giovedì 21 agosto 2008

ECO DI BERGAMO 21/08/08 - "LA POLITICA SBARCA SU INTERNET E SCOPPIA LA FACEBOOK MANIA"

di Benedetta Ravizza

Consiglieri, parlamentari e assessori orobici fanno a gara per avere più contatti Mix di pubblico e privato: da Jannone e Saffioti (Fi) a Misiani e Martina (Pd)

Impazza la Facebook mania. Anche i politici bergamaschi sono stati contagiati dalla moda dell'estate. E pure in spiaggia, sui monti o all'estero non mollano la «community» virtuale, con una frenetica attività di dialogo e scambio online, tra il serio e il faceto, l'approfondimento e il gossip.
Sul sito fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg, allora diciannovenne studente dell'Università di Harvard – inizialmente per mettere in contatto studenti di atenei e licei di tutto il mondo e ora vera e propria «patria» per tutti gli internauti – è facile, infatti, imbattersi in facce note da destra a sinistra. Oltre a vip, calciatori e veline. Al fascino della rete – già subìto da Walter Veltroni (al recente incontro milanese con i giovani del Pd ha esordito con un modernissimo «Ho appena finito di aggiornare il mio profilo su Facebook») fino all'ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro (compare anche nel gruppo Italia dei Valori) – hanno ceduto, infatti, anche assessori, consiglieri regionali e parlamentari orobici.
«Nemici» magari per professione, «amici» sul filo di internet, dove si scambiano foto, commenti, ricercano contatti e condivisione per le battaglie politiche in corso. Qualcuno più pudico o meno avvezzo alla tecnologia ha rinunciato a pubblicare la propria immagine, altri più allenati al blog (il vero maestro è il Verde regionale Marcello Saponaro , che dagli esordi usa la rete come il pane) o più inclini alla ribalta massmediatica (come il deputato azzurro Giorgio Jannone , abituato a finire sui rotocalchi) hanno pagine di profilo e un vero e proprio book fotografico. Più sobrio Carlo Saffioti (tra le fila di Forza Italia in Regione) in versione appassionato di montagna o il deputato democratico Antonio Misiani , che si è voluto immortalare anche con uno «scomodo» Antonio Di Pietro. Il segretario regionale del Pd Maurizio Martina ha invece scelto la Muraglia cinese, scatto del recente viaggio fatto nel Paese delle Olimpiadi. Dopo qualche impasse iniziale, il titolare dell'Urbanistica di Palafrizzoni Valter Grossi ha optato per un ritratto di vita domestica con un amico a quattro zampe. Tra i patiti di Facebook anche il responsabile organizzativo del Pd Matteo Rossi («Da quando l'ho scoperto difficile staccarsi»), mentre tra i «Facebook per caso» figurano il segretario cittadino Alberto Vergalli e il minimal collega di partito Alessandro Redondi . L'elenco potrebbe andare oltre (ed è bipartisan), questo è solo un parziale frutto di una mini-ricerca. Solo la Lega sembra restìa al nuovo mezzo (ci sono un Roberto Calderoli non autorizzato e qualcuno che ha messo la foto dell'amico parlamentare Giacomo Stucchi), preferendo ancora i metodi «pane e salame». Al lettore continuare la caccia.
Il gruppo «Bergamo» è costituito da quasi 200 aficionados che oltre a incontrarsi in rete, spesso si ritrovano anche in un locale di Redona. Essere sul sito nella top ten dei più visitati al mondo e il numero uno negli Stati Uniti per foto è diventato «in». Un modo per rompere gli schemi e agganciare nuovi elettori. Nell'era di internet la campagna politica si fa anche così, scekerando un po' di pubblico e privato, e la gara per conquistarsi più amici è aperta. Il candidato alla Casa Bianca Barack Obama sarebbe il politico più popolare su Facebook, con la stratosferica cifra di 865 mila friends. Numeri decisamente lontani da quelli dei militanti di casa nostra. Che intanto, comunque, si allenano con la multimedialità e fanno a gara per collezionare nuovi contatti e possibili bacini elettorali. I risultati si vedranno. Si sa mai che meglio del portale ci sia il classico porta a porta. Il responso alle urne. Per ora reali: c'è già chi prefigura, in un futuro magari nemmeno tanto prossimo, il voto online con un comodo click da casa.

