Siamo per il superamento dell’attuale sistema bicamerale e quindi per una sola Camera politica. Ma proprio per questo la nuova legge elettorale deve essere la più rappresentativa possibile”. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore bergamasco della Lega Nord, Giacomo Stucchi, intervenendo al programma tv de La7 “L’aria che tira”.“Va bene che il nuovo sistema di voto – continua l’esponente del Carroccio – favorisca le coalizioni e la governabilità, con un premio di maggioranza limitato, se serve; ma preoccupano le aggregazioni tra i grandi partiti se queste dovessero condizionare i partiti minori. Non è un problema di sbarramento che, la Lega Nord supererà ma di democrazia”, conclude Stucchi.
martedì 21 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
ECO DI BERGAMO - 18/01/14 - PRESIDIO DI DUECENTO LEGHISTI. PROTESTA CONTRO LO «SVUOTACARCERIi»
Circa 150 persone hanno preso parte al presidio in corso a Bergamo e
organizzato dalla Lega Nord contro il provvedimento cosiddetto «Svuotacarceri».
I militanti del Carroccio, giunti da ogni parte della Bergamasca, si sono
ritrovati fuori dal carcere di via Gleno con striscioni e slogan. Nonostante la pioggia, i manifestanti hanno protestato srotolando uno striscione con scritto: «Basta inganni e illusioni: governo Letta a casa! Subito elezioni». Presenti il segretario
provinciale Daniele Belotti, i senatori Cristian Invernizzi e Nunziante
Consiglio, il presidente del Copasir Giacomo Stucchi e il consigliere regionale
Roberto Anelli, oltre a numerosi sindaci. «Questa scelta del governo non è in linea con la richiesta dei cittadini, che
non si sentono più sicuri a uscire di casa nemmeno di giorno», ha commentato
Stucchi. per i leghisti la principale soluzione alternativa è far scontare la
pena agli extracomunitari nei loro Paesi d’origine. Belotti ha annunciato che la Lega in tutti i Consigli comunali presenterà un
ordine del giorno in cui si sollecitano i parlamentari bergamaschi a farsi
interpreti delle preoccupazioni dei cittadini e amministratori locali chiedendo
la sospensione del provvedimento «svuotacarceri» e lo sblocco del patto di
stabilità per interventi volti a garantire maggiore sicurezza.
lunedì 25 novembre 2013
BERGAMO SERA - 25/11/13- CITTADINANZA "FACILE". STUCCHI CHIEDE INTERVENTO DEL MINISTRO
Il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno sulla questione della cittadinanza “facile” e al boom di concessioni avvenute grazie al cambiamento delle regole in corsa.“La cittadinanza italiana – scrive Stucchi – è la condizione della persona fisica alla quale il nostro ordinamento giuridico conferisce la pienezza dei diritti civili e politici; il rilascio della cittadinanza italiana è attualmente disciplinato dell’art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni e dai regolamenti di esecuzione; la cittadinanza italiana si acquisisce principalmente per nascita se almeno uno dei genitori è cittadino italiano (jus sanguinis)”. “La concessione della cittadinanza – precisa il parlamentare – non è un diritto soggettivo della persona, ma un riconoscimento se lo Stato stesso e la comunità nazionale hanno interesse ad accogliere il nuovo cittadino richiedente che abbia dato prova di buon grado d’integrazione, oltre che a non essere un potenziale pericolo per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale; per valutare tale grado d’integrazione viene anche svolto un colloquio attraverso il quale la Questura o i Carabinieri verificano la sufficiente conoscenza della lingua italiana e dei principi fondamentali del nostro ordinamento”.“Le cittadinanze rilasciate nella bergamasca a cittadini stranieri risultano cresciute negli ultimi mesi in modo esponenziale: se nel 2010 in tutta la Provincia di Bergamo erano diventati italiani per residenza 258 stranieri, negli ultimi sei mesi sarebbero già oltre 400″.“Il ministero dell’Interno ha diramato nel mese di aprile 2013 a tutti i questori una comunicazione con la quale si interviene sui Procedimenti di concessione della cittadinanza, ritenendo che ‘le Questure, superando la prassi del colloquio’, possano reperire tutte le informazioni rilevanti il profilo della sicurezza dalle risultanze della banche dati. Di conseguenza sono numerosi i paesi che hanno introdotto il superamento di test linguistici e di integrazione civica, come requisito essenziale per l’acquisto della cittadinanza”. Per questo Stucchi chiede al ministro “se non ritenga opportuno ripristinare, nell’ambito dei procedimenti previsti per il rilascio della cittadinanza italiana, la prassi del colloquio presso le competenti sedi, al fine di una puntuale e completa valutazione da parte delle autorità preposte della documentazione inerente il cittadino straniero richiedente, prima del definitivo rilascio della cittadinanza stessa”.
