La vicenda della famiglia Bravi di Calusco d'Adda «rifiutata» da un albergo di Jesolo perché ha un figlio autistico, dopo essere stata resa nota dal nostro giornale approda adesso nei palazzi della politica. Gli onorevoli leghisti della Bergamasca - Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli - hanno infatti approntato una «Interrogazione a risposta scritta» rivolta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e al ministro dell'Interno Roberto Maroni per sapere se, venuti a conoscenza dell'accaduto, intendono dare seguito a eventuali provvedimenti.L'interrogazione richiama esplicitamente l'articolo apparso «su L'Eco di Bergamo in data 8 luglio 2009», che riferisce di quanto accaduto alla famiglia Bravi di Calusco d'Adda (va detto, in proposito, che dopo il rifiuto dell'abergatore di Jesolo, la famiglia è stata invece accolta in un hotel della Liguria, dove ha potuto trascorrere le vacanze al mare). Inoltre, ricorda che «ancora oggi si assiste a fenomeni discriminatori verso le persone definite "diverse"». Entrando poi nello specifico della vicenda, l'interrogazione precisa che «l'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale e la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione» e che «i divieti all'ingresso nei locali pubblici o in pubblici esercizi devono essere rigorosamente affissi al di fuori degli stessi, ma sicuramente in un paese civile non possono riguardare situazione di disabilità».Fatte queste premesse, gli onorevoli leghisti chiedono al premier e ai ministri interessati se «intendano intervenire in modo da prevedere opportune sanzioni verso i conduttori/proprietari di pubblici esercizi, e nei casi più gravi anche con la chiusura degli stessi, qualora si accertino fatti discriminatori, eseguiti in modo irrazionale ed infondato, ai danni di persone affette da patologie, come l'autismo» che non giustificano comportamenti come quelli verificatisi nella vicenda della famiglia Bravi.
venerdì 10 luglio 2009
ECO DI BERGAMO - 10/07/09 - PORTE CHIUSE ALLA FAMIGLIA CON FIGLIO AUTISTICO. I PARLAMENTARI LEGHISTI SCRIVONO A BERLUSCONI
martedì 7 luglio 2009
ECO DI BERGAMO - 07/07/09 - GREEN VOLLEY PER I VIP DELLA LEGA
Da Stucchi a Belotti, risate sotto rete. E la Miss del torneo eletta dalle donne
Battute al salto, bagher, schiacciate e inaspettate palombelle. Tutto il repertorio classico della pallavolo sfoggiato, sabato e domenica, alla 2ª edizione del torneo «Green volley Potranga», promosso dall'associazione «Vivi Ponteranica» con il patrocinio gratuito dell'Amministrazione comunale e il sostegno di 42 sponsor. Due giornate all'insegna dello sport e del divertimento al parco «Leto di Priolo», che bordeggia le scuole medie «Don Milani». Una dozzina di squadre (oltre 40 giocatori da tutta la Bergamasca) hanno avvinto il pubblico con sfide combattute anche dai big della Lega Nord come i parlamentari Giacomo Stucchi e Nunziante Consiglio, poi gli assessori provinciali Silvia Lanzani e Fausto Carrara, il segretario provinciale Cristian Invernizzi e il consigliere regionale Daniele Belotti. Esperti di strategie politiche hanno dato prova di saperci fare nelle tattiche sotto rete. Tra i vip del popolo verde c'era anche consigliere regionale, Giosuè Frosio, ma anziché palleggiare in tshirt verde padano ha preferito riservarsi il piacere di premiare la Miss del torneo, Cristiana Ferri, eletta da una giuria di sole donne. Ha 20 anni, abita a Bergamo e studia economia e commercio. «Una bella soddisfazione diventare Miss a Potranga - precisa Cristiana -, e al contempo far parte della squadra che si è aggiudicata il gradino più alto del podio». Infatti, i pallavolisti del team «Cochabamba», la squadra dell'Isola vittoriosa nella scorsa edizione, hanno ceduto lo scettro ai giocatori del «Pap2» di Bergamo, che con 13 punti si sono aggiudicati il «Girone d'oro» davanti a «I discepoli del pavone», «Giovani, ma non troppo», «Fratelli Ciccone», «Spongebob» (terzi l'anno scorso) e «Dream Team». «Sono state due giornate splendide - ha sottolineato il sindaco Cristiano Aldegani -. Le persone che hanno visitato il parco sono state moltissime». Posati i palloni, la competizione si è conclusa con una «battuta» di carne alla griglia.Bruno Silini0