martedì 19 agosto 2008

ECO DI BRGAMO 19/08/08 - "LEGA, TORNA LA 'BERGHEM FEST'. OCCHI PUNTATI SULLE ELEZIONI"

di Anna Gandolfi

Ad Alzano la festa storica del Carroccio. C'è dal 1990, è stata la prima in provincia Programma quotidiano di dibattiti, fra politica e territorio. Chiude Bossi.

È la più «antica», quella che vanta il primato storico. Fra tutte le kermesse organizzate dalla Lega (e sono parecchie, dato che quest'anno siamo a quota 36 nella sola Bergamasca) la Bèrghem Fest di Alzano è quella che più di tutte affonda le radici nel tempo. Siamo a quota 19 edizioni, perché la prima risale al 1990, ai tempi in cui la Lega si affacciava sulla scena politica. Per questo, fra tutte, la festa della Valle Seriana è quella a cui i lumbard sono più affezionati. Ora sta per riaprire i battenti, stesso posto di sempre: zona piscine. Si parte giovedì, si finisce il 31 agosto con chiusura in grande stile, visto che è prevista la presenza di Umberto Bossi.«Festeggeremo il primato elettorale della Valle Seriana che con il 37,54% si conferma la prima circoscrizione della provincia», afferma il segretario di circoscrizione Mirko Brignoli. E Aldo Piccinini, componente del direttivo nazionale della Lega Lombarda e militante, ricorda che, in vista degli appuntamenti elettorali, «la Bèrghem Fest sarà l'occasione per iniziare a confrontarsi, attraverso i dibattiti, anche con gli altri partiti».
«Da tre anni abbiamo costituito un comitato organizzativo. Dieci persone iniziano a lavorare da gennaio», chiosa Emanuele Pezzotta, responsabile generale della festa. Ma fra le particolarità della Bèrghem Fest, oltre all'«età», c'è anche lo spazio politico. Questa è infatti l'unica festa della Lega in cui – fra gastronomia, gadget, giochi per bambini, concerti e serate danzanti – viene proposto un programma quotidiano di dibattiti, interviste e confronti sui temi politici, amministrativi e del territorio. Si parte alle 21 di giovedì con un tavolo Interprovinciale Bergamo-Brescia sulla Caccia. Intervengono i consiglieri regionali Giosuè Frosio e Monica Rizzi (Lega), Vanni Ligasacchi, Pietro Macconi (An), Carlo Saffioti (Forza Italia), il deputato leghista Nunziante Consiglio e i presidenti delle associazioni venatorie di Bergamo e di Brescia. Venerdì dalle 21 «Politiche giovanili - Analisi al voto». Intervengono Fabrizio Cecchetti (consigliere regionale leghista ed esponente dei Giovani padani), Vittorio Valle (rappresentante provinciale della Sinistra Arcobaleno), Gabriele Stucchi (coordinatore di Azione giovani), Matteo Rossi (responsabile organizzativo del Pd). Sabato sarà la volta di «Federalismo: a che punto siamo?», con Giacomo Stucchi (deputato della Lega), Maurizio Martina (segretario regionale del Pd) e Savino Pezzotta (deputato dell'Udc) e Massimo Corsaro (deputato del Pdl). Domenica 24 agosto, sempre alle 21, dibattito con il ministro Roberto Calderoli.
Lunedì il tema del dibattito sarà: «La prima minaccia alla sicurezza? I buonisti». Interviene l'eurodeputato leghista Mario Borghezio. Martedì 26 agosto il tema saranno le amministrative: «Bergamo, elezioni comunali 2009: quali prospettive?». Partecipano esponenti dei gruppi di centrodestra a Palafrizzoni: Daniele Belotti (Lega), Franco Tentorio (An), Gianfranco Ceci, (Forza Italia), Andrea Veneziani (Lista Veneziani). Mercoledì 27 agosto «La politica universitaria, l'Università e la politica». Intervengono: Alberto Ribolla (Movimento universitario padano), Roberto Tomaselli (Officina 33), Vittorio Valle (Sinistra Arcobaleno - Collettivo Sconsiderati), Lorenzo Malagola (consigliere comunale di Forza Italia a Milano).
Giovedì ancora le amministrative con «Elezioni Provinciali 2009, quali obiettivi?», con Ettore Pirovano (deputato della Lega) e i segretari provinciali Cristian Invernizzi (Lega), Marco Pagnoncelli (Forza Italia) e Pietro Macconi (An). Venerdì 29 agosto il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli parlerà di «Infrastrutture al Nord, sarà la volta buona?». Sabato 30 il tema sarà «Servizi pubblici comunali per il cittadino in vista del federalismo. Le proposte dei nostri sindaci». Intervengono il deputato lumbard Giancarlo Giorgetti e i sindaci leghisti della Valle Seriana. Chiude la festa Umberto Bossi: il suo intervento è previsto per la serata di domenica 31 agosto.

