lunedì 24 luglio 2017

LA PROVINCIA - 24/07/17 - SCANNABUE Centro sportivo ‘Festa del toro"

Le sezioni di Palazzo Pignano e di Bagnolo Cremasco della Lega nord organizzano la terza edizione della ‘Festa del toro’, che si terrà a Scannabue, al centro sportivo San Giovanni di via dello Sport, nelle giornate di lunedì 31 e martedì primo agosto. Alla prima serata, sono attesi il cantante Ivan Cardia ed il tenore Matteo Tiraboschi; alla seconda Paolo Palladini e la sua band. Tra i numerosi ospiti, si segnalano i parlamentari Angelo Ciocca (eurodeputato), Guido Guidesi, Christian Invernizzi, Giacomo Stucchi, Silvana Comaroli e Stefano Candiani, ma anche l’assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini e i consigliere regionali Fabrizio Cecchetti e Pietro Fioroni. Molti anche i sindaci invitati all’appuntamento.

martedì 27 giugno 2017

L' ECO DI BERGAMO - 27/06/17 - LA RISPOSTA DEI POLITICI TRA INFORMAZIONE E NO ALLA LEGALIZZAZIONE



«Pensare di legalizzare le droghe leggere è folle». Dalla presentazione a Treviglio dei risultati della quarta campagna di monitoraggio dei consumi delle sostanze stupefacenti nella Bassa Bergamasca, è arrivata la dura presa di posizione del senatore della Lega Giacomo Stucchi contro i progetti di legge che propongono la legalizzazione della cannabis. Progetti «a cui io – ha continuato Stucchi – sono contrario perché credo che siano l’opposto di quello che serve come riposta di un Stato serio circa la problematica delle tossicodipendenze». Stucchi ha motivato la sua posizione citando anche esperienze di amici che hanno avuto problemi di droga e hanno iniziato la loro storia di tossicodipendenza partendo proprio dal consumo di droghe leggere. Stupefacenti che, a suo avviso, vanno viste come un primo passo al consumo di sostanze pesanti. Proprio la campagna di monitoraggio ha evidenziato che oltre alla cannabis, per la quale si è registrato un aumento del 47%, anche il consumo di cocaina e eroina è cresciuto o, meglio, raddoppiato. Del ritorno dell’eroina il deputato del Pd Elena Carnevali, anche lei presente ieri alla presentazione dei risultati della campagna di monitoraggio, si è detta molto preoccupata: «Perché non c’è abbastanza consapevolezza della sua gravità». A suo dire, fra i giovani non c’è abbastanza consapevolezza «nemmeno sui rischi neurologici che il consumo di stupefacenti provocano. E alla diffusione di questa consapevolezza tutti devono collaborare, dalle scuole, alle famiglie, dalle comunità alle associazioni fino alle forze dell’ordine». Non tutti, però, hanno anche  coscienza delle dimensioni della problematica del consumo di droghe sul territorio. Secondo il consigliere regionale di Area popolare-Ncd Angelo Capelli, ben vengano iniziative come la campagna di monitoraggio promossa dall’Aga. «Quello che – ha continuato Capelli – ancora oggi è sottovalutato dalla stragrande maggioranza della popolazione è come i ragazzi siano facilitati a incontrare le droghe e farne uso. Il motivo è che gli spacciatori puntano soprattutto ad agganciare loro perché sono più fragili e garantiscono un tempo di consumo prolungato. Le scuole se ne devono rendere conto e hanno il dovere morale di affrontare in maniera professionale questo tema». Per il sindaco di Treviglio Juri Imeri, a cui ieri è spettato l’ultimo intervento, è di conseguenza venuto il momento di «serrare i ranghi» sulla prevenzione. L’Ats ha rilevato che non in tutte le scuole trova collaborazione nell’applicare i suoi programmi di prevenzione. «Se siamo tutti d’accordo che questi programmi sono necessari – ha concluso Imeri – allora li dobbiamo rendere obbligatori. Altrimenti, a furia di lasciare discrezionalità, buonismo e libertà, tra due anni a commenteremo dati ancora peggiori sui consumi di droghe nel territorio ».