Battute al salto, bagher, schiacciate e inaspettate palombelle. Tutto il repertorio classico della pallavolo sfoggiato, sabato e domenica, alla 2ª edizione del torneo «Green volley Potranga», promosso dall'associazione «Vivi Ponteranica» con il patrocinio gratuito dell'Amministrazione comunale e il sostegno di 42 sponsor. Due giornate all'insegna dello sport e del divertimento al parco «Leto di Priolo», che bordeggia le scuole medie «Don Milani». Una dozzina di squadre (oltre 40 giocatori da tutta la Bergamasca) hanno avvinto il pubblico con sfide combattute anche dai big della Lega Nord come i parlamentari Giacomo Stucchi e Nunziante Consiglio, poi gli assessori provinciali Silvia Lanzani e Fausto Carrara, il segretario provinciale Cristian Invernizzi e il consigliere regionale Daniele Belotti. Esperti di strategie politiche hanno dato prova di saperci fare nelle tattiche sotto rete. Tra i vip del popolo verde c'era anche consigliere regionale, Giosuè Frosio, ma anziché palleggiare in tshirt verde padano ha preferito riservarsi il piacere di premiare la Miss del torneo, Cristiana Ferri, eletta da una giuria di sole donne. Ha 20 anni, abita a Bergamo e studia economia e commercio. «Una bella soddisfazione diventare Miss a Potranga - precisa Cristiana -, e al contempo far parte della squadra che si è aggiudicata il gradino più alto del podio». Infatti, i pallavolisti del team «Cochabamba», la squadra dell'Isola vittoriosa nella scorsa edizione, hanno ceduto lo scettro ai giocatori del «Pap2» di Bergamo, che con 13 punti si sono aggiudicati il «Girone d'oro» davanti a «I discepoli del pavone», «Giovani, ma non troppo», «Fratelli Ciccone», «Spongebob» (terzi l'anno scorso) e «Dream Team». «Sono state due giornate splendide - ha sottolineato il sindaco Cristiano Aldegani -. Le persone che hanno visitato il parco sono state moltissime». Posati i palloni, la competizione si è conclusa con una «battuta» di carne alla griglia.Bruno Silini0
venerdì 3 luglio 2009
BERGAMO SERA -03/07/09- INCIDENTI SIMULATI E FURTI D'AUTO: STUCCHI SCRIVE AL MINISTRO MARONI
BERGAMO — Ricordate il rocambolesco furto d’auto di qualche giorno fa a Verdellino? Sì, quello in cui una signora al volante di una Bmw è stata tamponata volontariamente da due nordafricani che poi, mentre la poveretta compilava la constatazione amichevole, le hanno rubato l’auto? Ebbene la vicenda è finita in parlamento. Quattro onorevoli bergamaschi della Lega - Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio, Pierguido Vanalli e il presidente della Provincia Ettore Pirovano - hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministo dell’Interno Maroni e al ministro della Difesa La Russa per chiedere maggiori controlli ed evitare il dilagare del fenomeno. Oltre alla vicenda di Verdellino, denunciano i leghisti “nei mesi scorsi nella provincia di Bergamo si sono verificati molti altri episodi analoghi, in cui i malviventi hanno simulato incidenti stradali, per poi derubare gli ignari automobilisti, a volte picchiati e altre minacciati con coltelli per costringerli a consegnare soldi e oggetti di valore”. E allora, secondo i parlamentari è arrivato il momento di mettere mano alla questione. “Questo tipo di azione criminale, nonostante l’impegno encomiabile delle forze dell’Ordine, è divenuta nella bergamasca un fenomeno tristemente diffuso e, considerando la difficoltà d’identificare i criminali, rischia di allargarsi a macchia d’olio e di essere emulato con facilità”. Pertanto i leghisti chiedono ai ministri di “se non ritengano opportuno di dover intervenire con urgenza e tempestività, al fine di intraprendere, con i mezzi e le modalità proprie, soprattutto potenziando le strutture delle forze dell’Ordine, urgenti iniziative, per porre fine a questi fatti criminosi, individuandone i responsabili dei furti descritti in premessa e tutelando la sicurezza dei cittadini bergamaschi”.
