viminale, ieri, ha posto l'accento sui "foreign fighters" - ne sono stati contati 53 in Italia, una decina nella fascia Pedemontana - , assicurando che le identità dei cittadini con passaporti europei (passati da noi, in partenza o di ritorno) che ingrossano le fila delle milizie dello Stato islamico in Siria e in Iraq sono noti, e che la caccia è aperta. Ma anche questo è un "fenomeno liquido" difficile da controllare. La turchia è un "buco nero", basta la carta d'identità per arrivarci e da lì si entra e si esce dalla Siria senza lasciare traccia; non si sa chi resta sul "campo", cioè vittima della stessa guerra santa che ha deciso di combattere. Un censimento definitivo, quindi, non c'è, anche se Alfano annuncia una legge "per contrastarli meglio". Intendiamo colpire chi vuole andare a combattere nei teatri di guerra, non solo i reclutatori". Ma intanto il cuore dell'Europa è ferito. Perchè incontrollabili sono anche i "lupi solitari", che agiscono isolati, senza appoggiarsi a reti più strutturate. "Possono essere persone integrate nelle nostre società come non integrate, arrivate sette giorni prima, prendendo contatti in loco con altri lupi solitari, per progettare gesti barbari", il presidente Stucchi cerca di tracciarne il profilo, riconoscendo però "che sono imprevedibili, nessuno sa chi sono e possono attivarsi all'improvviso. E' questa la nuova sfida da affrontare. L'intelligence lavora con gli strumenti più moderni e avanzati e a sua disposizione ha anche documenti che mappano la presenza di questi soggetti. E i luoghi considerati "zona rossa" cioè sensibili ad attacchi terroristici. "La loro battaglia è contro tutto ciò che rappresenta l'Occidente e tutti i suoi valori, religiosi o meno. Spiega Stucchi. Per cui se nell'elenco c'è sicuramente il Vaticano, la lista dei "simboli da colpire", però è lunga e variegata. "Sono diversi gli obiettivi che potrebbero dare un' ampia eco mediatica alle azioni dei terroristi. Il controllo, quindi, è a 360 gradi: "Dai messaggi che vengono lasciati in internet alle cose strane che vengono dette nei luoghi di culto o nei centri culturali islamici. Di certo i controlli non vengono fatti a caso, sono mirati, quando si accende un "alert" o ci sono dei sospetti. Stucchi, senatore della Lega, non carica la presa di posizione di Maria Stella Gelmini (Forza Italia) che ha chiesto di fermare il bando per la nuova moschea di Milano. Ma non ha dubbi. "Certi indirizzi come vietare la costruzione di nuovi istituti islamici, possono essere valutati, perchè è un dato di fatto - documentato anche dalle forze dell'ordine - che certi centri culturali o di aggregazione islamici siano impossibili da gestire, creano situazioni difficilmente controllabili e proprio per le posizioni più rigide nelle politiche dell'immigrazione e nella difesa stessa dei valori occidentali" secondo Stucchi, anche che la Lega può rientrare tra le categorie "interessanti" per i terroristi.
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