«A pochi giorni di distanza dalla notizia della conferma della condanna a sei
anni e due mesi da parte della Cassazione per il sig. Antonio Monella, è partita
la raccolta firme tra i parlamentari bergamaschi, tra i quali hanno già aderito
l’onorevole Bombassei, il senatore Calderoli, il senatore Consiglio, l’onorevole
Fontana, l’onorevole Invernizzi, il senatore Pagnoncelli e il senatore
Piccinelli, ritenendo opportuno sostenere la richiesta di grazia, che è stata
già depositata il 3 marzo scorso dall’interessato». Così il senatore Giacomo Stucchi ha commentato la notizia che ha coinvolto
l’imprenditore bergamasco che nel 2006 uccise con un colpo di fucile un albanese
di 19 anni che si era introdotto nell’abitazione di Monella e che poi aveva
tentato di rubargli il suv parcheggiato nel garage di pertinenza. «Per l’iniziativa, che vede coinvolti i parlamentari bergamaschi a sostegno
del sig. Monella - conclude Stucchi - nei prossimi giorni si continuerà a
raccogliere le firme dei colleghi che vorranno partecipare, per sensibilizzare
il presidente Napolitano e il ministro della Giustizia a valutare positivamente
l’istanza per la concessione della grazia».
sabato 8 marzo 2014
sabato 15 febbraio 2014
ECO DI BERGAMO - 15/02/14 - LEGA:SVUOTACARCERI E GOLPE ROMANO. LA PROTESTA DAVANTI ALLA PREFETTURA
Quanto sta accadendo è un colpo di Stato: per la terza volta avremo un
presidente del Consiglio non votato dai cittadini». Così Roberto Calderoli,
intervenuto al presidio leghista contro lo «svuota carceri» davanti alla
Prefettura, si è scagliato verso ultime manovre politiche nazionali, senza
risparmiare neppure il presidente della Repubblica. Calderoli, ricordando che a
breve ci sarà il processo per le offese al ministro Cécile Kyenge, ha
annunciato: «Se mi condannano mi candido alle europee». Davanti a un centinaio di manifestanti, armati di fiaccole e bandiere,
Calderoli puntato l’indice contro gli immigrati clandestini: «Mandiamoli a casa
loro a scontare la pena», guardando alla Svizzera come un esempio. Tra i militanti, al sit-in hanno preso parte anche altri esponenti politici,
come i parlamentari Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e Cristian Invernizzi,
e ancora, sindaci, consiglieri e assessori regionali. Dall’alto di una sedia, il
segretario bergamasco del Carroccio Daniele Belotti ha «aperto» il comizio:
«Dobbiamo far vedere che non siamo come gli altri, noi non siamo quelli che
hanno votato per scarcerare migliaia di delinquenti, non siamo quelli che
vogliono portare qui migliaia di immigrati».
giovedì 13 febbraio 2014
IL GIORNALE DI BERGAMO - 13/02/14 - STUCCHI, LA STAFFETTA E' L'ULTIMO DEI PROBLEMI
Il leghista presidente del Copasir parla di crisi e di economia reale
Il "vero dramma degli ultimi fatti della politica romana" è che tra presunti scoop e annunciate staffette governative i veri problemi dei cittadini passano inesorabilmente in secondo piano. Lo sostiene il deputato bergamasco Giacomo Stucchi, presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, commentando gli ultimi sviluppi del braccio di ferro Letta-Renzi. “Basti pensare - afferma Stucchi - che dopo tutto il caos provocato nello scorso anno sul fronte della tassazione immobiliare a pochi mesi dalla nuova scadenza, di giugno 2014, il governo non ha ancora approvato i provvedimenti per la completa definizione della Tasi. Segno evidente che l’esperienza del 2013 non ha insegnato proprio nulla e, per i contribuenti, si prospetta un nuovo calvario”. Impietoso il commento sull’operato di Letta: “E’ un fatto che dieci dei diciotto mesi previsti da Letta per realizzare il suo annunciato programma di interventi sono passati senza che un solo risultato sia stato raggiunto. Basta questo per dire che il governo ha fallito e non c’è una sola ragione per cui debba restare al suo posto. Sono troppo deboli e pretestuosi gli argomenti che vorrebbero ascrivere all’attuale Esecutivo i meriti di aver riportato lo spread sotto i 200 punti (le cui fluttuazioni, come è ormai ampiamente dimostrato, non dipendono dalla volontà di Palazzo Chigi), mentre sono da imputare senza alcun dubbio al governo le responsabilità per il drammatico aggravarsi della situazione sui fronti della disoccupazione e del crollo della produzione industriale. Se il governo avesse voluto salvare davvero le imprese in difficoltà, o aiutare le famiglie allo stremo - aggiunge l’esponente leghista - come primo atto avrebbe dovuto varare subito una poderosa riduzione della spesa pubblica, meglio se con l’adozione dei costi standard. Inoltre, avrebbe dovuto destinare maggiori risorse agli incentivi (quelli veri) all’occupazione e varare quindi una progressiva riduzione della pressione fiscale, almeno per gli scaglioni di reddito più bassi. E invece abbiamo discusso per quasi un anno di primarie del Pd, di cambio al vertice della segreteria di quel partito, di Imu e, da ultimo, di legge elettorale. Adesso si è passati dal “cambio di passo” al probabile “cambio di premier” (dopo Bersani e Letta, il terzo indicato dal Pd in nemmeno un anno di legislatura!) ma speriamo non si tratti di un mero scambio di poltrone all'interno dello stesso partito. La verità – conclude Giacomo Stucchi - è che sul Pd ricadono le gravissime responsabilità di aver sprecato preziosi mesi senza approvare un solo provvedimento davvero utile ai cittadini”.