lunedì 18 agosto 2008

ECO DI BERGAMO 18/08/08 - "ALLA BERGHEM FEST DI ALZANO ANCHE IL LEADER LEGHISTA BOSSI"

Sarà Umberto Bossi a chiudere, il 31 agosto, la diciannovesima edizione della «Berghem Fest», la tradizionale festa bergamasca organizzata dal Carroccio, che inizierà il 21 agosto ad Alzano Lombardo. Al raduno sono attesi i ministri leghisti e tutti i parlamentari e consiglieri regionali e provinciali bergamaschi. «Festeggeremo - spiega il segretario di circoscrizione Mirko Brignoli - il primato elettorale della Valle Seriana che con circa il 37,54% si conferma la prima circoscrizione dell'intera Provincia».
Per quanto riguarda gli appuntamenti politici che si svolgeranno durante la festa, si parte alle 21 di giovedì 21 agosto con un tavolo Interprovinciale Bergamo-Brescia sulla Caccia. Intervengono i consiglieri regionali Giosuè Frosio e Monica Rizzi (Lega), Vanni Ligasacchi, Pietro Macconi (An), Carlo Saffioti (Forza Italia), il deputato leghista Nunziante Consiglio e i presidenti delle associazioni venatorie di Bergamo e di Brescia. Modera Giovanni Morlotti, coordinatore del Tavolo interprovinciale. Venerdì 22 agosto dalle 21 «Politiche giovanili - Analisi al voto». Intervengono Fabrizio Cecchetti (consigliere regionale leghista ed esponente dei Giovani padani), Vittorio Valle (rappresentante provinciale della Sinistra Arcobaleno), Gabriele Stucchi (coordinatore di Azione giovani), Matteo Rossi (responsabile organizzativo del Pd). Modera Elena Peracchi, di Antenna 2.
Sabato 23 agosto, invece, sarà la volta di «Federalismo: a che punto siamo?», con Giacomo Stucchi (deputato della Lega), Maurizio Martina (segretario regionale del Pd) e Savino Pezzotta (deputato dell’Udc) e Massimo Corsaro (deputato del Pdl). Moderatore: Dino Nikpali, giornalista de L’Eco di Bergamo. Domenica 24 agosto, sempre alle 21, intervista al ministro Roberto Calderoli con i giornalisti Matteo Pandini (Libero) e Cesare Zapperi (BergamoNews).
Lunedì 25 agosto il tema del dibattito sarà: «La prima minaccia alla sicurezza? I buonisti». Interviene l’eurodeputato leghista Mario Borghezio intervistato dal consigliere provinciale del Carroccio Ivan Caccia. Martedì 26 agosto, invece, il tema saranno le amministrative: «Bergamo, elezioni comunali 2009: quali prospettive?». Intervengono esponenti dei gruppi di centrodestra a Palafrizzoni: Daniele Belotti (Lega), Franco Tentorio (An), Gianfranco Ceci, (Forza Italia), Andrea Veneziani (Lista Veneziani). Modera Anna Gandolfi, giornalista de L’Eco di Bergamo.
Mercoledì 27 agosto «La politica universitaria, l’Università e la politica». Intervengono: Alberto Ribolla (Movimento universitario padano), Roberto Tomaselli (Officina 33), Vittorio Valle (Sinistra Arcobaleno - Collettivo Sconsiderati), Lorenzo Malagola (consigliere comunale di Forza Italia a Milano). Moderatrice: Elena Peracchi.
Giovedì 28 agosto ancora le amministrative con «Elezioni Provinciali 2009, quali obiettivi?». Intervengono Ettore Pirovano (deputato della Lega) e i segretari provinciali Cristian Invernizzi (Lega), Marco Pagnoncelli, (Forza Italia), Pietro Macconi (An). Modera Benedetta Ravizza, de L’Eco di Bergamo.
Venerdì 29 agosto il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli sarà intervistato da Rosella del Castello (BergamoNews) su: «Le infrastrutture al Nord, sarà la volta buona?».
Sabato 30 agosto Aurora Lussana (TelePadania) modera un dibattito dal titolo «Servizi pubblici comunali per il cittadino in vista del federalismo. Le proposte dei nostri sindaci». Intervengono: Giancarlo Giorgetti (deputato leghista) e i sindaci leghisti della Valle Seriana. Chiude la festa Umberto Bossi: il suo intervento è previsto per la serata di domenica 31 agosto.

