lunedì 19 aprile 2010

BERGAMO NEWS - 19/04/10 - "LASCIATE ANDARE GLI ATALANTINI A MILANO" FRONTE COMUNE DEI POLITICI BERGAMASCHI

L'appello - Da destra a sinistra si chiede la revoca del divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri per la partita in programma sabato a San Siro contro l'Inter.
Appello comune dei politici bergamaschi, trasversale da destra a sinistra, inviato al Ministero degli Interni e al Casms per chiedere la revoca del divieto di trasferta per i tifosi atalantini valido per la partita di sabato prossimo Inter-Atalanta. Alla c.a Ministro degli InterniOsservatorio delle manifestazioni sportiveComitato analisi sicurezza delle manifestazioni sportivePrefetto di BergamoOggetto: provvedimenti per tifosi ospiti riguardo alla partita Inter-Atalanta del 24/4/10Premesso che- il Casms, riguardo alla partita Inter – Atalanta, in programma sabato 24 c.m. alle ore 18, ha disposto il divieto della vendita dei biglietti nella provincia di Bergamo e la vendita di un solo biglietto agli iscritti agli 'Inter Club' riconosciuti, anche se residenti nella provincia di Bergamo e la chiusura del settore ospiti;- tale provvedimento è motivato dall’alto rischio della partita vista la forte rivalità tra le due tifoserie;- nella gara d’andata, a Bergamo, nonostante l’alto rischio della partita è stata consentita la presenza dei tifosi interisti adottando la limitazione della vendita di un solo biglietto a testa; Preso atto che- al termine della partita d’andata un gruppetto di una ventina di tifosi atalantini si è reso responsabile di una sassaiola ad un autobus navetta che trasportava i tifosi interisti;- per quegli incidenti tutta la tifoseria atalantina ha già subito una forte sanzione con il divieto alle trasferte seguenti di Bologna, Roma (Lazio) e Genova (Genoa);- migliaia di tifosi non possono essere penalizzati per responsabilità di venti/trenta facinorosi;Constatato che- da quell’episodio dello scorso dicembre il comportamento della tifoseria atalantina non ha fatto segnalare particolari atti di intemperanza;- in occasione della partita Milan – Atalanta dello scorso 28 febbraio si registravano all’ingresso del settore ospiti alcune criticità dovute all’alto numero di tifosi giunti in contemporanea nell’antistadio di San Siro nel quale era stato predisposto un “budello” forse troppo ristretto per consentire l’accesso di un così alto numero di sostenitori;- tali criticità, non hanno comunque portato ad alcuno scontro con le forze dell’ordine, come del resto è confermato dal fatto che dell’episodio, per altro circoscritto a pochissimi minuti, non c’è stata la minima traccia sugli organi di stampa;- nonostante la lievissima entità dell’episodio, la tifoseria atalantina è stata penalizzata nella seguente trasferta di Parma, gara assolutamente priva di rischi;- altre tifoserie per episodi molto più gravi (per citare solo gli ultimi casi, la gara Livorno-Roma con i sostenitori romanisti autori di scontri, danneggiamenti al treno e saccheggio di un autogrill) non sono state previste sanzioni in gare non a rischio (Bologna-Roma, vietata ai tifosi giallorossi è classificata a rischio);Visto che- la tifoseria atalantina sta maturando una forte responsabilizzazione tanto da non aver fatto registrare episodi negativi nemmeno in occasione della presenza, nonostante il divieto di ingresso allo stadio, di 500 bergamaschi all’esterno del settore ospiti dello stadio di Parma;- in queste ultime gare della stagione l’assenza della tifoseria di una squadra può essere un elemento in grado di falsare il campionato, sia per la lotta per lo scudetto che per la salvezza;Considerato che- da quanto emerge da informazioni raccolte, pare che diverse centinaia (potrebbero essere anche duemila) tifosi atalantini, per testimoniare la loro vicinanza alla squadra, abbiano intenzione di presentarsi comunque all’esterno dello stadio di San Siro, ripetendo così quanto fatto a Parma;Si invitano le autorità in indirizzo vista la positiva recente responsabilizzazione della tifoseria organizzata dell’Atalanta e al fine di mettere tutte le squadre sullo stesso piano in questa fase finale del campionato;- a valutare la possibilità di autorizzare la presenza dei tifosi atalantini nel settore ospiti di San Siro in occasione della prossima partita Inter-Atalanta, previa disposizione di limitazioni particolari alla vendita dei biglietti, considerando eventualmente anche l’ingresso dei tifosi ospiti in un orario differenziato (il settore ospiti potrebbe essere chiuso un paio d’ore prima dell’inizio della partita in modo da evitare l’incrocio con i sostenitori di casa applicando così il medesimo principio utilizzato per il deflusso nel dopopartita).Franco Tentorio – sindaco di BergamoSen. Alessandra Gallone (Pdl)On. Giorgio Jannone (Pdl)On. Antonio Misiani (Pd)On. Giovanni Sanga (Pd)On. Giacomo Stucchi (Lega Nord)On. Nunziante Consiglio (Lega Nord)On. Pierguido Vanalli (Lega Nord)On. Sergio Piffari (Idv)Daniele Belotti - Cons. reg.le Lombardia (Lega Nord)Roberto Pedretti - Cons. reg.le Lombardia (Lega Nord)Marcello Raimondi – Cons. reg.le Lombardia (Pdl)Carlo Saffioti – Cons. reg.le Lombardia (Pdl)Maurizio Martina - Cons. reg.le Lombardia (Pd)Elena Carnevali – cons. com.le Bergamo (Pd)

