domenica 21 aprile 2013

ECO DI BERGAMO - 21/04/13 - ELEZIONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: DA STUCCHI UN VOTO PER RAVASIO

Come già accaduto per le elezioni al Quirinale del 2006, una preferenza è andata al cantautore bergamasco Luciano Ravasio. Nessun mistero su chi sia stato a dargli il voto: è il deputato della Lega Nord Giacomo Stucchi. L'onorevole, dal suo profilo su Twitter ammette: «Un voto a Luciano Ravasio. Giusto riconoscimento ad un artista vero». E qualche minuto dopo aggiunge: «Lo ammetto. Come nel 2006. Un saggio, di sinistra forse, ma onesto, colto e intelligente. E bergamasco doc!». Professor Ravasio, che effetto le ha fatto essere indicato come possibile Presidente della Repubblica? «La vedo come una battuta da Gioppino, una trovata buffa e parodistica quanto assurda: è impossibile che un bergamasco surclassi un Napolitano. Detto per inciso, sono felicissimo che l'abbiano rieletto». Nel 2006 qualcuno votò Vasco Rossi, ma lei è stato scelto ben due volte di fila. «A questo giro sono in buona compagnia, tra i nomi fatti c'è anche quello di Francesco De Gregori. Però devo ammettere che mi fa buon gioco: sette anni fa non avevano idea di chi fossi. Questa volta, invece, probabilmente grazie a qualche ricerca su Internet, accanto al mio nome compare dappertutto la dicitura "interprete della canzone bergamasca". Non è male avere un po' di visibilità».  Che reazioni ci sono state nella sua cerchia di fan e amici? Ero in casa con mia moglie quando ho sentito Laura Boldrini fare il mio nome in diretta. Ci siamo guardati negli occhi, molto sorpresi. Su Facebook ho più di 2.600 amici e si sono scatenati».

sabato 20 aprile 2013

LA PROVINCIA DI VARESE - 20/04/13 - TUTTI GLI OCCHI PUNTATI SUL COLLE E IL PD OCCUPA LA SEDE DI VARESE

Quinta fumata nera per il presidente della Repubblica. Stefano Rodotà rimane il più votato con 210 preferenze, poi 20 voti a Napolitano, al quale tutti i partiti hanno chiesto di ricandidarsi. E a breve scioglierà le riserve. Mentre sono 445 le bianchi e 46 voti ad altri. Il vicesegretario federale della Lega Giacomo Stucchi scrive su Twitter: «Napolitano accetterà. Ne sono sicuro». Il Pdl non ha partecipato alla votazione. All'inizio della seduta scrive infatti il presidente del consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo: «Comincia la V^ votazione per il colle. Il Pdl come ieri sceglie di restare fuori dall'emiciclo. Speriamo che nel PD prevalga la saggezza». La senatrice del Pd Erica D'Adda invita a superare lo stallo: «Adesso senso di responsabilità, schiena dritta poche parole e lavoro. Intanto, la situazione nel Pd si fa tesa. Alle 15 di oggi la sede provinciale di via Monte Rosa sarà "occupata" dai giovani del partito, come successo a Gallarate e Malnate giovedì sera, un fronte unito tra parte dei bersaniani e i renziani, per aprire una fase di sfoghi e riflessioni nel partito, come spiegano.

martedì 26 marzo 2013

L'ECO DI BERGAMO - 26/03/13 - LA CISL A CONGRESSO, PICCININI: "PRIMO: RICREARE OCCUPAZIONE".

Il primo congresso della Cisl Bergamo e Sebino bergamasco ha chiamato a raccolta 450 delegati alla Fiera di via Lunga (in prima fila, fra gli altri, anche il presidente del consiglio di gestione di Ubi Emilio Zanetti; fra i sindacalisti Savino Pezzotta e Gigi Petteni; fra i politici il deputato leghista Giacomo Stucchi, l'onorevole Pd Giovanni Sanga e il consigliere regionale grillino Dario Violi). Una relazione corposa, quella del segretario Ferdinando Piccinini, snodatasi intorno ad alcuni punti chiave, primo fra tutti il lavoro, una vera e propria «emergenza»: l'obiettivo è «come ricreare condizioni per l'occupazione». Non meno importanti il welfare territoriale e il ruolo sociale del sindacato. Eletta «simbolo» della crisi Liliana Ghilardi, delegata Femca del Cotonificio Honegger, che si è conquistata un posto sul palco a fianco dei segretari. Partendo dal presupposto che crisi e situazione politica «preoccupano», il numero uno della Cisl ha lanciato una proposta: «Dar vita alla convocazione degli stati generali dell'economia bergamasca per condividere con i rappresentanti politici le scelte per lo sviluppo del territorio». Scommettendo su formazione, riqualificazione, rilancio delle aree industriali dismesse e costituzione di un fondo immobiliare per la valorizzazione del patrimonio invenduto.

