giovedì 19 gennaio 2012

ECO DI BERGAMO - 19/01/12 - FESTA TRA ALPINI E "DUTUR CLAUN"

Serata tra divertimento e solidarietà per «L'Allegra compagnia» di Spirano, composta dai giovani diversamente abili dell'Atelier. Tra «Dutur claun» e alpini, c'era anche l'onorevole Giacomo Stucchi, con il sindaco Giovanni Malanchini. I fondi raccolti? Alla onlus «Cuore con le ali» di Verdello.

mercoledì 18 gennaio 2012

ECO DI BERGAMO - 18/01/12 - EX LAVORATORI POSTE, POLITICA IN CAMPO PER EVITARE LA "BEFFA" DELLA MANOVRA

Interrogazione a risposta scritta dei parlamentari leghisti Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli sul caso di 225 ex lavoratori bergamaschi delle Poste beffati dalla manovra. I parlamentari si rivolgono al presidente del Consiglio, ai ministri del Lavoro e delle politiche sociali, dell'Economia e delle finanze e per lo Sviluppo economico per far conoscere (e chiedere soluzioni) la situazione degli ex lavoratori (5.000 in tutta Italia), che a causa della manovra Monti si troveranno senza stipendio e senza pensione: nei mesi scorsi hanno sottoscritto con l'azienda un piano di «esodo» anticipato, con accompagnamento alla pensione, nella prospettiva che questa fosse accessibile in tempi determinati, ma il rinvio dell'accesso alla pensione ha determinato per loro un «buco» contributivo. Nei prossimi giorni gli ex lavoratori interessati dalla vicenda indirizzeranno una lettera al prefetto di Bergamo e chiederanno anche che tutti i parlamentari orobici si attivino per aumentare la pressione su mondo politico e azienda. A fianco, il sostegno dei sindacati, che nella Bergamasca hanno sollevato la questione, in particolare Slp Cisl e Slc Cgil. Lunedì pomeriggio, nella sede Cisl di via Carnovali, si è svolta una riunione cui hanno partecipato numerosi «esodati» bergamaschi delle Poste e anche lavoratori di altre aziende nella stessa situazione. Lunedì «abbiamo fatto il punto della situazione coi lavoratori – commenta Paolo Turani della Slc-Cgil di Bergamo –. Speriamo che vengano estese le clausole di deroga alla nuova normativa previdenziale in modo da comprendere i lavoratori postali che ora si trovano scoperti dal punto di vista contributivo e/o di età nell'ordine dei 3-4 anni». «Come sindacati – interviene Gabriella Tancredi, segretario generale bergamasco Slp Cisl – riteniamo che solo la politica potrà dare una risposta al problema degli ex colleghi e sensibilizzare anche l'azienda a intervenire. Noi crediamo che l'azienda stia valutando la situazione. Già in casi analoghi in passato ha fatto la sua parte e ora, in una situazione più estesa, siamo fiduciosi che non si tirerà indietro».Al. Ca.

martedì 17 gennaio 2012

ECO DI BERGAMO - 17/01/12 - STUCCHI SCATENATO CONTRO MONTI: "CI RIDURRA' TUTTI IN BRAGHE DI TELA"

Il leghista Giacomo Stucchi :«La Padania, ovvero la parte più produttiva del Paese, ha sempre la possibilità di poter venire fuori dalla difficile situazione che stiamo vivendo ma a condizione di non dovere pagare dazio al governo centrale». A dirlo in una nota il deputato bergamasco della Lega Nord e segretario dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio Giacomo Stucchi. «Ciò che più preoccupa è la miopia dei tre segretari di partito Alfano-Bersani-Casini, ai quali si aggiunge un Di Pietro "double-face", che prima approva la fiducia al governo Monti e poi ne prende le distanze, che tengono a galla un governo neo centralista e inconcludente, senza rendersi conto che le sue ricette economiche ci ridurranno tutti in braghe di tela» sottolinea Stucchi. «Si parla tanto - prosegue poi il parlamentare bergamasco - di liberalizzazioni, ma a vantaggio di chi? Può bastare qualche licenza in più di taxi, e qualche parafarmacia, a favorire la crescita e risolvere la crisi che stiamo vivendo? Assolutamente no. Più che equità e sviluppo a noi pare che questo governo stia provocando povertà e depressione, e non solo in senso economico. Ecco perchè - conclude Stucchi - prima vanno via Monti e i suoi ministri e prima rendono due servizi essenziali: il primo alla democrazia, riportando a Palazzo Chigi un governo legittimato dal voto popolare; il secondo all'economia, scongiurando l'adozione di nuovi provvedimenti che non servono alla crescita ma alimentano soltanto lo scontro sociale".

