martedì 25 giugno 2013

BERGAMO SERA - 25/06/13 - STUCCHI: NON CI IMMOLIAMO SULL'ALTARE DEL "RIGORISMO"

“Nessuno chiede miracoli, tanto più in una situazione economicamente difficile qual è quella che viviamo da due o tre anni, ma proprio per questa ragione la prima cosa da fare, è quella di invertire subito la tendenza con cose concrete”. Così in una nota il senatore bergamasco delle Lega Nord e presidente del Copasir Giacomo Stucchi.“Il balletto su Iva, Imu, riforma del lavoro e quant’altro – continua l’esponente leghista – non serve a niente. Dinanzi a questi problemi serve un governo con un piglio deciso, che faccia valere le nostre ragioni a Bruxelles e che dica una volta per tutte che senza il taglio della tasse si muore e che noi – conclude Stucchi – non abbiamo nessuna intenzione di immolarci sull’altare del rigorismo europeo”.

lunedì 24 giugno 2013

BERGAMO SERA - 24/06/13 - NUBIFRAGI: LA LEGA CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA

I nubifragi che da marzo a maggio hanno inondato la pianura padana rischiano di provocare grossi difficoltà all’agricoltura, con danni previsti in media fra il 30 e il 50 per cento e ripercussioni sul comparto zootecnico, agromeccanico e dei contoterzisti. Per questo la Lega Nord ha chiesto l’intervento del governo.“Preso atto del documento redatto dalla Regione Lombardia relativo ai danni causati da abbondanti e continue precipitazioni che hanno colpito con particolare frequenza e intensità per 92 giorni la pianura lombarda, avvilendo l’agricoltura dell’intero Nord e causando ingenti danni economici da centinaia di milioni di euro per gli operatori del settore – spiegano i senatori bergamaschi Giacomo Stucchi, Roberto Calderoli e Nunziante Consiglio – chiediamo al presidente del Consiglio Enrico Letto di deliberare lo stato d’emergenza nelle aree colpite”. Nel documento la Lega chiede “di conseguenza, di far emanare al più presto l’ordinanza necessaria all’attuazione degli adeguati interventi, al fine di evitare situazioni di pericolo, o maggiori danni alle persone o alle strutture pubbliche e private colpite dall’evento calamitoso in questione, anche in ragione del maltempo che continua ad imperversare”.

giovedì 6 giugno 2013

BERGAMO SERA - 06/06/13 - COMMISSIONI: IL BERGAMASCO STUCCHI AL COPASIR

Giacomo StucchiIntesa raggiunta per la commissioni bicamerali  per la giunta per le autorizzazioni del Senato. Il senatore leghista Giacomo Stucchi é stato eletto presidente del Copasir, alla conclusione della prima seduta del Comitato.Stucchi ha ottenuto sei voti. Vicepresidente è il senatore Giuseppe Esposito (Pdl), mentre segretario è Felice Casson (Pd)A Roberto Fico la commissione di Vigilanza Rai e a Dario Stefano (Sel) la giunta di Palazzo Madama.La maggioranza Pdl-Pd aveva dato il via libera all’elezione di Stucchi, per il Copasir, di un deputato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, per la commissione di vigilanza sulla Rai e di un senatore di Sel, Dario Stefano, alla guida della giunta che a Palazzo Madama si troverà ad affrontare il tema delicato dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi.Un “no” di Sel aveva bloccato temporaneamente l’elezione di Stucchi.

venerdì 31 maggio 2013

BERGAMO SERA - 31/05/13 - STUCCHI (LEGA): STOP AL BICAMERALISMO PERFETTO

“Sulle riforme costituzionali, che devono essere divise dalla gestione ordinaria del governo, rispetto al quale rimaniamo all’opposizione, la Lega Nord c’è perché riteniamo indispensabile una Carta ammodernata nella parte del funzionamento delle istituzioni”. Così il senatore della Lega Nord, Giacomo Stucchi, intervenendo questa mattina a “Un Caffè Con”, l’approfondimento politico di Sky."Circa la legge elettorale - ha aggiunto l’esponente leghista – occorre dire che nessun sistema di voto garantisce che ci sia la stessa maggioranza alla Camera e al Senato e quindi sino a quando avremo due assemblee legislative che esprimono entrambe la fiducia al governo si porrà sempre il problema della governabilità”.“Una delle cose da fare perciò è avere una sola Camera politica come avviene in tutte le altre democrazie occidentali. Bisogna finirla – ha concluso Stucchi – con il bicameralismo perfetto, e a quel punto discutiamo di legge elettorale”.

giovedì 23 maggio 2013

BERGAMO SERA - 23/05/13 - STUCCHI: DAL GOVERNO SOLUZIONI MINIMALISTE SULL'ECONOMIA

“Dinanzi al grido di dolore del leader di Confindustria Giorgio Squinzi non possiamo che denunciare l’inadeguatezza di un governo che continua a vivere solo perchè le forze politiche di maggioranza vanno avanti con soluzioni minimaliste ai tanti problemi sul tappeto”. Lo ha detto il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi, commentando le dichiarazioni di oggi del presidente di Confindustria.“Il fatto che la coalizione Pd-Pdl sia caratterizzata da mille contraddizioni, delle quali ogni giorno ne abbiamo un assaggio – continua l’esponente leghista – non costituisce certo una notizia, tuttavia non ci si può rassegnare al ‘tanto peggio, tanto meglio’ che penalizza soprattutto il modello economico del Nord”.“Gli effetti di tale deleteria politica sono già sotto gli occhi di tutti”, conclude Stucchi.