BERGAMO SERA - 19/04/10 - CONSENTIRE LA TRASFERTA AI TIFOSI: I POLITICI BERGAMASCHI SI MUOVONO PER INTER-ATALANTA

Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio
BERGAMO — I politici bergamaschi si muovono insieme per riaprire il settore ospiti dello stadio di Milano. Con una lettera congiunta indirizzata al Ministero degli Interni, all’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, al CASMS e al Prefetto di Bergamo è stata ufficialmente richiesta una revisione di quanto già deciso al fine di permettere l’igresso allo stadio per Inter – Atalanta in programma sabato 24 aprile alle ore 18. Ecco il testo della lettera. Alla c.a Ministro degli InterniOsservatorio delle manifestazioni sportiveComitato analisi sicurezza delle manifestazioni sportive Prefetto di Bergamo Oggetto: provvedimenti per tifosi ospiti riguardo alla partita Inter-Atalanta del 24/4/10Premesso che- il Casms, riguardo alla partita Inter – Atalanta, in programma sabato 24 c.m. alle ore 18, ha disposto il divieto della vendita dei biglietti nella provincia di Bergamo e la vendita di un solo biglietto agli iscritti agli ‘Inter Club’ riconosciuti, anche se residenti nella provincia di Bergamo e la chiusura del settore ospiti;- tale provvedimento è motivato dall’alto rischio della partita vista la forte rivalità tra le due tifoserie;- nella gara d’andata, a Bergamo, nonostante l’alto rischio della partita è stata consentita la presenza dei tifosi interisti adottando la limitazione della vendita di un solo biglietto a testa;Preso atto che- al termine della partita d’andata un gruppetto di una ventina di tifosi atalantini si è reso responsabile di una sassaiola ad un autobus navetta che trasportava i tifosi interisti;- per quegli incidenti tutta la tifoseria atalantina ha già subito una forte sanzione con il divieto alle trasferte seguenti di Bologna, Roma (Lazio) e Genova (Genoa);- migliaia di tifosi non possono essere penalizzati per responsabilità di venti/trenta facinorosi; Constatato che- da quell’episodio dello scorso dicembre il comportamento della tifoseria atalantina non ha fatto segnalare particolari atti di intemperanza;- in occasione della partita Milan – Atalanta dello scorso 28 febbraio si registravano all’ingresso del settore ospiti alcune criticità dovute all’alto numero di tifosi giunti in contemporanea nell’antistadio di San Siro nel quale era stato predisposto un “budello” forse troppo ristretto per consentire l’accesso di un così alto numero di sostenitori;- tali criticità, non hanno comunque portato ad alcuno scontro con le forze dell’ordine, come del resto è confermato dal fatto che dell’episodio, per altro circoscritto a