martedì 29 novembre 2011

BERGAMO SERA - 29/11/11 - STUCCHI (LEGA): A PAGARE SARA' IL CETO MEDIO DEL NORD

BERGAMO — “Non sappiamo se, come dice il presidente del Consiglio Mario Monti, il suo esecutivo servirà alle forze politiche che lo sostengono per ‘riconciliarsi’, ma di sicuro a pagare per le decisioni che prenderà saranno sempre i soliti cittadini del nord”. Lo ha detto il parlamentare bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “Ad avere la peggio saranno i pensionati con quarant’anni di contributi, ai quali sarà negato il loro diritto di andare subito in pensione; piccoli proprietari di appartamenti che saranno considerati benestanti, quindi da stangare, solo perché, oltre alla casa nella quale vivono, magari possiedono una casetta al mare o in campagna; o le imprese alle quali viene negato un credito a tassi che non siano da usura”. prosegue Stucchi. “La verità è che dicono di voler salvare il Paese ma intanto smantellano le riforme varate dal governo di centrodestra, eletto dal popolo, piazzano i loro uomini nei gangli del potere, cominciano a porre le condizioni per favorire gli interessi dei soliti noti e cercano di scomporre l’attuale quadro politico per crearne uno nuovo a tavolino” conclude il leghista.

giovedì 24 novembre 2011

BERGAMO SERA - 24/11/11 - UNIVERSITA': LA LEGA PORTA LA QUESTIONE FONDI IN PARLAMENTO

BERGAMO — Adeguare il fondo di finanziamento ordinario (FFO) ai parametri attuali e compensare immediatamente il decennale sottofinanziamento dell’Università di Bergamo. A richiederlo, attraverso una mozione che sarà presentata in Consiglio comunale, è Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni e coordinatore nazionale del Movimento Universitario Padano. Ribolla ha informato della situazione emersa della classifica degli atenei “fuorilegge” per il carico di tasse imposto agli studenti, pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, anche gli onorevoli Giacomo Stucchi e Paolo Grimoldi, che nei prossimi giorni presenteranno un’interrogazione in Parlamento. “Al top della classifica pubblicata da “Il Sole 24 Ore” c’è l’università di Bergamo – rileva Ribolla, che fa notare che la questione non riguarda solo l’ateneo orobico -, che richiede il 35,5% di contribuzione agli studenti rispetto al finanziamento dello Stato. La legge imporrebbe che le tasse non superino una somma pari al 20% del contributo ricevuto dall’ateneo sotto forma di finanziamento ordinario. L’ateneo di Bergamo, però, è anche al secondo posto di un’altra classifica, quella degli atenei che ricevono meno contributi dallo Stato per studente: 2.422 euro a studente contro una media di quattro mila euro a livello nazionale (Sassari 5.376 euro, Siena 7.131 euro). Il sottofinanziamento – spiega Ribolla – è dovuto al fatto che il Fondo di Finanziamento Ordinario viene calcolato su parametri fermi da almeno un decennio”. Lo Stato, pertanto – si legge nell’interrogazione a firma di Grimoldi e Stucchi -, è debitore nei confronti dell’ateneo bergamasco di 15 milioni di euro all’anno su un bilancio di 35 milioni di euro. Evidentemente il tetto imposto dalla legge non verrebbe sforato se il ministero colmasse il sottofinanziamento. Secondo Stucchi e Grimoldi, “le tasse universitarie pagate dagli studenti di Bergamo potrebbero essere ridotte se lo Stato finanziasse in modo adeguato la nostra università. Allo stesso modo, con le ulteriori risorse che sono dovute si potrebbe ampliare ulteriormente l’offerta formativa”. Attraverso l’interrogazione e la mozione viene dunque chiesto che si intervenga affinchè i parametri attuali di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario vengano aggiornati, “facendo in modo – conclude l’onorevole Stucchi – che vengano premiate le università virtuose e che gli atenei non abbiano come priorità quella di creare “poltronifici”, ma di fornire istruzione, mission primaria di ogni università”.“A questo, si aggiunge il fatto – conclude Ribolla – che la media delle tasse universitarie negli atenei del Nord è notevolmente superiore a quelle degli atenei del centro sud, mentre i finanziamenti statali agli atenei sono in media più elevati al centro-sud rispetto che al nord. Per questo ci auguriamo che il ministro Profumo intervenga anche alla luce del fatto che conosce bene la situazione, comune anche all’ateneo di Torino dove ha ricoperto la carica di rettore”.