lunedì 6 maggio 2013

ECO DI BERGAMO - 06/05/13 - "SLOT SERVONO REGOLE" IN CAMPO LA POLITICA OROBICA

Slot machine, videolotterie, sale gioco: l'inchiesta promossa da «L'Eco di Bergamo» sta tracciando il profilo di un fenomeno dalle proporzioni preoccupanti per il numero dei giocatori affetti da ludopatia, per il giro di denaro, per il numero di locali presenti nella nostra provincia. Un fenomeno che preoccupa anche i parlamentari bergamaschi di ogni appartenenza politica. «Si tratta di un'emergenza che non può essere ignorata - afferma Antonio Misiani, deputato Pd -, un tema che il governo dovrà affrontare soprattutto per quello che riguarda i meccanismi di concessione delle autorizzazioni. Agli enti locali si dovrebbe riconoscere maggiore potere, invece credo che nei ricorsi presentati al competente Tar del Lazio ai Comuni che avevano negato le concessioni, è stato dato torto». Per Elena Carnevali, deputata Pd alla prima esperienza parlamentare, «il decreto Balduzzi che inizialmente sembrava restrittivo, in realtà nella sua approvazione definitiva è stato ammorbidito. Porre dei limiti all'apertura di case da gioco apre la questione del rapporto tra esercizio della libertà e l'emergenza sociale. È necessario il supporto dei giuristi». Che sia necessaria una normativa più completa in materia è indubbio anche per il deputato Pd Giovanni Sanga: «Si deve portare a compimento quanto non è stato possibile nella legislatura scorsa, perché siamo di fronte a una nuova emergenza dal forte impatto sociale ed economico». Per Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord, «la crisi spinge le persone alla ricerca di soluzioni facili, mentre il gioco d'azzardo muove interessi fortissimi in assenza di controlli. Una spinta al proliferare delle sale si è avuta con il governo D'Alema che aveva permesso l'apertura delle sale Bingo». Le forze di centrodestra intravedono una soluzione percorribile con l'istituzione di casinò. «Nella nostra provincia - spiega Gregorio Fontana deputato Pdl - da decenni è in discussione la riapertura del Casinò di San Pellegrino. Quello sarebbe un luogo protetto in cui è possibile il gioco d'azzardo. Per le Forze dell'ordine sarebbe più semplice esercitare un controllo, evitando l'accesso ai minori o a chi abusa del gioco». Concorda Nunziante Consiglio, senatore Lega Nord: «Ci siamo impegnati anche in passato per restituire a Bergamo un casinò. Sarebbe un modo per controllare il fenomeno, incentivando anche il turismo. È un'ipocrisia essere contrari perché poi basta andare in Svizzera. E al contrario si preferisce il proliferare di sale slot i cui effetti sono pesanti sulle persone deboli». Come nel caso di alcolici e tabacco, la questione «gioco» evidenzia il comportamento contraddittorio dello Stato: «È un vero conflitto di interessi tra gli introiti incamerati e l'emergenza sociale causata dalle ludopatie, ma prima di tutto dovrebbe essere posta la salute dei cittadini» dice Misiani. Aggiunge Carnevali: «C'è una responsabilità etica di cui lo Stato deve farsi carico». «Sarebbe necessario - suggerisce Fontana - uno studio serio sulla ludopatia. Lo Stato chiude un occhio a favore degli introiti e ignora gli effetti devastanti sulla società».

venerdì 3 maggio 2013

ECO DI BERGAMO - 03/05/13 - NOVEM GARANZIE PER I DIPENDENTI. IL SEN. STUCCHI SOLLECITA I MINISTERI

Un tavolo istituzionale con il Gruppo Novem e i rappresentanti dei lavoratori, per permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale. A chiederlo è il sen. Giacomo Stucchi con una interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico e al Ministro del Lavoro.«L'azienda tedesca Novem Car Interior Design SpA - premette Stucchi - è fra i leader mondiali specializzati nella produzione di interni in legno per automobili d'alta gamma; l'Amministratore delegato Kumpf ha presentato il 22 febbraio 2012 il piano di riorganizzazione dello stabilimento di Bagnatica (BG), a seguito dell'uscita dalla produzione di alcuni modelli di auto; entro il corrente mese di maggio 2013 l'azienda procederà al licenziamento di circa 100 dipendenti, quasi la metà degli attuali lavoratori impiegati nella sede bergamasca; le gravi conseguenze sull'occupazione, con le inevitabili ripercussioni sociali sul territorio orobico, si aggiungono alla pesante situazione di congiuntura economica negativa che ha fortemente colpito il tessuto produttivo della Provincia di Bergamo».Stucchi chiede dunque ai ministeri «se intendano convocare con urgenza un tavolo istituzionale con il Gruppo Novem e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di ogni utile soluzione che possa permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale; quali iniziative intendano intraprendere affinchè la proprietà Novem Car Interior Design SpA fornisca elementi utili per una corretta valutazione del proseguimento dell'attività di produzione nel territorio bergamasco, a seguito della presentazione del piano di ristrutturazione aziendale; quali iniziative intendano promuovere, per fare fronte alla crisi industriale e produttiva che da diversi anni investe pesantemente il comparto manifatturiero lombardo coinvolgendo migliaia di lavoratori».