ECO DI BERGAMO -03/07/09- "PIU' FORZE DELL'ORDINE PER LA BERGAMASCA"
Quattro deputati della Lega Nord si sono mobilitati con un'interrogazione al Ministro dell'Interno e al Ministro della Difesa perché vengano potenziate le forze dell'ordine nella Bergamasca. Si tratta di Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli che hanno colto come spunto un recente episodio di cronaca: la donna derubata della Bmw a Verdellino dopo essere stata tamponata e fermata con la scusa della constatazione amichevole. I parlamentari leghisti sottolineano che: «Nella provincia di Bergamo si sono verificati nei mesi scorsi molti altri episodi analoghi, in cui i malviventi hanno simulato incidenti stradali, per poi derubare gli ignari automobilisti, a volte picchiati e altre minacciati con coltelli per costringerli a consegnare soldi e oggetti di valore. Questo tipo di azione criminale, nonostante l'impegno encomiabile delle forze dell'ordine, è divenuta nella bergamasca un fenomeno tristemente diffuso e considerando la difficoltà di identificare i criminali, rischia di allargarsi a macchia d'olio e di essere emulato con facilità». Da qui la richiesta a «intervenire con urgenza e tempestività, al fine di intraprendere, con i mezzi e le modalità proprie, soprattutto potenziando le strutture delle forze dell'ordine con urgenti iniziative per porre fine a questi fatti criminosi, individuandone i responsabili dei furti descritti in premessa e tutelando la sicurezza dei cittadini bergamaschi».
ECO DI BERGAMO -03/07/09- "RIGORE". "NO, PROPAGANDA". I BERGAMASCHI SI DIVIDONO
Come evidente nelle votazioni in aula, il pacchetto sicurezza che ora è legge divide centrodestra e centrosinistra. Gli eletti bergamaschi in Parlamento si schierano sui due fronti. Da una parte Lega e Pdl, che sostengono a spada tratta il provvedimento delle misure «rigorose e giuste», indicandolo come una «conquista importante». Dall'altra l'opposizione, con il Pd in particolare che attacca: «Misura propagandistica».Dal Carroccio, partito del ministro proponente Roberto Maroni e che ha fatto della sicurezza un suo cavallo di battaglia, esprime la sua soddisfazione il deputato Giacomo Stucchi. «Questo - dice - è un passaggio importante per la sicurezza di tutti. Ed è un momento decisamente significativo nell'agenda politica del governo. Abbiamo ottenuto un risultato importante». È proprio Stucchi a parlare di «norme rigorose, ma assolutamente giuste e di cui si sentiva la necessità». «La politica della fermezza ottiene i risultati, noi l'abbiamo dimostrato e continueremo a dimostrarlo», prosegue. Ricordando che proprio «questo atteggiamento ci ha portato a dare lo stop agli sbarchi indiscriminati. Questo per chi intende raggiungere l'Italia. Mentre per chi è già qui - chiosa l'esponente lumbard -, emerge chiaro il messaggio: si resta se ci si comporta bene». Il collega a Montecitorio eletto nelle fila del Pd, Giovanni Sanga, è invece molto critico. In particolare sul reato di immigrazione clandestina. «Questo provvedimento non aiuta a risolvere i problemi di criminalità - chiosa -. Anzi. Si finirà col creare grosse difficoltà anche ai cittadini italiani che, per esigenza e bisogno, devono ricorrere all'aiuto di lavoratori stranieri». Il riferimento è chiaramente alle badanti, ai lavoratori (irregolari) che operano nelle varie realtà del territorio: «Il ricorso a questi lavoratori per molte famiglie, anche bergamasche, è una necessità. La situazione diventa così pesantissima», dice, riferendosi al numero di badanti irregolari stimate nella Bergamasca, che arriverebbe a superare le 10 mila unità. La replica arriva però ancora da Stucchi: «La situazione di crisi ha portato moltissimi italiani a rendersi disponibili per impieghi che fino a poco tempo fa non erano più appetibili. Il bisogno delle famiglie potrà essere risolto nella legalità, facendo ricorso a questi lavoratori. Sarebbe interessante, come avviene in Austria, portare avanti una detassazione per queste tipologie di occupazione».Ancora nel Pd si fa sentire