venerdì 24 gennaio 2014
BERGAMO SERA - 24/01/14 - STUCCHI: PROGETTO RENZI-BERLUSCONI ANTIDEMOCRATICO
“In un sistema democratico la legge elettorale è quell’insieme di regole con le quali si mira a dare la più ampia rappresentanza parlamentare possibile ai cittadini che vivono su un territorio. Il progetto alla base dell’accordo Renzi-Berlusconi va invece nella direzione opposta, mirando cioè a limitare l’ingresso in Parlamento a pochissime forze politiche”. Lo ha scritto in una nota diffusa alla stampa il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “Le soglie di sbarramento (troppo bassa quella di coalizione e troppo alta quella per i singoli partiti) e l’aggravante della possibilità di uno spareggio tra i due partiti più forti, per far sì che alla fine uno solo (a prescindere dal numero dei voti che ottiene) conquisti il numero di seggi necessari a governare, sono tecnicismi che fanno a pugni con il concetto stesso di democrazia parlamentare” aggiunge Stucchi. “Tanto più, se dovessero restare le liste bloccate”, conclude il senatore bergamasco.
giovedì 23 gennaio 2014
ECO DI BERGAMO - 23/01/14 - AGGRESSIONE E VIOLENZE SUI TRENI: STUCCHI: "INTERVENGA IL GOVERNO"
Il Governo intervenga per scongiurare altre aggressioni e violenze sui treni
della tratta Bergamo-Milano e metta in atto misure idonee per garantire la
sicurezza dei cittadini. A chiederlo è il senatore, nonché capo del Copasir,
Giacomo Stucchi. Il parlamentare bergamasco ha inviato una interrogazione a risposta scritta
al Ministro dell’Interno e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Sempre più spesso - si legge nell’interrogazione - sulla tratta ferroviaria
Bergamo - Milano si verificano episodi di violenze e aggressioni a danno dei
lavoratori pendolari e degli studenti, che subiscono furti e abusi da parte di
malviventi; nelle ultime settimane tali episodi si stanno intensificando, terrorizzando
gli utenti che sono costretti a viaggiare sulla tratta Bergamo - Milano». Stucchi ricorda poi alcuni degli episodi: -una ragazza di 25 anni aggredita sul treno alla stazione di Treviglio per il
furto della borsa; -una donna di 30 anni che ha subito il furto del cellulare all’altezza della
stazione di Arcene; -una donna trentenne e un uomo giapponese di 23 anni derubati del loro pc
portatile in prossimità della fermata ferroviaria di Verdello-Dalmine; -una donna è stata derubata del proprio pc alla stazione di Pioltello; «Dalle testimonianze di coloro che hanno assistito alle aggressioni e da
quanto riferiscono le vittime, che in alcuni casi hanno riportato anche danni
fisici dovuti alle colluttazioni - aggiunge Stucchi -, i malviventi sarebbero
ragazzi di nazionalità “non italiana”». Ciò detto, il senatore chiede ai
ministro «quali urgenti misure intendano adottare al fine garantire la sicurezza
dei cittadini sui treni, che operano sulla tratta ferroviaria Bergamo-Milano, ad
alta frequentazione di lavoratori pendolari e di studenti, vittime di episodi di
violenza da parte di malviventi, che agiscono indisturbati».
martedì 21 gennaio 2014
BERGAMO SERA - 21/01/14 - STUCCHI: NON E' UN PROBLEMA DI SBARRAMENTO MA DEMOCRAZIA
Siamo per il superamento dell’attuale sistema bicamerale e quindi per una sola Camera politica. Ma proprio per questo la nuova legge elettorale deve essere la più rappresentativa possibile”. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore bergamasco della Lega Nord, Giacomo Stucchi, intervenendo al programma tv de La7 “L’aria che tira”.“Va bene che il nuovo sistema di voto – continua l’esponente del Carroccio – favorisca le coalizioni e la governabilità, con un premio di maggioranza limitato, se serve; ma preoccupano le aggregazioni tra i grandi partiti se queste dovessero condizionare i partiti minori. Non è un problema di sbarramento che, la Lega Nord supererà ma di democrazia”, conclude Stucchi.
sabato 18 gennaio 2014
ECO DI BERGAMO - 18/01/14 - PRESIDIO DI DUECENTO LEGHISTI. PROTESTA CONTRO LO «SVUOTACARCERIi»
Circa 150 persone hanno preso parte al presidio in corso a Bergamo e
organizzato dalla Lega Nord contro il provvedimento cosiddetto «Svuotacarceri».
I militanti del Carroccio, giunti da ogni parte della Bergamasca, si sono
ritrovati fuori dal carcere di via Gleno con striscioni e slogan. Nonostante la pioggia, i manifestanti hanno protestato srotolando uno striscione con scritto: «Basta inganni e illusioni: governo Letta a casa! Subito elezioni». Presenti il segretario
provinciale Daniele Belotti, i senatori Cristian Invernizzi e Nunziante
Consiglio, il presidente del Copasir Giacomo Stucchi e il consigliere regionale
Roberto Anelli, oltre a numerosi sindaci. «Questa scelta del governo non è in linea con la richiesta dei cittadini, che
non si sentono più sicuri a uscire di casa nemmeno di giorno», ha commentato
Stucchi. per i leghisti la principale soluzione alternativa è far scontare la
pena agli extracomunitari nei loro Paesi d’origine. Belotti ha annunciato che la Lega in tutti i Consigli comunali presenterà un
ordine del giorno in cui si sollecitano i parlamentari bergamaschi a farsi
interpreti delle preoccupazioni dei cittadini e amministratori locali chiedendo
la sospensione del provvedimento «svuotacarceri» e lo sblocco del patto di
stabilità per interventi volti a garantire maggiore sicurezza.
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