mercoledì 13 agosto 2008

ECO DI BERGAMO 13/08/08 - "IL COMMISSARIO PER L'EX LEGLER E' UNA SCELTA DI RESPIRO NAZIONALE"

di Gianluigi Ravasio

Un'indicazione di alto profilo sul piano nazionale per una vicenda che riguarda un'azienda di livello nazionale. È, quindi, necessario uscire dalle logiche provinciali e localistiche e concentrarsi su cosa è necessario fare per salvare l'ex Legler di Ponte San Pietro.
Gli esponenti politici del centrodestra così rispondono al segretario provinciale Gigi Petteni che, in riferimento all'indicazione del professor Emanuele Rimini, ordinario di diritto commerciale all'Università degli Studi di Milano, da parte del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola per gestire l'amministrazione straordinaria Texfer Spa (ex Legler), nei giorni scorsi aveva parlato di «occasione persa» da parte della politica bergamasca per concretizzare la difesa del valore territoriale e per «poter contare su di un interlocutore espressione del territorio considerate le forti professionalità che sono presenti in Bergamasca». Questo, osservava Petteni, pur in presenza di un'indicazione ministeriale «di alto profilo che permette di guardare con fiducia al futuro».
Dal canto suo il centrosinistra ribadisce il valore della personalità in campo e aspetta le prime scelte per esprimere un giudizio. Certo, si osserva, ci si aspettava dal centrodestra una maggiore valorizzazione delle professionalità bergamasche. «Il curriculum professionale di Rimini - sottolinea Giorgio Jannone, parlamentare del Popolo della libertà - garantisce la professionalità necessaria per gestire questa delicata fase dell'azienda bergamasca. Si tratta di una nomina che è di matrice tecnica, non politica o localistica. Per affrontare i problemi si deve guardare oltre logiche provinciali anche in considerazione del fatto che Legler ha una vocazione ultraregionale». «Ritengo - conclude Jannone - che non sia da escludere un'ulteriore suddivisione delle competenze, in un secondo tempo, con nuovi incarichi più vicini a Bergamo e alla realtà sarda».
Gregorio Fontana, parlamentare Pdl osserva che «Legler è azienda nazionale con due terzi dei dipendenti in Sardegna: il commissario indicato è un professionista di prim'ordine sul piano nazionale e con le carte in regola per fare bene». «Piuttosto che fare polemiche - prosegue Fontana -, è necessario che le forze politiche e sociali bergamasche facciano in modo che venga ben compresa la realtà di Legler a Bergamo, venga fatta una distinzione rispetto alle altre realtà sarde e concentrarsi su quanto si potrà fare per salvare l'azienda».
Giacomo Stucchi, parlamentare del Carroccio, ritiene «prima necessario vedere le decisioni di Rimini; non si tratta di una persona che viene da lontano. Ho letto il suo curriculum e sono rimasto soddisfatto: può svolgere questo ruolo in modo adeguato». «A settembre - aggiunge Stucchi - chiederò un incontro con lui per capire i passi che intende fare e per chiedergli uno stretto contatto con i nostri problemi. Lo marcheremo a uomo». Dal canto suo Giovanni Sanga, parlamentare del Pd, ricorda che «sulla Legler c'è stato un forte impegno nostro anche in