Antonio Misiani. Lui, ex assessore comunale alla Sicurezza definisce, senza giri di parole, «propagandistico» il provvedimento. «Alcuni passaggi possono anche ritenersi positivi - afferma -, ma dubito che nel complesso il pacchetto possa rivelarsi utile ai fini della sicurezza». Questo perché «per risolvere davvero certi problemi servirebbe affrontare i nodi reali. Che in Italia sono i tagli di personale fra le forze dell'ordine, la difficoltà di coordinamento nei vari settori. E i fondi». Su questo punto Misiani insiste: «Guardiamo in faccia la realtà», visto che ci sono problemi anche nel rifornire di carburante le auto degli agenti. «Non si fanno le nozze con i fichi secchi. Se si vuole la sicurezza servono finanziamenti. Servono più forze dell'ordine sul territorio. Non la propaganda».Diametralmente opposto il parere di Gregorio Fontana, deputato del Pdl, per cui questa legge «rappresenta un vero e proprio caposaldo della maggioranza Pdl-Lega. È un punto essenziale del programma di governo e rappresenta una risposta concreta ai cittadini che, lo scorso anno, ci hanno dato fiducia e che l'hanno riconfermata poche settimane fa». Fontana ricorda che «con questa legge tra l'altro, si valorizza concretamente il ruolo dei sindaci. Grazie agli straordinari successi alle recenti elezioni amministrative in provincia di Bergamo abbiamo aumentato considerevolmente il numero dei nostri amministratori locali. Da parte nostra favoriremo il massimo coordinamento tra le istituzioni, ai vari livelli, affinché le potenzialità contenute dalle norme di questa legge siano sfruttate a pieno per dare più sicurezza ai cittadini bergamaschi». E loro, gli amministratori locali eletti nelle due principali amministrazioni orobiche, quella del Comune di Bergamo e quella della Provincia, giudicano positivamente la misura. Ettore Pirovano, presidente della Provincia ma anche deputato leghista, non ha dubbi: «Era ora. Con questo provvedimento si codificano norme di buon senso. Da tempo aspettavamo strumenti di garanzia per la sicurezza, che ora finalmente ci sono». Poi Pirovano, che è stato sindaco di Caravaggio, ricorda: «In questo pacchetto c'è la modifica dell'articolo del Codice civile che tratteggia quanto, in passato, già era stato fatto con una circolare a Caravaggio. L'anagrafe, prima di un matrimonio, dovrà ottenere documenti che attestino la presenza in regola degli sposi, se stranieri, sul territorio. Si tratta del permesso di soggiorno, ma anche del visto turistico in regola». Questo per evitare i matrimoni di comodo. Nell'ampliamento degli strumenti degli enti locali, «si ricordi il ruolo della polizia provinciale, equiparata a quella locale, che può svolgere compiti di polizia giudiziaria», il tutto in stretto coordinamento con le altre forze dell'ordine, «con un ampliamento possibile dell'impiego degli agenti». Anche Franco Tentorio, sindaco di Bergamo in quota Pdl, valuta favorevolmente il provvedimento, precisando che il suo commento riguarda «gli elementi strettamente collegati all'amministrazione, come l'incremento di poteri del sindaco. Si codificano chiaramente, inoltre, i requisiti per la costituzione delle associazioni di volontari per la sicurezza, che dovranno essere composte da volontari disarmati, iscritti a un albo della prefettura, e a cui noi chiederemo professionalità. Già con l'amministrazione Veneziani - conclude - sono state avviate convenzioni, ad esempio, con i carabinieri in congedo. Ora si prosegue su questa strada, che individua una bella forma di volontariato». Bene, inoltre, «le sanzioni a writer e vandali». Condanna del provvedimento arriva invece dalla Rete Bergamo 28 marzo, costituita da immigrati e associazioni che operano con la migrazione, che con la portavoce Berta Bayon attacca: «Il governo ha proceduto senza accogliere nessuna richiesta fatta da chi ha un pensiero diverso e senza nessun confronto che portasse a una sintesi dei pensieri e delle proposte. È evidente che siamo di fronte ad un diktat e non all'applicazione dei processi democratici».