mercoledì 13 novembre 2013
BERGAMO NEWS - 13/11/13 - CLASSI D'ALFABETIZZAZIONE LA RIFORMA SCUOLA DICE SI' E TELGATE (LEGA) ESULTA
"Dopo una lotta di quattro anni finalmente è stata riconosciuta la bontà del nostro progetto, si ragiona non più con il paraocchi ideologico ma con il buonsenso". Fabrizio Sala, vicesindaco del Carroccio di Telgate esulta. La riforma della scuola che porta la firma del ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza appena approvata raccoglie la mozione della Lega Nord e istituisce le classi d'alfabetizzazione. "La cosa che fa particolarmente piacere è che nel documento recepito ci sia in evidenza che il tutto si basa sulla collaborazione tra la scuola, la famiglia e le istituzioni locali - rimarca Sala -. Cosa che deve essere alla base di una scuola moderna, altro che ingerenza nella scuola come viene descritta e vista da alcuni, non in ultimo alcuni insegnanti e dirigenti che sistematicamente rifiutano il confronto". "Il fatto curioso è che mentre mercoledì sera passava in consiglio comunale a Telgate la mozione della Lega sulle classi d'inserimento, quasi contemporaneamente veniva accolta alla Camera - sorride il vicesindaco Sala -. Oggi coloro che hanno polemizzato in consiglio comunale dando alla mozione un connotato razzista, ghettizzante e pedagogicamente inadeguato, dovranno rivolgere ai propri esponenti politici questo tipo di accuse, addirittura al ministro dell'Istruzione, a questo punto vediamo fino a che punto si è coerenti con se stessi". Per Sala la verità "è che finalmente ci stiamo uniformando al resto d'Europa. Si è considerato il fenomeno dei non italofoni a scuola in maniera concreta e non ideologica e ci si appresta a dare una risposta a centinaia di famiglie che hanno sempre manifestato e subito questa situazione".Sala ringrazia poi a sorpresa anche l' istituto Besta di Bologna che ha formato una classe di soli studenti stranieri sollevando un caso nazionale e l’assessore alla Scuola del Comune di Bologna Marilena Pilati del Partito Democratico che aveva dichiarato: "Si tratta di un progetto sperimentale che affronta con serietà e coraggio una situazione specifica di particolare complessità. Come ogni nuova progettualità, come ogni sperimentazione, questa esperienza di inclusione deve essere non solo attentamente monitorata, ma anche letta e interpretata rispetto alla realtà con cui si misura”. Il vicesindaco di Telgate ringrazia in modo speciale l'onorevole Davide Caparini, l'onorevole Giacomo Stucchi ed il segretario della Lega Nord Bergamo Daniele Belotti per essersi presi a cuore questo problema in tempi non sospetti. "perché grazie anche alla loro tenacia insieme a quella dei nostri cittadini oggi si è raggiunto un risultato importante".
venerdì 1 novembre 2013
BERGAMO SERA - 01/11/13 - STAZIONE DI SPIE A MILANO: IL COPASIR CONVOCA LETTA
Il presidente del consiglio Enrico Letta si presenterà mercoledì prossimo davanti al Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) per un’audizione. Lo rende noto la presidenza del Copasir, retta dal senatore bergamasco Giacomo Stucchi. Erano stati gli stessi membri del Copasir a chiedere di poter ascoltare il premier sulla vicenda del Datagate, lo scandalo delle intercettazioni ai danni dei governanti di mezzo mondo che vede coinvolta la Nsa americana.Intanto prosegue l’attività di verifica e tutela per “contribuire fattivamente alle iniziative internazionali per l’elaborazione di una nuova cornice di leale collaborazione fra servizi”. È questo il mandato conferito dal premier Enrico Letta all’autorità delegata e ai responsabili dell’intelligence nazionale al termine del Cisr, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica riunitosi stamane a Palazzo Chigi. Intanto, il settimanale “L’Espresso”, sulla base dei nuovi file di Edward Snowden, rivela l’esistenza di una centrale di spionaggio elettronico anche a Milano e di un team di specialisti dell’unità scelta Scs nell’ambasciata di Roma. Mentre il quotidiano “El Pais”, rivale a suo volta che in Spagna il Centro nazionale d’intelligence trasmette “periodicamente” alla National security agency grandi quantità di metadati di comunicazioni telefoniche personali che l’intelligence americana analizza: una prassi comune alla “quasi totalità dei principali servizi di spionaggio europei”.
