martedì 22 ottobre 2013

BERGAMO NEWS - 22/10/13 - CHIAMATE E SMS INTERCETTATI DAGLI AMERICANI, STUCCHI: NON POSSIAMO ESCLUDERLO

Il Copasir vuole andare a fondo alla questione e chiede chiarimenti al governo: mercoledì a palazzo San Macuto ci sarà un’audizione del sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica. "I filtri che la Nsa utilizzava prevedevano l'impossibilità di acquisire dati relativi a cittadini italiani", spiega Giacomo Stucchi, presidente del Copasir.

Chiamate, mail ed sms di cittadini italiani intercettati dalla National security agency (Nsa). Il Copasir vuole andare a fondo alla questione e chiede chiarimenti al governo: mercoledì a palazzo San Macuto ci sarà un’audizione del sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica. "A quanto ci è stato riferito dagli Usa, i filtri che la Nsa utilizzava prevedevano l'impossibilità di acquisire dati relativi a cittadini italiani nel nostro Paese", dice in un'intervista all'Adnkronos Giacomo Stucchi, presidente del Copasir. E aggiunge: "Se questo è vero e i filtri hanno funzionato, non c'è stata alcuna acquisizione di dati in Italia". Per il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, "ora il governo dovrà confermare le rassicurazioni che abbiamo avuto nella nostra recente missione negli Stati Uniti oppure spiegare se ci sono stati anche problemi di cui non siamo ancora a conoscenza". "Anche nel caso francese -fa però notare Stucchi- si parla di metadati, ovvero identificativi di chiamata, durata della telefonata o destinatario della mail, ma senza possibilità di acquisirne i contenuti. Negli Usa, infatti, i metadati sono più 'lavorabili' rispetto a contesti di altri paesi". "In ogni caso -rimarca il numero uno del Copasir- domani la questione sarà all'ordine del giorno dei nostri lavori. La affronteremo con Minniti, che riferirà al Comitato anche su altri temi". Una cosa però Stucchi vuole chiarirla subito, sgomberando il campo da possibili ombre sul Comparto Intelligence: "I nostri Servizi -spiega- dopo aver informato il governo, quando sono stati convocati hanno sempre risposto agli interrogativi posti dal Copasir". E "anche ieri, durante una visita di membri del Comitato a un centro dei Servizi, ci sono state date informazioni che ritengo esaustive oltre che delicate e riservate. Questo -taglia corto Stucchi- testimonia anche una trasparenza reale dell'Intelligence rispetto al Parlamento".

lunedì 21 ottobre 2013

ECO DI BERGAMO - 21/10/13 - VALORIZZARE I MARCHI DOP E LOCALI? SCAFFALI SEPARATI NEI SUPERMERCATI

Scaffali ad hoc per i marchi Dop e di qualità. L'assessore regionale all'Agricoltura punta a introdurre un meccanismo che imponga alla grande distribuzione la realizzazione di angoli specifici di vendita di prodotti del territorio. Obiettivo valorizzarli. L'assessore reha incontrato oggi i rappresentanti dell'associazione Alti Formaggi, realtà nata nel 2009 da alcuni consorzi, che raggruppa i consorzi di tutela dei formaggi Provolone Valpadana, Salva Cremasco e Taleggio. All'incontro hanno partecipato Massimo Taddei, presidente del Consorzio di Tutela del Taleggio, Libero Stradiotti, presidente del Consorzio Provolone Valpadana, e Gianluigi Bonaventi, presidente di Alti Formaggi; erano presenti anche il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni e il senatore Giacomo Stucchi, presidente del Copasir (Comitato di controllo dei servizi di informazione). IN VISTA DEL PSR - "Ci siamo confrontati su questioni specifiche ha detto Fava - condividendo modalità con cui tarare l'azione di governo in vista dell'approvazione del Psr, il Piano di sviluppo rurale, affinché lo stesso contenga spunti e prospettive ad hoc, in particolare sul versante dell'internazionalizzazione e della promozione del prodotto". Un focus particolare sul tema consorzi, quindi, "che devono essere di tutela, promozione e garanzia del marchio - ha sottolineato l'assessore -, ma che devono anche occuparsi di politiche di tipo commerciale, a sostegno di prodotti che in alcuni casi hanno avuto qualche problema in termini di consumo e mercato". Come è stato per il taleggio, "formaggio che va assolutamente rilanciato per le sue caratteristiche e per quel che rappresenta in termini di cultura storia e tradizione di questa parte di Lombardia" ha tenuto a precisare Fava. MERCHANDISING, IL MODELLO FRANCESE - "Abbiamo poi visitato il caseificio Defendi di Vidalengo di Caravaggio - ha proseguito l'assessore regionale - dove abbiamo visto con quali modalità riesce a lavorare gli oltre 600 quintali di latte al giorno che arrivano dal territorio, per produrre formaggi di qualità; concentrando la produzione su taleggio e gorgonzola, e con un range di prodotti assolutamente diversificati che permette all'azienda di essere presente sia presso la Grande distribuzione che nel sempre crescente mercato dell' export"."Una azienda familiare - ha ricordato Fava -, che ora ha trasformato la propria vocazione casearia in industriale, mantenendo un livello dimensionale correlato al territorio. Non a caso qui non si importa latte straniero, ma si usa solo quello lombardo". PREMIARE IMPEGNO AZIENDE - "Realizzare produzioni di qualità rappresenta un grande sforzo - ha ribadito Fava - , che deve essere remunerato in maniera adeguata per far sì che sul mercato della grande distribuzione finisca una volta per tutte la massificazione dell'offerta, ma si vada a individuare specificità dei prodotti stessi".  Da qui la proposta. "Ai consiglieri che stanno lavorando sul nuovo piano del commercio - ha annunciato il responsabile dell'agricoltura - ho prospettato la possibilità di introdurre un meccanismo che imponga alla grande distribuzione la realizzazione di angoli specifici di vendita di prodotti del territorio. Scaffalature differenziate, sul modello francese, per dare quel minimo di informazioni, garanzie e tutele al consumatore e ai produttori quel minimo di garanzie per fare in modo che la differenza di prezzo sia giustificata da qualità e territorialità. Il consumatore può scegliere di spendere qualche centesimo di più, che di fatto va a vantaggio del proprio territorio per un prodotto che è confezionato con il massimo della garanzia di qualità e sotto il profilo igienico sanitario. Analoghe garanzie prodotti di importazione non sono in grado di offrirle. Se alla fine tutto viene venduto sullo stesso scaffale e l'unica discriminante resta il prezzo sono pochi gli strumenti per il consumatore per potersi difendere e tutelare al momento dell'acquisto".