pochissimi minuti, non c’è stata la minima traccia sugli organi di stampa;- nonostante la lievissima entità dell’episodio, la tifoseria atalantina è stata penalizzata nella seguente trasferta di Parma, gara assolutamente priva di rischi;- altre tifoserie per episodi molto più gravi (per citare solo gli ultimi casi, la gara Livorno-Roma con i sostenitori romanisti autori di scontri, danneggiamenti al treno e saccheggio di un autogrill) non sono state previste sanzioni in gare non a rischio (Bologna-Roma, vietata ai tifosi giallorossi è classificata a rischio); Visto che- la tifoseria atalantina sta maturando una forte responsabilizzazione tanto da non aver fatto registrare episodi negativi nemmeno in occasione della presenza, nonostante il divieto di ingresso allo stadio, di 500 bergamaschi all’esterno del settore ospiti dello stadio di Parma;- in queste ultime gare della stagione l’assenza della tifoseria di una squadra può essere un elemento in grado di falsare il campionato, sia per la lotta per lo scudetto che per la salvezza; Considerato che- da quanto emerge da informazioni raccolte, pare che diverse centinaia (potrebbero essere anche duemila) tifosi atalantini, per testimoniare la loro vicinanza alla squadra, abbiano intenzione di presentarsi comunque all’esterno dello stadio di San Siro, ripetendo così quanto fatto a Parma; Si invitano le autorità in indirizzo vista la positiva recente responsabilizzazione della tifoseria organizzata dell’Atalanta e al fine di mettere tutte le squadre sullo stesso piano in questa fase finale del campionato;- a valutare la possibilità di autorizzare la presenza dei tifosi atalantini nel settore ospiti di San Siro in occasione della prossima partita Inter-Atalanta, previa disposizione di limitazioni particolari alla vendita dei biglietti, considerando eventualmente anche l’ingresso dei tifosi ospiti in un orario differenziato (il settore ospiti potrebbe essere chiuso un paio d’ore prima dell’inizio della partita in modo da evitare l’incrocio con i sostenitori di casa applicando così il medesimo principio utilizzato per il deflusso nel dopopartita). Franco Tentorio – sindaco di BergamoSen. Alessandra Gallone (Pdl)On. Giorgio Jannone (Pdl)On. Antonio Misiani (Pd)On. Giovanni Sanga (Pd)On. Giacomo Stucchi (Lega Nord)On. Nunziante Consiglio (Lega Nord)On. Pierguido Vanalli (Lega Nord)On. Sergio Piffari (Idv) Daniele Belotti – Cons. reg.le Lombardia (Lega Nord)Roberto Pedretti – Cons. reg.le Lombardia (Lega Nord)Marcello Raimondi – Cons. reg.le Lombardia (Pdl)Carlo Saffioti – Cons. reg.le Lombardia (Pdl)Maurizio Martina – Cons. reg.le Lombardia (Pd)Elena Carnevali – cons. com.le Bergamo (Pd)