passato». «L'indicazione del ministro - chiarisce Sanga - riguarda una personalità di grande prestigio. Ma in questa vicenda Bergamo poteva certo esprimere persone di valore che nel guardare a questa situazione di difficoltà potesse mantenere un raccordo con il territorio proprio per quello che Legler rappresenta. Da parte della maggioranza poteva esserci qualche sensibilità in più di tipo "orobica"». «L'indicazione - ribadisce Antonio Misiani, parlamentare Pd - riguarda una persona di riconosciuta competenza. Giudicheremo dai fatti. Tutte le forze politiche e sociali bergamasche dovranno vigilare perché tutto venga fatto con correttezza e tenendo conto della realtà e dei problemi bergamaschi».
Sergio Piffari, dell'Italia dei valori, osserva che «forse ha ragione Petteni nel dire che i politici non si sono assunti in modo collettivo delle responsabilità; tuttavia sono sempre più numerose le aziende che vanno in crisi: servono, ormai, soluzioni organiche e strategiche».

giovedì 7 agosto 2008

ECO DI BERGAMO 07/08/08 - "RIAPERTE LE GROTTE. VISITE DI DOMENICA"

di Sergio Tiraboschi

Non più ai bordi della trafficatissima strada del fondovalle brembano, bensì da un parcheggio defilato: è la nuova collocazione dell'accesso alle Grotte delle Meraviglie di Zogno, inaugurato sabato scorso con la partecipazione di una folta rappresentanza delle istituzioni e di una discreta folla di visitatori. Autorità e visitatori si sono radunati ai piedi della scala metallica che sale sopra il tunnel stradale conosciuto come «Galleria del Paiana» e quindi accompagna il visitatore sull'antica mulattiera che porta alle grotte.«Finalmente le grotte hanno un accesso sicuro – ha osservato l'assessore alla Cultura Angelo Curnis – che consentirà al visitatore di ammirare un fenomeno naturale di immenso fascino. Ma è soltanto il primo passo di un progetto più ampio che comprende il collegamento della piazzola di ingresso con gli adiacenti antri denominati "Büs del Tabac" e "Büsa de Andrea" scoperti una ventina di anni orsono da una équipe di speleologi guidata da monsignor Giulio Gabanelli e nei quali fu identificata una interessantissima necropoli neolitica». «Ora – ha concluso Curnis – sarà possibile un interessantissimo viaggio a ritroso nel tempo per oltre seimila anni». Hanno quindi preso la parola il sindaco Angelo Capelli che ha ringraziato Regione, Provincia e Comunità montana per la collaborazione economica, l'assessore comunale Lino Gherardi che ha illustrato le caratteristiche tecniche dell'opera, il vicepresidente della Comunità montana Silvano Gherardi che ha sottolineato la valenza turistica del recupero delle grotte, il consigliere regionale Giosuè Frosio, che si è fortemente impegnato nella ricerca delle risorse economiche necessarie per la realizzazione dell'opera e l'onorevole Giacomo Stucchi (presente con i parlamentari Pierguido Vanalli e Consiglio Nunziante). Dopo la benedizione e il taglio del nastro la visita alle grotte con la guida di Nezio Basezzi e Luca Dell'Olio. Le grotte saranno visitabili dalle 14,30 alle 17,30 nelle domeniche di agosto e nelle prime tre di settembre. Per prenotare altre visite rivolgersi al numero 338.6944488.