domenica 20 ottobre 2013

ECO DI BERGAMO - 20/10/13 - TUTTI PAZZI PER LA SAGRA DELLA MELA. IN MIGLIAIA A PIAZZA BREMBANA

Tutti pazzi per le mele. Ottimo afflusso di visitatori a Piazza Brembana per la «Sagra della Mela» che ha raduntato migliaia di visitatori grazie all'impegno dell'Associazione Agricoltori e Frutticoltori della Valle Brembana (Afavb) e della locale Pro Loco.  A certificare il buon esito della due giorni, a dispetto del meteo incerto e plumbeo, il sostanziale «tutto esaurito» ai banchi vendita, dove in bella mostra c'erano tutte le varietà coltivate nei frutteti della Valle. Molti hobbisti hanno partecipato alla dimostrazione pratica di potatura e innesto delle piante, proposta dal vivaista Luciano Zadra. Apprezzato il «tour gastronomico» che ha proposto una serie di degustazioni fra formaggi, salumi, miele, birra, torte di mele e «salsa di paruch», una sorta di spinacio selvatico particolarmente pregiato. Colore e calore sono stati assicurati sabato dai ragazzi della locale scuola scuola primaria, guidati in un viaggio attraverso la melicoltura da Marco Manganoni, segretario dell'Afavb. Presenti fra gli altri l'onorevole Giacomo Stucchi, l'assessore provinciale (con delega all'Expo 2015) Silvia Lanzani, il presidente della Comunità Montana Val Brembana, Alberto Mazzoleni, l'assessore vallare all'Agricoltura Orfeo Damiani e il sindaco di Piazza Brembana, Geremia Arizzi. Il valore della melicoltura quale opportunità per i giovani nell'attuale contesto di crisi è stato sottolineato dal presidente Afavb ( e sindaco di Moio) Davide Calvi. La giuria tecnica ha assegnato i premi per le migliori mele a Enore Rizzi di San Giovanni Bianco, Marco Giupponi di Camerata Cornello e Campo Scuola «L'Arcobaleno delle Mele» di Moio de' Calvi. Battista Mangini di San Giovanni Bianco ha ottenuto il riconoscimento di maggior fornitore della Sagra, mentre Ilario Angeloni di Lenna ha vinto il premio della mela più grossa. Fra le torte Andrew Regazzoni, cuoco di San Pellegrino, ha vinto precedendo Rita Cavagna (pure di San Pellegrino) e Paola Facchinetti di Lenna.

martedì 15 ottobre 2013

BERGAMO SERRA - 15/10/13 - STUCCHI: NESSUN AIUTO CONCRETO DA QUESTO GOVERNO

“Vedremo nel dettaglio ogni singolo provvedimento contenuto nella legge di stabilità ma sino ad oggi a parlare sono i fatti e questi dicono che l’esecutivo in carica è deficitario su più fronti”. Così in una nota il senatore bergamasco della Lega Nord e presidente del Copasir, Giacomo Stucchi.Secondo Stucchi, “famiglie e imprese, stremate dalla crisi, sperano sempre che qualcosa di buono possa arrivare ma, onestamente, con le politiche vessatorie e centraliste di questo governo non c’è da aspettarsi nessun aiuto concreto”.