giovedì 2 luglio 2009
BERGAMO SERA - 02/07/09 - CONSIGLIO COMUNALE: INIZIA CON UN GIALLO LA PRIMA DEL SINDACO "GENTILUOMO"
BERGAMO — Tutto come da copione, tranne un piccolo giallo. E’ questa, in sintesi, la prima seduta del consiglio comunale di Bergamo che ha visto la proclamazione ufficiale di Franco Tentorio a sindaco della nostra città. C’era tanta gente ieri sera a Palazzo Frizzoni. Alle 18 l’aula consiliare era stracolma e lo è stata fino a serata inoltrata, nonostante il caldo infernale per l’assenza d’aria condizionata. Presenti, oltre ad assessori e consiglieri anche tanta gente comune e le segreterie dei partiti al gran completo. Fra i volti noti, Saffioti, Pagnoncelli, Macconi, Stucchi, per centrodestra e Lega. Guerini, Nespoli, Crivelli, Zavarit, Maggioni sul versante centrosinistra.
Dopo la proclamazione del sindaco si è passati alla votazione del presidente del consiglio comunale. E qui è nato il giallo. Perché, contrariamente al previsto, sono servite due votazione per eleggere Giglielmo Redondi con 22 voti di maggioranza sui 25 disponibili, indice della presenza di franchi tiratori. Eletta alla vicepresidenza la consigliera d’opposizione Varinelli, è toccato a Tentorio spiegare gli indirizzi generali della sua amministrazione. Fermo restando che le vere linee guida verranno precisate entro il prossimo dicembre, dalle parole del sindaco sono emersi alcuni spunti interessanti che aiutano a capire come sarà il nuovo governo della città. Tentorio ha parlato di una città solidale che, vista la precaria situazione economica mondiale, riesca a costruire una rete di offerte capace di rispondere a bisogni più stringenti e una collaborazione strettissima con il volontariato laico e cattolico. Poi il sindaco è passato alla sicurezza, altro tema caro al centrodestra. Tentorio ha detto che verrà rafforzato ed esteso il sistema di videosorveglianza, il pattugliamento congiunto vigili-carabinieri di quartiere, e farà richiesta al ministro della Difesa La Russa per l’invio di alcuni militari. Quanto alle cosiddette ronde, è disponibile all’impiego di volontari disarmati e associazioni iscritti ad un apposito albo. Quanto alle grandi opere, il sindaco punterà sul collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio, anche in vista dell’Expo 2015. Sul versante della mobilità, precedenza agli interventi sul Rondò delle valli, quello dell’autostrada, la bretella di Campagnola. Mentre sulla tangenziale est serve rivedere il progetto e verificarne la fattibilità operativa ed economica. Certamente uscirà di scena la Torre di risalita in Città Alta, che “non si farà più” a favore di un intervento meno impattante, magari dentro le Mura, che conduca a Sant’Agostino. Resta invece il parcheggio sotterraneo alla Fara, ance se prima si deve procedere alla messa in sicurezza. Per concludere l’elenco, il celebre parco dello sport, altro punto forte del programma, che conterrà nuovo stadio, palazzetto e 70mila metri quadrati di commerciale, e che l’amministrazione valuterà se sia realizzabile o meno. Tentorio poi ha promesso una città più a misura d’uomo, con una revisione sostanziale del del Piano di governo del territorio e un approccio più moderato alle nuove costruzioni. E infine una città della cultura - capitale della cultura del 2019 è l’auspicio-, ma anche per i giovani con eventi che ne risveglino l’attenzione. E nessuna esenzione. Il riferimento diretto è al Pacì Paciana con cui “l’amministrazione si confronterà per giungere ad una regolamentazione, onde evitare il perpetuarsi di trattamenti di oggettivo privilegio”. Poi un ringraziamento all’ex sindaco Roberto Bruni, cui Tentorio, da gran gentiluomo, rende l’onore delle armi. E arriva l’applauso più lungo…