ECO DI BERGAMO 07/08/08 - "BOOM DI FUNGHI: IN MOSTRA 200 SPECIE"

di Cinzia Baronchelli
Sfilata di autorità per la 32ª esposizione micologica. Taglio del nastro con Ardesio
Con il nastro tagliato a due mani dai sindaci di Ardesio e Villa d'Ogna si è aperta sabato scorso la 32ª «Mostra del fungo e della natura» che ogni anno è visitata da migliaia di visitatori. Intorno alle 15 si sono presentate fuori dalle scuole elementari di Villa d'Ogna centinaia di persone tra residenti e villeggianti. Decisamente affollato il parterre dei politici, presenti gli onorevoli Nunziante Consiglio, Giacomo Stucchi, il consigliere regionale Giosuè Frosio, l'assessore provinciale all'Agricoltura, Luigi Pisoni, il senatore Ettore Pirovano, il presidente della Comunità montana, Lucio Fiorina, con l'assessore Francesco Moioli, il presidente della Provincia, Valerio Bettoni, i sindaci di Parre, di Rovetta e a sorpresa quello di Ardesio, Antonio Delbono, che, in segno di riconciliazione (dopo l'ordinanza di chiusura della strada della Cunella da parte dell'Amministrazione di Villa d'Ogna e il ricorso di Ardesio al Tar, vinto) ha tagliato il nastro a due mani col collega Angelo Bosatelli.Sempre toccante l'intervento della moglie e del figlio del fondatore della mostra Mario Galli, così come la musica d'apertura suonata dal corpo bandistico Carlo Cremonesi, diretto eccezionalmente da Adriano Brusetti.Presente tutto il direttivo e buona parte dei soci dell'associazione micologica Bresadola presieduta da Luigi Rossi che ha ricevuto, tra gli altri, i complimenti dal direttore della «Rivista micologica», Giovanni Consiglio, consigliere nazionale dell'associazione Bresaola. Novità interessante per questa edizione del 2008, l'allestimento di una sala con l'esposizione di erbe e frutti di bosco delle valli orobiche alla cui classificazione ha contribuito Gabriele Galasso del Museo delle scienze naturali di Milano. Durante l'inaugurazione è stata offerta a tutti una degustazione di tisane, «Erbeviamo», grazie alla collaborazione di Carlo Rossi. L'entrata della mostra è stata allestita dalla «Compagnia del fil de fèr» di Piario e da quella dell'«Era del '900» di Rovetta e in molti hanno atteso in coda per lo speciale annullo filatelico.Particolarmente soddisfatto il responsabile scientifico della mostra e determinatore di funghi, Pierino Bigoni: «Sarà un anno decisamente buono per i funghi, anche la stagione autunnale si preannuncia favorevolmente – anticipa –. Anche noi ne abbiamo beneficiato, sono infatti esposte alla mostra 200 specie di funghi freschi contro le 130 dello scorso anno. Saremo presenti ogni giorno per i meno esperti per classificare e determinare i funghi. Una raccomandazione sopra tutte: portateci i funghi prima di mangiarli. È capitato infatti proprio oggi (sabato, ndr) di vedermi arrivare dei funghi che una coppia di anziani coniugi aveva in parte già consumato. E non erano mazze di tamburo come credevano. Nemmeno velenosi per fortuna, ma sappiamo quanti hanno perso la vita o la salute per aver sbagliato a raccoglierli».La mostra resterà aperta fino al 17 agosto nei giorni feriali dalle 14,30 alle 19, i festivi e prefestivi dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 19. Inoltre oggi e giovedì prossimo saranno proposti laboratori gratuiti per la realizzazione di poster a tema micologico a cura di Angela Grignani e le domeniche e i mercoledì pomeriggio laboratori di decoupage, grazie alla disponibilità di Sandra Nembrini di Ardesio.