mercoledì 30 ottobre 2013
ECO DI BERGAMO - 30/10/13 - LA REGIONE LODA LA VAL BREMBANA: REGINA PER FORMAGGI E AGRICOLTURA
Dalla tradizione delle trasformazioni casearie passando per un esempio di agricoltura multifunzionale. Lungo la statale che porta verso Foppolo, in alta Val Brembana, storia, tradizioni, attaccamento alla terra si confermano oggi espressioni esclusive e modalità altrettanto originali di fare agricoltura. A Branzi, con la Latteria sociale, e più giù con l'azienda agricola Ferdy, a Lenna, divenuta negli anni, ormai nei decenni, esempio di multifunzionalità a 360 gradi in agricoltura: prima con l'agriturismo e quindi con l'affermazione delle iniziative didattiche e dell'offerta di servizi wellness. Due realtà paradigmatiche della valle che mercoledì 30 ottobre l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava ha visitato, accompagnato dal senatore Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, dal senatore Nunziante Consiglio, dall'onorevole Cristian Invernizzi, dal presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano e dal consigliere regionale Roberto Anelli. LE PRODUZIONI - «Nel 1953 a Branzi è partita la cooperativa che oggi raccoglie la maggior parte del latte su questo versante della montagna - ha spiegato Francesco Maroni, della Latteria Branzi - ritirando tutta la produzione di Formai de Mut dagli alpeggi, a cui si aggiunge una piccola produzione nel fondo valle». E non solo. «Come Fiera di San Matteo abbiamo ritirato un marchio, il Formaggi Principe delle Orobie, con le grandi produzioni del Bitto, il Branzi, lo stracchino, lo strachitunt, l'Agrì Valtorta, antenato dei caprini. Oltre al Formai de Mut. Formaggi che hanno dentro la storia di transumanza dei pascoli, e Branzi era il centro di stagionatura e commercializzazione». «Abbiamo sempre svolto un certo lavoro a valenza sociale sul territorio - aggiunge Maroni -: tante piccole realtà snobbate dai grossi caseifici le abbiamo accolte noi. Tante piccole stalle esistono perché finora abbiamo lavorato per sostenerle. Perché questo sforzo ci è stato anche richiesto: recuperarle perché oggi non c'è ricambio generazionale sufficiente a mantenerle». COOPERAZIONE ARMA CONTRO SPOPOLAMENTO - «L'agricoltura di montagna - ha detto Fava - ha bisogno di organizzazione: forme di cooperazione che di fatto tutelano il territorio. Se non esistesse questa forma di gestione non esisterebbe neppure la zootecnia di montagna. Che non ha più possibilità e convenienze a continuare la funzione che ha svolto fino a oggi». Senza agricoltura di montagna non c'è più neanche territorio, gli agricoltori si confermano sempre più custodi di questo territorio. «Noi dovremo trovare modalità per agevolare questo tipo di attività - ha proseguito Fava -. L'Ue in questo ci aiuta, la nuova programmazione comunitaria ci spinge verso dinamiche che portino a premialità specifiche nel settore: forme di aggregazione che migliorino il prodotto, e che ci porteranno ad articolare il nostro Psr tra agricoltura generale e agricoltura di montagna, con misure specifiche, nell'ambito della quale ricomprendere appunto le attività di montagna. Che vedranno premiate prioritariamente iniziative del mondo dell'organizzazione territoriale: forme di gestione consortile delle attività che vengono premiate con incentivi». E anche opportunità in più se saranno in grado di coinvolgere anche i giovani. «Il passaggio che oggi abbiamo fatto al centro di formazione professionale dedicato all'agricoltura a San Giovanni Bianco mi ha fatto ben sperare - ha osservato l'assessore regionale -. Anche l'offerta formativa spinge a emancipare questo comparto che fino a oggi ha vissuto una situazione di marginalità inadeguata per le prospettive stesse del territorio». Quella della latteria si conferma, dunque, «attività dalla