BERGAMO SERA - 24/11/11 - STUCCHI (LEGA): GOVERNO MONTI INADEGUATO ALLA CRISI

BERGAMO — “Lo avevamo detto sin dal primo momento e lo ribadiamo ora che il governo Monti è pienamente operativo: molte cose di questo esecutivo ci lasciano perplessi”. Lo ha detto il parlamentare bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “L’atteggiamento dei ministri – continua il deputato del Carroccio – o in silenzio stampa, oppure a parlare in astratto e mai di cose concrete, ci porta a chiederci se la scelta della sobrietà, anche nella comunicazione, non sia dettata dall’incertezza sulle cose da dire. Inoltre non si era mai visto un Parlamento così silente, ma anche inerte, in attesa di esaminare provvedimenti sui quali, per avere maggiori informazioni, i parlamentari possono solo leggersi le indiscrezioni sui giornali”. “Il passare dei giorni conferma, purtroppo, i nostri timori sull’inadeguatezza di questo governo ad affrontare la crisi e le forze politiche che lo stanno appoggiando – conclude Stucchi – se ne assumeranno la responsabilità dinanzi al Paese”.

mercoledì 23 novembre 2011

BERGAMO SERA - 23/11/11 - STUCCHI (LEGA): AL GOVERNO MONTI E' TUTTO CONCESSO

BERGAMO — “Mentre ad un governo legittimato dal voto popolare, qual è stato quello presieduto dal premier Berlusconi, le forze politiche di opposizione e l’informazione schierata con la sinistra, davano addosso ad ogni semplice annuncio di decisioni, forse difficili ma necessarie per affrontare la crisi, a Monti invece, per il quale nessun cittadino ha dato una preferenza nell’urna elettorale, è tutto concesso”. Lo sostiene il parlamentare bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “Aumento dell’Iva e dell’Ici, patrimoniale, abolizione delle pensioni di anzianità, sono infatti solo alcune delle pietanze che i tecnici di Monti, e lui stesso, potrebbero servire molto presto sulla tavola dei cittadini”, prosegue il leghista. “Nato, ufficialmente, per unire le forze politiche e i cittadini in uno sforzo comune per uscire da una situazione difficile, in realtà il governo Monti, a giudicare dalle sue prime mosse, più che unire a noi sembra che stia già contribuendo a dividere il Paese”. “Divide e non unisce l’approvazione del provvedimento su Roma capitale, perché arriva nei tempi e nei modi sbagliati, ma anche perché segue la soppressione del ministero delle Riforme e le scarne e poco rassicuranti dichiarazioni governative sul destino del federalismo fiscale; divide e non unisce la procedura seguita per la formazione del governo, sostenuto da forze politiche che, come si è visto già durante il voto di fiducia, fanno finta di essere accomunate dall’interesse supremo del Paese ma in realtà litigano per le poltrone” conclude il deputato bergamasco.