martedì 23 maggio 2017

BERGAMO NEWS - 23/05/17 - Attentato Manchester, Stucchi (Copasir): “Orrore senza precedenti”

“L’aver preso di mira dei ragazzini per instillare nelle nostre società il terrore deve spronare l’Occidente a fare tutto il possibile per prevenire i rischi di simili attentati"

“Sono vicino al Governo britannico, ai cittadini e ai familiari delle vittime della strage terroristica di Manchester. Sia che si tratti di un lupo solitario sia di una rete più strutturata, la matrice terroristica dell’attentato ha raggiunto un livello di orrore senza precedenti”.Così in una nota il Presidente del Copasir, senatore Giacomo Stucchi. “L’aver preso di mira dei ragazzini per instillare nelle nostre società il terrore – continua Stucchi – deve spronare l’Occidente a fare tutto il possibile per prevenire i rischi di simili attentati; e tutto questo non può che passare da una maggiore collaborazione tra le strutture di intelligence nella comune lotta a qualsiasi forma di terrorismo”.

sabato 6 maggio 2017

BERGAMO NEWS - 06/05/17 - CURNO, ECCO I 12 CANDIDATI CONSIGLIERI DEL CENTRODESTRA

Presentati a Curno i 12 candidati consiglieri del Centrodestra che sostengono Giovanni Locatelli, candidato Sindaco di “Obiettivo Curno”, la lista di Centrodestra che riunisce Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e “Curno Oltre”.“Dodici persone – afferma Locatelli – provenienti sia dai gruppi politici che costituiscono l’alleanza del Centrodestra al completo sia dalla società civile e con le loro competenze potranno fare la differenza e sono già abituati al gioco di squadra”.Ecco chi sono i candidati consiglieri: Emanuele Artina, 51 anni, manager di prodotto; Marco Belotti, 38 anni, designer grafico; Francesca Bugini, 48 anni, consulente; Paolo Cavagna, 24 anni, termotecnico; Fausto Corti, 69 anni, ingegnere; Roberto Dolci, 48 anni, tecnico manutentivo; Maria Antonietta Innocenti, 57 anni, Assistente Medica; Elena Locatelli, 29 anni, geologa; Federico Mattei, 20 anni, meccanico elettrauto; Lorenzo Peruta, 46 anni, agente di commercio; Francesca Tamanza, 66 anni, amministrativa; Marco Tironi, 54 anni, agente di commercio.All’incontro di presentazione, venerdì 5 maggio, erano presenti Paolo Franco (Coordinatore Provinciale di Forza Italia), Daniele Belotti (Segretario Provinciale della Lega Nord), Daniele Zucchinali (Responsabile provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale) e i parlamentari Gregorio Fontana (Forza Italia) e Giacomo Stucchi (Lega Nord). La lista, per come è composta, ha due grandi valori aggiunti – dichiara Giovanni Locatelli -. I candidati rappresentano tutte le sensibilità politiche del Centrodestra e quindi la pluralità di esigenze dell’elettorato. In più hanno esperienze professionali, di formazione e di vita differenti, potendo così portare punti di vista non univoci. Nello stesso tempo, sono già ben rodati grazie agli anni di lavoro nei gruppi che hanno dato vita ad “Obiettivo Curno”, quindi sono più che abituati al gioco di squadra: questo per me è un aspetto essenziale, perché vuol dire che sono orientati al fare”.