mercoledì 14 aprile 2010

BERGAMO SERA - 14/04/10 - RESTYLING STAZIONE FS, IL MINISTRO ASSICURA: PRONTO IN 18 MESI

BERGAMO — La riqualificazione della stazione ferroviaria di Bergamo inizierà entro la prossima estate e durerà 18 mesi. E’ questa in estrema sintesi la risposta del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli all’interrogazione parlamentare presentata dai leghisti Giacomo Stucchi, Piergiudo Vanalli, Nunziante Consiglio e Ettore Pirovano sui ritardi della società Centostazioni che deve effettuare la ristrutturazione della stazione. Tutta colpa della macchina burocratica, sostiene il ministro, che si sarebbe inceppata su una prescizione di un secondo ascensore richiesto dal Comune ma non recepito “in quanto avrebbe comportato difficoltà strutturali all’interno della stazione e la riduzione dello spazio d’accesso dei passeggeri”. Ma ora che l’iter sembra stato sbloccato, i lavori saranno portati a termine entro 18 mesi. “Centostazioni – assicura Matteoli – intende seguire con determinazione e massima attenzione i lavori per la trasformazione della stazione di Bergamo al fine di rendere questo importante edificio ferroviario vero e proprio polo multifunzionale in grado di offrire servizi qualificati per i clienti in un ambiente confortevole, sicuro e accessibile a tutti”.

ECO DI BERGAMO - 14/04/10 - STAZIONE, RISPONDE MATTEOLI "RESTYLING ENTRO L'ESTATE"

Il ministro ai parlamentari leghisti: i lavori dureranno 18 mesiPubblicato il bando di gara per la ristrutturazione dell'edificio

Il restyling della stazione di Bergamo inizia entro quest'estate. Parola di ministro. E i lavori dureranno 18 mesi. Così Altero Matteoli, titolare delle Infrastrutture, ha risposto alla interrogazione che i parlamentari leghisti bergamaschi (Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli) gli avevano rivolto all'indomani dell'ennesimo rinvio.In effetti il bando di gara, che riguarda sia la progettazione esecutiva, sia i lavori, è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito Internet di Centostazioni e il termine per la ricezione delle offerte è stato fissato per il 20 maggio. «La stazione ferroviaria versa in uno stato di limitata funzionalità e di scarso decoro, nonché del tutto inadeguata alle esigenze dell'utenza – avevano scritto i parlamentari del Carroccio –. Sono in programma a Bergamo già a partire dalla primavera 2010 alcune manifestazioni nazionali che porteranno nelle città migliaia di visitatori provenienti da tutto il territorio che userebbero la stazione ferroviaria, attualmente del tutto impreparata e inadeguata a tali eventi». Nella risposta del ministro viene ripercorso il lungo e complesso iter che ha portato al progetto di riqualificazione della stazione: un intervento da 3 milioni di euro cofinanziato da Rfi e dagli enti locali territoriali. Il primo accordo risale al 2003, integrato poi nel 2008 dalla convenzione per la realizzazione del sottopasso per via Gavazzeni. A marzo 2009 risale la prescrizione del Comune di inserire un secondo ascensore nell'atrio della stazione, prescrizione ritirata in un secondo momento (maggio 2009) in seguito a verifiche tecniche. Da allora, spiega il ministro, si è predisposta la gara d'appalto. E perché così tanto tempo? «La rilevanza e la complessità dell'intervento – scrive il ministro – hanno richiesto un iter di affidamento tale da garantire l'individuazione di un'impresa in grado di eseguire i lavori "a regola d'arte" in base a criteri di qualità predefiniti e dettagliati che hanno comportato un particolare studio». Ad ogni modo Matteoli assicura che «la società Centostazioni, come per gli altri scali già interessati da rilevanti interventi di restyling e valorizzazione, intende eseguire con determinazione e massima attenzione i lavori per la trasformazione della stazione di Bergamo, al fine di rendere questo importante edificio ferroviario vero e proprio polo multifunzionale in grado di offrire servizi qualificati per i clienti in un ambiente confortevole, sicuro e accessibile a tutti».L'intervento, cofinanziato da Rfi, Comune, Provincia e Regione, prevede la riorganizzazione degli spazi interni, la riqualificazione dell'atrio, l'inserimento di nuovi servizi per i clienti nell'ambito di percorsi semplificati, il recupero delle arcate originarie sulla facciata esterna, la manutenzione delle strutture, la messa a norma degli impianti tecnologici, opere di abbattimento delle barriere architettoniche.In particolare il progetto prevede lo spostamento della biglietteria all'estremità sinistra dell'edificio e il suo collegamento con l'atrio tramite una galleria vetrata e riscaldata. L'atrio sarà riqualificato e ospiterà dei nuovi spazi commerciali, mentre l'accesso ai binari e al sottopasso verso via Gavazzeni sarà migliorato con il rifacimento della scala, attualmente troppo stretta. Uno spazio sarà riservato al posteggio delle biciclette dei viaggiatori.Nel frattempo i pendolari dovranno pazientare. L'attuale stazione, del resto, si appresta a compiere 112 anni. Di nuovo ci sono solo i tabelloni degli orari. Tutto il resto è vetusto, non più adatto a uno snodo ferroviario che, per numero di passeggeri, è il quinto in Italia tra le strutture di medie dimensioni.