giovedì 21 marzo 2013

ECO DI BERGAMO - 21/03/13 - GOVERNO C'E' ANCHE STUCCHI: "CHIESTO UN GOVERNO PDL, PD E MONTI"

C'è anche un bergamasco - il vicesegretario federale Giacomo Stucchi - nella delegazione composta da Pdl e Lega al Quirinale per le consultazioni con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Oltre al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, nella delegazione del Pdl ci sono il segretario Angelino Alfano e i capigruppo Renato Schifani e Renato Brunetta. Per la Lega, oltre a Stucchi, presenti i capigruppo Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci. Non c'è invece il segretario Roberto Maroni. «L'incontro è andato bene nel senso che è stato costruttivo. Abbiamo rappresentato l'esigenza di un governo al Paese, Napolitano ha con diviso questa necessità - ha detto Stucchi dopo l'incontro -. Puntiamo ad un governo che abbia una base parlamentare rappresentantiva di noi con Pdl, Pd e Monti, se ci sta - sottolinea l'esponente leghista -. Siamo due terzi del Paese. Quanto al premier non c'è nessuna preclusione se il nome viene fatto dal centrosinistra. Non abbiamo richieste. Non vogliamo posti o polotrone». «Le soluzioni di programma sono per certi aspetti sovrapponibili - sottolinea Stucchi -: se Bersani non darà seguito alla nostra offerta, si assuma la responsabilità davanti al Paese». E ha aggiunto: «Al Presidente abbiamo sottolineato che con l'elezione di Roberto Maroni in Lombardia - rimarca - Siamo riusciti a fermare l'antipolitica. Il Presidente ha preso atto della nostra disponibilità - conclude -. Ora toccherà fare la partita con Bersani». Intanto il Movimento 5 Stelle ha chiesto al presidente della Repubblica un mandato pieno per un proprio esponente (da individuare) per la formazione del Governo e la richiesta di fiducia alle Camere sul programma presentato alle elezioni. Lo hanno riferito i capigruppo parlamentari Vito Crimi e Roberta Lombardi ai giornalisti al termine dell'incontro col capo dello Stato; assente Beppe Grillo, che ha inforcato una secreta al riparo dai cronisti. Lombardi ha precisato che, nel caso in cui la richiesta del Movimento fosse disattesa, i 5 Stelle chiederanno le presidenza del Copasir e della Commissione bicamerale di vigilanza sulla Rai.

lunedì 25 febbraio 2013

L'ECO DI BERGAMO - STUCCHI: "AFFERMAZIONE CENTRODESTRA. EMERGE IL FLOP DELLA LISTA MONTI

«Abbiamo assistito a un pomeriggio interessante». Lo ha sottolineato Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega, commentando nella sala stampa allestita nella sede della Lega in via Bellerio a Milano, i primi dati relativi allo spoglio del Senato. Analizzando «i dati salienti», Stucchi ha spiegato che «c'è stata un'affermazione del centrodestra che non era apertamente attesa dai sondaggisti e non era preventivata, come non era previsto un calo del centrosinistra molto marcato». Stucchi ha parlato di «risultati importanti in Regioni date per perse per quanto riguarda il Senato». Tra gli elementi emersi, «il flop della lista Monti», qualcuno lo aveva preventivato negli ultimi giorni, un'aggregazione che non aveva un'anima, un'aggregazione delle tasse». «I cittadini - ha continuato il numero due della Lega - hanno dimostrato di preferire chi è stato più pragmatico, senza atteggiamenti vessatori come quello avuto presidente consiglio uscente». «Il centrodestra tiene, la Lega tiene - ha concluso - e questo fa ben sperare per quanto riguarda lo scrutinio di domani pomeriggio. I riscontri che stiamo avendo nelle regioni chiave indicano un radicamento ancora molto forte». «Siamo molto fiduciosi che il progetto del 75% sarà vincente insieme a quello della macro Regione, due cavalli di battaglia che abbiamo utilizzato».