“Se mi dovessero chiedere tre parole per definire questa squadra – aggiunge Marco Belotti, Segretario comunale della Lega Nord – io non avrei dubbi: sceglierei coesione, impegno, competenza. Creare una squadra che abbia queste caratteristiche, non è per niente semplice, credo che ci siamo riusciti e per me questo è fonte di grande orgoglio. Nessuno di noi è in grado di promettere i miracoli ai cittadini di Curno, ma devono essere certi che per noi verranno sempre al primo posto. Prima la nostra gente”.“Per Forza Italia questa lista è la realizzazione di anni di lavoro: un Centrodestra unito e compatto che mettesse al primo posto tematiche vitali per i cittadini – sottolinea Marco Tironi, membro del Comitato direttivo comunale Forza Italia Curno – Ne cito tre. La sicurezza, rispetto alla quale il Sindaco uscente Serra ha negato l’esistenza di un’emergenza microcriminalità quando c’è gente che in pochi mesi ha ricevuto tre o quattro sgradite visite notturne. Il tema della moschea, in merito a cui valgono tutte le preoccupazioni sull’incolumità dei cittadini preso atto delle visite frequenti che le Forze dell’Ordine fanno a quella già esistente. E infine l’ambiente, per cui fa specie vedere che quelli che dovrebbero essere gli ecologisti stanno cementificando il territorio”.“Non sempre diamo l’uso del simbolo nelle elezioni comunali, perlopiù seguiamo la politica di lasciare che in ogni comune si presentino liste civiche – evidenzia Paolo Franco, Coordinatore Provinciale di Forza Italia – Per Curno la situazione è diversa: l’opera di ricompattazione delle forze politiche di Centrodestra che è stata fatta è un buon viatico per un buon lavoro nei prossimi anni. Ma non c’è solo questo: visto quanto si sta progettando a Curno è importante far capire che tutto il Centrodestra, a tutti i livelli, è unito nel combattere le scelte scellerate della Sinistra”.“Vogliamo che Curno resti Curno e non Curnestan, come vuole la Sinistra. La giunta Serra-Gamba ora vuole la maxi moschea e magari tra qualche tempo asseconderà i suoi amici islamici anche sulle classi separate e sul menù musulmano a scuola?”» dice il Segretario Provinciale della Lega Nord Daniele Belotti.“Fratelli d’Italia-AN esprime piena soddisfazione per la scelta del candidato Sindaco di Curno, Giovanni Locatelli, che ha saputo ricompattare l’intero Centrodestra – rimarca Daniele Zucchinali, Responsabile provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – Il fatto stesso che il programma sia già disponibile è indice di serietà e compattezza della coalizione. Mentre il Sindaco uscente si premura di lasciare in eredità una maxi moschea di portata provinciale, il Centrodestra si impegna su riduzione fiscale e apertura di nuovi spazi e servizi per i cittadini di Curno”.Il deputato Gregorio Fontana (Forza Italia) ribadisce: “l’importanza del Centrodestra unito, sia nei valori sia nelle comuni battaglie che ci legano, e che porta in dote l’esperienza di governo della Regione Lombardia e delle tante realtà locali nelle quali il Centrodestra è sinonimo di buongoverno. L’obiettivo è strappare Curno alla Sinistra per riportare al centro dell’azione amministrativa gli interessi dei cittadini”.“La sfida di Curno rappresenta per la Lega bergamasca una battaglia da vincere assolutamente – conclude Giacomo Stucchi, parlamentare della Lega Nord – Vogliamo mandare a casa la Sinistra per riportare al governo della comunità un gruppo di persone che ha ben chiare le vere priorità amministrative e quali interventi attuare per aiutare la nostra gente”.