lunedì 12 aprile 2010

BERGAMO SERA.COM - 12/04/10 - FONDI UNIVERSITA': LA LEGA CHIEDE CONTO AL MINISTRO

ROMA — L’Università di Bergamo finisce in parlamento. Sono stati i parlamentari leghisti Giacomo Stucchi, Pierguido Vanalli, Nunziante Consiglio e Ettore Pirovano a presentare un’interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini per venire incontro alle richieste di fondi dell’ateneo bergamasco, avanzata a mezzo stampa dal rettore Stefano Paleari. “Quest’anno gli iscritti sono 1600 (300 in più rispetto all’anno scorso) – si legge nel documento -; l’ateneo orobico punta ad offrire tutti gli strumenti per diventare protagonisti nel mondo del lavoro e nella società, grazie alla collaborazione di tutte le facoltà, per offrire agli studenti e alle famiglie bergamasche un’offerta formativa capace di sviluppare professionalità in grado di guardare con fiducia oltre la crisi; che all’aumento degli studenti è seguito un taglio dei trasferimenti dallo Stato, conseguenti alla riforma Gelmini, che sono stati quantificati dal rettore Paleari in 15 milioni di euro e che spetterebbero di diritto all’Ateneo bergamasco, come sono a disposizione di altre università del Paese con la stessa struttura ed eguale offerta formativa”.Per questo i parlamentari della Lega interrogano il ministro per sapere se “ritenga urgente verificare i motivi che hanno generato un taglio dei trasferimenti verso l’Ateneo bergamasco, rispetto ad altre università del Paese, nonché erogare tempestivamente il contributo spettante allo stesso, al fine di evitare discriminazioni e consentire un adeguato percorso formativo ai giovani orobici”.

sabato 10 aprile 2010

ECO DI BERGAMO - 10/04/10 - "UNIVERSITA' SOTTOFINANZIATA":PARLAMENTARI IN CAMPO

Interrogazione al ministro Gelmini dagli onorevoli leghisti e al governo da Giorgio Jannone (Pdl)