lunedì 11 febbraio 2013

GENOVA OGGI NOTIZIE - 11/02/13 - LA SPEZIA, DOMANI INCONTRO PUBBLICO CON GIACOMO STUCCHI

Genova - Dopo l'europarlamentare e Segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini, il sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta Flavio Tosi e il deputato Giovanni Fava, un altro “big” in Liguria per sostenere la campagna elettorale della Lega Nord. È l'onorevole Giacomo Stucchi, vice segretario della Lega Lombarda, che sarà alla Spezia martedì 12 febbraio alle 18.30 per partecipare all'evento “Perché la Liguria è nella Macroregione del Nord”. Questo il titolo dell'incontro pubblico organizzato dalla Lega Nord – Liguria, in collaborazione con la sezione locale del movimento, che si svolgerà il 12 febbraio al Centro Salvador Allende in viale Mazzini 2 alla Spezia, alla presenza, oltre che di Stucchi, membro della Commissione sulle politiche dell'Unione Europea e della Giunta per le elezioni, di Sonia Viale, segretario nazionale della Lega Nord Liguria e candidata capolista alla Camera dei Deputati, e dei candidati della Lega Nord in Liguria.Un'occasione importante per presentare agli elettori il programma elettorale della Lega Nord, ma soprattutto puntare la luce dei riflettori sul progetto di Macro Regione del Nord, voluto dal segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni, e di spiegare i motivi per cui la Liguria "ne fa parte a pieno titolo".

mercoledì 6 febbraio 2013

IL GIORNALE DI BERGAMO - 06/02/13 - STUCCHI E JANNONE, LA PROPOSTA SIAMO NOI

Deputati e senatori a confronto nella classifica Openpolis

Produttività, disegni di legge, interrogazioni, presenze e assenze. Gli indici elaborati da Openpolis per misurare rilevanza, presenze e produttività dei parlamentari offrono uno spaccato fedele dell’ultima legislatura, connotata dalla caduta di Berlusconi prima e di Monti poi. Cosa hanno prodotto i circa mille tra deputati e senatori in questi anni? Tra le curiosità, Carrara rientra nella classifica dei dieci parlamentari che sostenevano il Governo Berlusconi che con il loro voto o assenza hanno determinato "una maggioranza battuta", Jannone tra quelli che hanno sostenuto meno il Governo Monti nei 99 voti finali alla Camera (5,5%); gli fa il paio Calderoli tra i senatori, con un calo delle presenze del 68% dall’insediamento di Mario Monti; -58% Roberto Castelli. Tornando a Jannone, si conferma tra i più produttivi: terzo assoluto tra i deputati, con 97 proposte di legge presentate come primo firmatario (e 548 interrogazioni: sesto in graduatoria). In ogni modo l’attivismo orobico stravince, visto che Giacomo Stucchi (nella foto) è addirittura secondo con 106 proposte di legge di cui risulta primo firmatario. Il dato dell’indice di produttività (vedi grafico in basso), vede una classifica lombarda guidata da Sergio Piffari, sesto tra i bergamaschi del collegio Lombardia 2; 13esima Lussana, 14esimo Stucchi, 20esimo Jannone, 24esimoVanalli e così via fino a Ettore Pirovano, terzultimo e 95esimo in graduatoria. Al Senato, nono posto per Alessandra Gallone, 5 posizioni davanti a Roberto Calderoli (14esimo); Castelli è 29esimo e Carrara 34esimo.L'Indice di produttività parlamentare propone la valutazione del lavoro di deputati e senatori in base a criteri di efficacia che aiutino a distinguere la gran massa di attività che non produce effetti - per esempio su circa 9.600 DDL presentati appena circa 500 sono stati esaminati - da quella, poca, che invece da risultati. Non si entra mai nel merito di quanto un atto dispone, se sia buono o cattivo, ma ci si limita ad attribuire un punteggio ad ogni passaggio di iter. Dunque più un provvedimento si approssima al suo completamento (per es. un ddl che diventa legge) più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l'atto - primo firmatario - e a chi ne è il relatore. Altri punti vengono attribuiti con il consenso ottenuto su un provvedimento, attraverso le firme degli altri parlamentari, e, infine, grazie ad una più assidua partecipazione del parlamentare ai lavori. L'insieme di questi parametri, messi a punto nel tempo grazie a ad un confronto continuo anche con molti Parlamentari, chiaramente premia la ricerca del risultato e il merito politico e disincentiva la produzione di scartoffie buone solo a intasare gli uffici. Tra i parlamentari sono stati considerati quelli che hanno ricoperto l'incarico per almeno tre anni (1.095 giorni) nel corso della Legislatura.