mercoledì 9 ottobre 2013

BERGAMO SERA - 09/10/13 - COPASIR: SEDUTA SULLA VICENDA TELECOM

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), presieduto dal senatore bergamasco Giacomo Stucchi, ha sentito nella giornata odierna il direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), ambasciatore Giampiero Massolo. Secondo quanto reso noto, Massolo ha riferito sulla vicenda Telecom e anche su varie tematiche di attualità, affrontando questioni di interesse del Comitato relative a scenari interni ed esteri. Sulla vicenda Telecom era stato lo stesso Stucchi a lanciare l’allarme. “La cessione del controllo di Telecom agli spagnoli di Telefonica – aveva detto il presidente del Copasir – pone seri problemi di sicurezza nazionale, visto che la rete Telecom è la struttura più delicata del Paese, attraverso cui passano tutte le comunicazioni dei cittadini italiani ed anche quelle più riservate”.
Da qui la convocazione di Massolo.

martedì 10 settembre 2013

BERGAMO SERA - 10/09/13 - LEGA: I FATTI DI CHIUDUNO FINISONO IN PARLAMENTO

I senatori bergamaschi della Lega Nord Giacomo Stucchi è Nunziante Consiglio hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Angelino Alfano e al presidente del Consiglio Enrico Letta, circa i fatti di Chiuduno e la morte della ginecologa bergamasca Eleonora Cantamessa che prestava soccorso a un ferito nella rissa fra extracomunitari.“Un medico di 44 anni di Trescore (BG), Eleonora Cantamessa, e un indiano sono stati travolti e uccisi ieri sera 8 settembre 2013 a Chiuduno (BG), a seguito di una rissa scatenatasi intorno alle ore 22.30 sulla ex strada provinciale 91″ si legge nell’interrogazione.“Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la dottoressa Cantamessa, mentre tornava a casa, ha visto la rissa fra gli indiani e poichè uno di loro giaceva a terra sanguinante si è fermata a prestargli soccorso; mentre era china sul ferito, l’auto degli aggressori è tornata indietro e ha falciato entrambi i corpi”.“L’inaudita violenza della notte scorsa è l’ennesima tragica testimonianza di quanto accade nella provincia di Bergamo nei luoghi dove la presenza degli immigrati è particolarmente nutrita e rappresentata da popolazioni ed etnie molto diverse tra loro (indiani, pakistani, ecc), tanto da creare conflitti, spesso per motivi religiosi” si legge sempre nel documento.“Le Forze dell’Ordine, pur svolgendo un lavoro esemplare, risultano essere in numero insufficiente, per garantire un pieno controllo del territorio bergamasco, anche per via della carenza di mezzi tecnici e strutturali”. Per questo i leghisti chiedono agli esponenti di governo quali “misure intendano intraprendere per potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine e le relative dotazioni economiche-finanziarie, al fine di salvaguardare la sicurezza dei cittadini bergamaschi”.

giovedì 5 settembre 2013

ECO DI BERGAMO - 05/09/13 - MARONI: MSSIMO APPORTO ALLA CURIA PER LA CANONIZZAZIONE DI GIOVANNI XXIII

«Abbiamo dato la nostra piena e totale disponibilità come Regione Lombardia a collaborare, insieme alle altre istituzioni coinvolte e alla Curia di Bergamo, a tutte le iniziative che saranno decise per le celebrazioni della Canonizzazione di Papa Giovanni XXIII». È quanto ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni al termine di un incontro, giovedì 5 settembre, a Palazzo Lombardia, relativo all'organizzazione delle iniziative con cui verrà celebrata la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII, prevista nel 2014. Alla riunione hanno preso parte una rappresentanza della Curia vescovile di Bergamo, guidata da monsignor Lucio Carminati, accompagnato dal parroco di Sotto il Monte Giovanni XXIII, don Claudio Dolcini, e i rappresentanti delle Istituzioni locali coinvolte (Comune di Bergamo, con il sindaco Franco Tentorio; Provincia di Bergamo, con il presidente Ettore Pirovano; Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, con il vicesindaco Maria Grazia D'Adda). Presente anche il senatore Giacomo Stucchi, in qualità di firmatario della proposta di legge, già depositata al Senato, riguardante i contributi da stanziare per la valorizzazione delle strutture ricettive e dei luoghi meta di pellegrinaggio nel Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, che, si stima, possa essere raggiunto da milioni di pellegrini da tutto il mondo. All'incontro ha inoltre preso parte l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi: «Come Bergamasca - ha commentato - provo un affetto particolare per il "Papa Buono"; anche per chi, come me, per una questione di età, non ha avuto modo di conoscerlo e vederlo da vivo, rappresenta comunque una figura speciale».