Gli studenti all´Università di Bergamo«Chiediamo al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, di verificare i motivi che hanno generato un taglio dei trasferimenti verso l'Ateneo di Bergamo rispetto ad altre università del Paese, nonché di erogare tempestivamente il contributo spettante all'università, per evitare discriminazioni e consentire un adeguato percorso formativo ai giovani orobici». I parlamentari bergamaschi della Lega Nord (Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli) hanno inviato un'interrogazione a risposta al ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca per chiedere conto del taglio dei trasferimenti dallo Stato all'Università degli studi di Bergamo.Insomma hanno subito raccolto le dichiarazioni del rettore Stefano Paleari rilasciate al nostro giornale presentando l'offerta formativa 2010/2011 dell'ateneo bergamasco in vista della serie di Open day in programma da oggi fino al 17 aprile.L'Università degli studi di Bergamo infatti è riuscita a riconfermare l'offerta formativa delle sei facoltà, migliorando l'apertura agli scambi con l'estero e a una formazione multidisciplinare dei giovani, pur in un clima di bilanci decrescenti e quando ancora è in via di approvazione definitiva il decreto Gelmini. Lo stesso rettore però ha ribadito che, a parità di prestazioni erogate ad altri atenei, il nostro risulta sottofinanziato. «Io ho fatto la mia parte – ha dichiarato poi Paleari –: ora tocca ai parlamentari bergamaschi portare ai nostri studenti i 15 milioni di euro di cui siamo debitori dallo Stato».E i parlamentari leghisti hanno colto subito l'appello impegnandosi a chiedere al ministro dell'Istruzione le ragioni di questo sottofinanziamento. Anche l'onorevole Giorgio Jannone (Pdl) ha presentato al governo un'interrogazione sui finanziamenti all'Università di Bergamo. «L'Università di Bergamo ha conosciuto in questi anni un'importante crescita – sottolinea Jannone – quantitativa e qualitativa». Cita l'aumento del numero di studenti, delle sedi universitarie, ma anche il peso delle produzioni scientifiche (triplicato). «A fronte di questa importante crescita – osserva Jannone –, che comporta un aumento delle spese, i contributi provenienti dal fondo ordinario dello Stato sono rimasti pressoché stabili negli ultimi due anni prevedendo per il 2010 un assottigliamento. Per il momento l'università non ha neppure aumentato le tasse per gli studenti. Chiedo ragione – prosegue Jannone – al Governo di quali iniziative i dicasteri competenti intendano intraprendere al fine di garantire le risorse necessario al sostegno e allo sviluppo del sistema universitario bergamasco».Il gruppo dei parlamentari leghisti chiede spiegazioni al ministro Gelmini sottolineando che gli iscritti agli open day sono aumentati dallo scorso anno, segno di come «l'Università di Bergamo punti a offrire tutti gli strumenti ai giovani bergamaschi per diventare protagonisti nel mondo del lavoro e nella società, grazie alla collaborazione di tutte le facoltà, e come offra agli studenti e alle famiglie bergamasche un'offerta formativa capace di sviluppare professionalità in grado di guardare con fiducia oltre la crisi».El. Cat.

giovedì 8 aprile 2010

BERGAMO SERA.COM - 08/04/10 - VALBREMBANA, CHIUDE EQUITALIA: LA LEGA INTERROGA IL MINISTRO

ZOGNO — La chiusura dell’unico ufficio Equitalia della zona, quello di Zogno, rischia di creare non pochi disagi ai residenti in Valbrembana. Per questo la Lega Nord ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Equitalia – si legge nel documento firmato da Giacomo Stucchi, Pierguido Vanalli, Nunziante Consiglio e Ettore Pirovano – è la società per azioni, a totale capitale pubblico, incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Il suo fine è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all’efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente. Nel comune di Zogno l’agenzia di Equitalia eroga un servizio importante non solo ai cittadini residenti, ma ha un bacino di utenza molto ampio che comprende tutti gli abitanti della Valle Brembana.“I vertici regionali di Equitalia – continuano i leghisti – hanno recentemente deciso di chiudere lo sportello esattoriale ubicato a Zogno (BG), comunicando la decisione, già assunta, al sindaco del Comune. L’amministrazione comunale di Zogno ha manifestato il proprio dissenso a tale soluzione, tra l’altro adottata senza un confronto preventivo con gli enti locali interessati”. Per questo i parlamentari della Lega chiedono al ministro “se non ritenga opportuno rivalutare la decisione di Equitalia che prevede la chiusura dell’unico sportello esistente nella Valle Brembana, nell’ottica di affrontare eventuali problematiche con gli enti locali interessati, che dovrebbero essere interpellati come interlocutori privilegiati nell’ottica dell’attuazione di un concreto federalismo”.