doppia valenza - ha specificato Fava - perché da un lato garantisce ritiro e commercializzazione dei prodotti dell'alpeggio nel periodo estivo, dall'altro assicura continuità in termini produttivi tutto l'anno per chi a settembre torna giù con le mandrie e non risale fino alla primavera successiva. Un sistema che dà continuità al comparto industriale che permette loro di avere un prodotto che finisce sulle tavole dei cittadini italiani, e speriamo anche su quelle di tanti paesi del mondo, con una certa continuità, che poi è quello che ci chiede il mercato». MULTIDISCIPLINARITA' È PRESIDIO TERRITORIO - Da Branzi a Lenna, pochi chilometri in giù verso Bergamo. Ferdinando Quarteroni, contadino da 25 anni di Ornica, gestisce l'agriturismo «Ferdy» da una paio di decenni. Ci lavorano una ventina di persone, moglie e due figli compresi. «Assecondo in pieno la vocazione alla multifunzionalità di questa azienda - spiega Quarteroni - diventata centro agrituristico a 360 gradi». Lavora sulla biodiversità, ma svolge attività ricreativa e didattica rivolte soprattutto a famiglie con bambini. Il luogo, del resto, è incantevole, e merita una visita, anzi un soggiorno. «Abbiamo scuole ogni giorno - dice Ferdinando - ma anche chi resta qui tre giorni e lavora accanto a noi, per vedere come si fa il contadino, come si fatica ad allevare, come si fa il miele e tante altre cose». Da qualche tempo ha aperto anche uno spazio dedicato al wellness, meglio all'agribenessere, con spazi per sauna, bagni col fieno e con la lana. Vecchie terapie di una volta applicate in ambienti curati realizzati con prodotti locali, come il marmo di Zandobbio, o riutilizzando oggetti 'oldies come le vecchie vasche da bagno recuperate dal Grand Hotel di San Pellegrino Terme. «Lavorare con queste modalità - ha commentato Fava - resta una delle poche vere e reali prospettive dell'agricoltura di montagna. Un vero e proprio inno alla multifunzionalità, cioè la capacità di condurre un'attività agricola con tecniche tradizionali e la possibilità di divulgarla verso un pubblico potenzialmente vasto, come quello delle scuole, senza dimenticare le famiglie. Una fattoria vera, che ha fatto di una sorta di ciclo chiuso quasi totale una specie di scelta di vita». «Quarteroni produce tutto quello che gli serve, o quasi tutto, e lo mette a disposizione di clienti e fornitori in una logica virtuosa. Come Regione credo dovremo intervenire per agevolare questo tipo di attività, nonostante sia necessaria molta passione, competenza, che non è di tutti. Ma non c'è dubbio che questo tentativo di scoprire la montagna, qui bergamasca e lombarda, con l'obiettivo di dare implementazione ad attività che sostengano il reddito sia l'unica possibilità che resta in zone come questa. Dove non ci sono spazi per agricoltura intensiva. Anche per coloro che abbiamo incontrato oggi troveremo spazio nella nostra programmazione con misure specifiche del prossimo Psr».
giovedì 24 ottobre 2013
BERGAMO SERA - 24/10/13 - DATAGATE, STUCCHI: I NOSTRI SERVIZI NON SONO COINVOLTI
Il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), senatore Giacomo Stucchi, dopo aver preso visione delle dichiarazioni riportate online e attribuite al giornalista americano Gleen Greenwald ritiene opportuno chiarire che le informazioni acquisite dal Comitato stesso, portano ad escludere la possibilità che esistano collaborazioni o accordi con i servizi britannici per operazioni di intercettazione su cavi dati sottomarini. Il presidente Stucchi, inoltre, relativamente all’esistenza di un programma denominato “Tempora” ritiene inverosimile che allo stesso possano aver preso parte i servizi di intelligence italiani, in quanto l’esistenza di tale programma non risulta nota ai nostri servizi di informazione.
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