venerdì 1 agosto 2008

ECO DI BERGAMO 01/08/08 - "FUNGHI NEL PIATTO E IN ESPOSIZIONE A VILLA D'OGNA"

di Enzo Valenti

Per due settimane nei ristoranti di Villa d'Ogna i piatti a base di funghi faranno da padrone. La proposta gastronomica della Pro loco (per informazioni chiamare il 348.2587178) e dell'Associazione micologica Bresadola accompagnerà da domani al 17 agosto la 32ª Mostra del fungo e della natura che si terrà alle scuole elementari. La mostra sarà inaugurata domani alle 15, alla presenza dei parlamentari Ettore Pirovano, Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e del consigliere regionale Giosuè Frosio, con il sottofondo del Corpo musicale del paese e uno speciale annullo filatelico. Rimarrà aperta nei giorni prefestivi e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 19, mentre nei giorni feriali dalle 14,30 alle 19. Superato l'ingresso, allestito a tema dalla compagnia «Era del 900» di Rovetta, nelle ampie aule delle scuole elementari, oltre alla determinazione e all'esposizione di funghi freschi, i visitatori – lo scorso anno superarono i ventimila – potranno ammirare la mostra botanica di Gabriele Galasso, le foto di Sergio Pezzoli sul Parco delle Orobie e quelle di Emilio Menin su Maslana, sculture e quadri di Antonio Bellini. Ma anche i bonsai e la collezione di piatti con ricette gastronomiche di Guido Maino, le collezioni a tema micologico di Adriano Beretta e gli intarsi su noccioli di Ferdinando Bergamini.Paolo Capitanio e Luca Ranza esporranno i minerali delle valli bergamasche, Luigi Zanoletti quadri intarsiati, Dory Morstabilini composizioni di fiori pressati, Paolo Pasini sculture in legno, Carlo Rossi le sue bibite a base di erbe, Andrea Eterovich legni in sezione e la bottega artigiana Alleria una serie di sue visioni sulla natura. Anche i ragazzi disabili del Centro diurno di Piario esporranno i loro lavori, insieme ai bambini delle elementari di Piario, Clusone e Villa d'Ogna che porteranno in mostra i loro poster sulla natura. Dalle 15,30 alle 17 si potrà seguire il laboratorio di decoupage di Sandra Nembrini e, nei pomeriggi di giovedì 7 e 14, il laboratorio per la realizzazione di poster a tema micologico, con Angela Grignani. Quest'anno la manifestazione prevede anche alcune iniziative collaterali: la Messa in suffragio dei soci defunti, alle 20,30 del 6 agosto nell'atrio della mostra ed escursioni, il 5 e il 12 agosto, nella Pineta della Selva, con le Guardie ecologiche volontarie e la Turismo Pro Clusone. Il 10 agosto il gruppo «Foto 93» di Villa d'Ogna proietterà le sue diapositive, mentre il 16 agosto è in programma un'escursione alle miniere di Piagher, guidata dal geologo Daniele Ravagnani.