lunedì 10 aprile 2017

BERGAMO NEWS - 10/04/17 - FESTA DELLA POLIZIA, PREMIATI GLI AGENTI CHE ARRESTARONO BOSSETTI

La cerimonia si è svolta lunedì 10 aprile all'interno dell'Urban Center di piazzale Alpini. Presenti le maggiori autorità cittadine. Il questore: "Grazie ai miei uomini per l'ottimo lavoro svolto" Ci sono anche gli agenti che presero parte all’inchiesta sul delitto di Yara Gambirasio tra quelli premiati a Bergamo all’annuale festa della Polizia, in occasione del 165esimo anniversario di fondazione. La cerimonia si è svolta lunedì 10 aprile all’interno dell’Urban Center di piazzale Alpini. Presenti le maggiori autorità cittadine: il prefetto Tiziana Costantino, il procuratore capo Walter Mapelli, il comandante dei carabinieri Biagio Storniolo, il comandante della Guardia di Finanza Vincenzo Tomei, il vice-sindaco Sergio Gandi. Oltre, ovviamente, al “padrone di casa”, il questore Girolamo Fabiano che nel discorso ha salutato i colleghi e ha ringraziato i suoi uomini per il lavoro svolto anche nell’ultimo anno: “Prima di tutto grazie al prefetto per la costante presenza e per l’ottimo rapporto di collaborazione che si è creato, con almeno un incontro a settimana per fare il punto sulla situazione – le parole di Fabiano – . Così come al procuratore, uno dei nostri motori in quanto sprona i suoi uomini a condurre indagini complesse, con il nostro supporto. E poi un grazie alle altre forze di polizia, carabinieri e Locale, con le quali c’è perfetta sinergia. Infine un abbraccio a chi lavora in questura con me per l’impegno e la presenza. Esserci sempre, del resto, è il nostro motto”. Dopo i ringraziamenti si è passati alla consegna dei riconoscimenti, tra i quali spiccano quelli ai poliziotti che scovarono e arrestarono Massimo Giuseppe Bossetti il 16 giugno 2014: promozione per merito straordinario al sostituito commissario Eleonora Zambelli, agli assistenti capo Massimo Bugada e Sacha Palli, encomio solenne invece al commissario capo Giorgio Grasso, al vice sovrintendente Luigi Malenchini e all’assistente capo Davide Zucca.Premiati anche gli agenti in servizio durante gli scontri ultrà al termine di Atalanta-Inter dello scorso anno e quelli impegnati nell’ordine pubblico. Presenti anche i parenti dei due agenti della Polstrada di Bergamo, Luigi D’Andrea e Renato Barborini, uccisi dalla banda di Renato Vallanzasca 40 anni fa, il 6 febbraio 1977, che hanno ricevuto un riconoscimento in ricordo dei loro cari. Il presidente del Copasir, il bergamasco Giacomo Stucchi, ha diffuso un messaggio per ringraziare la Polizia: “L’importante anniversario è l’occasione per ringraziare gli uomini e le donne della Polizia di Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza dei cittadini”. Così il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, in occasione delle celebrazioni per il 165° anniversario dalla fondazione del corpo. “Il controllo e la conoscenza del territorio – continua il parlamentare della Lega Nord – rendono il lavoro degli agenti, insieme a tutto il comparto sicurezza, dalle forze dell’ordine all’intelligence, sempre più strategico negli attuali scenari interni e internazionali. Auguri alla Polizia di Stato – conclude Stucchi – e grazie a tutti i poliziotti per il loro instancabile lavoro”.

venerdì 24 marzo 2017

L'ECO DI BERGAMO - 24/03/17 - STUCCHI.INTELLIGENCE IMPOTENTE DI FRONTE ALLE AZIONI DEI CANI SCIOLTI

Imprevedibili, improvvisati, radicalizzati in casa, pronti a colpire senza alcuna direttiva specifica. e' il profilo dei jihadisti che hanno seminato sangue e morte in europa negli ultimi 12 mesi, man mano che l'isis perdeva terreno in Siria e Iraq e la sua rete di "intelligence" veniva smascherata. Il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, ha evidenziato i pericoli collegati al terrorismo dei cani sciolti: "Il soggetto che si auto-attiva è imprevedibile, un pericolo difficilissimo da prevenire". Gli 007 italiani, nella relazione annuale presentata il 27 febbraio scorso in Parlamento, avvertivano che uno tra i pericoli principali è quello dei "radicalizzati in casa", persone che si sono auto-indottrinate, magari on line. Li chiamano "self-starters": non legati a reti strutturate ma che abbracciano autonomamente la jihad. Elementi che l'intelligence ha evidenti difficoltà a monitorare, perchè al di là dei proclami neppure l'Isis o Al Qaeda sanno chi siano questi cani sciolti.

martedì 7 marzo 2017

BERGAMO NEWS - 07/03/17 - “DAI LUPI SOLITARI AI BIMBI-SOLDATO DELL'ISIS, ECCO PERCHE' SIAMO ANCORA A RISCHIO”

Se l’Europa resta nel mirino del terrorismo jihadista, in Italia il rischio aumenta per via dei potenziali foreign fighter che scelgono di non partire e preparare i loro attacchi sul territorio. È quel che emerge dalla relazione annuale dell’intelligence. Nel documento di 124 pagine redatto dal Dis (il Dipartimento di informazione per la sicurezza) sono contenute le principali minacce alle quali risulta esposto il nostro Paese. Il rapporto dei servizi segreti spazia dall’allarme riguardante i “lupi solitari” all’azione di elementi auto-radicalizzati, fino a quella dei cosiddetti “leoncini del Califfato”, i bambini soldato dell’Isis. Alla relazione annuale, illustrata a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, c’era anche il bergamasco Giacomo Stucchi, presidente del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Lo abbiamo intervistato. Il 2017, si legge nella relazione, potrebbe essere l’anno della sconfitta del Califfato inteso come sistema di controllo e governo del territorio compreso tra Iraq e Siria. Cosa comporterebbe questa prospettiva?Non ridimensionerebbe il rischio di attentati terroristici in Europa. Al contrario, se il Califfato venisse sconfitto e limitato a poche realtà geografiche, significa che tutti coloro che prima raggiungevano le zone di battaglia rischierebbero di non partire più. Nel rapporto si legge che, viste le difficoltà sempre maggiori di raggiungere la Siria e l’Iraq per combattere, la tendenza di individui auto-radicalizzati è sempre più quella di restare nei rispettivi paesi europei per partecipare al jihad con azioni di tipo terroristico. Basti pensare a quanto accaduto a Nizza e Berlino. E l’Italia? Non è certo immune ad eventuali attacchi. Ma, oltre a rappresentare un potenziale target di attacchi diretti al pari di altri stati europei, il nostro paese potrebbe costituire un approdo o una via di fuga verso l’Europa per quei militanti del Califfato presenti in Libia o provenienti da altre aree di crisi. Secondo la relazione, il rischio maggiore è sempre dato dall’attivazione sul territorio dei cosiddetti “lupi solitari”. Lupi solitari, ma non solo. Ci sono anche elementi che si auto-radicalizzano e decidono autonomamente di compiere azioni terroristiche. E poi ci sono le piccole cellule presenti sul territorio. Il documento parla dei Balcani come un vero e proprio“hub” europeo di addestramento al jihad. Il vero luogo di addestramento è internet, in quanto permette agli aspiranti jihadisti europei di essere collegati in qualsiasi momento ai gruppi terroristici attivi in Siria piuttosto che in Iraq, oltre che di affiliarsi ai network presenti in Europa. È in rete che queste persone cercano e trovano la stragrande maggioranza delle informazioni. Sul fronte mediorientale, si legge nel report, aumenta per qualità e quantità il ruolo dei bambini-soldato. I “leoncini” del Califfato sono minaccia presente e non solo del futuro? I baby-soldati giocano un ruolo fondamentale nell’orizzonte strategico dell’organizzazione di Al Baghdadi. Vengono educati sin da subito al confronto bellico, all’intolleranza e all’eliminazione fisica dell’avversario. Questo attraverso una costante esposizione alla violenza e al forte condizionamento ideologico che subiscono in una fase tanto delicata dell’esistenza. Sradicare certe convinzioni non sarà un lavoro facile, ma certamente fondamentale. Altro punto. Il testo ridimensiona l’esistenza di una strategia del Califfato mirata a sfruttare la rotta mediterranea dei migranti per infiltrare terroristi nel nostro paese. Non esistono le prove di una strategia ad hoc. Ovvero, non esistono elementi di connessione con un piano jihadista che vuole utilizzare i migranti per infiltrare e inviare terroristi in Italia. Rimane un rischio potenziale e la guardia, per forza di cose, deve restare molto alta.