Dopo la proclamazione del sindaco si è passati alla votazione del presidente del consiglio comunale. E qui è nato il giallo. Perché, contrariamente al previsto, sono servite due votazione per eleggere Giglielmo Redondi con 22 voti di maggioranza sui 25 disponibili, indice della presenza di franchi tiratori. Eletta alla vicepresidenza la consigliera d’opposizione Varinelli, è toccato a Tentorio spiegare gli indirizzi generali della sua amministrazione. Fermo restando che le vere linee guida verranno precisate entro il prossimo dicembre, dalle parole del sindaco sono emersi alcuni spunti interessanti che aiutano a capire come sarà il nuovo governo della città. Tentorio ha parlato di una città solidale che, vista la precaria situazione economica mondiale, riesca a costruire una rete di offerte capace di rispondere a bisogni più stringenti e una collaborazione strettissima con il volontariato laico e cattolico. Poi il sindaco è passato alla sicurezza, altro tema caro al centrodestra. Tentorio ha detto che verrà rafforzato ed esteso il sistema di videosorveglianza, il pattugliamento congiunto vigili-carabinieri di quartiere, e farà richiesta al ministro della Difesa La Russa per l’invio di alcuni militari. Quanto alle cosiddette ronde, è disponibile all’impiego di volontari disarmati e associazioni iscritti ad un apposito albo. Quanto alle grandi opere, il sindaco punterà sul collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio, anche in vista dell’Expo 2015. Sul versante della mobilità, precedenza agli interventi sul Rondò delle valli, quello dell’autostrada, la bretella di Campagnola. Mentre sulla tangenziale est serve rivedere il progetto e verificarne la fattibilità operativa ed economica. Certamente uscirà di scena la Torre di risalita in Città Alta, che “non si farà più” a favore di un intervento meno impattante, magari dentro le Mura, che conduca a Sant’Agostino. Resta invece il parcheggio sotterraneo alla Fara, ance se prima si deve procedere alla messa in sicurezza. Per concludere l’elenco, il celebre parco dello sport, altro punto forte del programma, che conterrà nuovo stadio, palazzetto e 70mila metri quadrati di commerciale, e che l’amministrazione valuterà se sia realizzabile o meno. Tentorio poi ha promesso una città più a misura d’uomo, con una revisione sostanziale del del Piano di governo del territorio e un approccio più moderato alle nuove costruzioni. E infine una città della cultura - capitale della cultura del 2019 è l’auspicio-, ma anche per i giovani con eventi che ne risveglino l’attenzione. E nessuna esenzione. Il riferimento diretto è al Pacì Paciana con cui “l’amministrazione si confronterà per giungere ad una regolamentazione, onde evitare il perpetuarsi di trattamenti di oggettivo privilegio”. Poi un ringraziamento all’ex sindaco Roberto Bruni, cui Tentorio, da gran gentiluomo, rende l’onore delle armi. E arriva l’applauso più lungo…
mercoledì 1 luglio 2009
ECO DI BERGAMO -1/07/09- VOLLEY NEL VERDE, CON PAR CONDICIO
Non si esclude che scendano sotto rete, pronti a saltare a muro, anche gli amministratori di Ponteranica, sabato e domenica per la 2ª edizione del torneo «Green Volley Potranga» (la pallavolo sull'erba) nel parco «Leto di Priolo» delle scuole medie «Don Milani». Un'iniziativa promossa dall'associazione «Vivi Ponteranica», con il patrocinio gratuito della nuova Amministrazione comunale e la collaborazione dell'assessorato allo Sport e al Tempo libero. «Saranno due giorni di festa per tutti - spiega il sindaco Cristiano Aldegani -, dove la pallavolo, giocata in amicizia, è la vera protagonista. Poi non mancheranno giochi per i più piccoli, intrattenimento musicale e un servizio di ristoro pronto ad accendere i fuochi di gustose grigliate». È scattata in questi giorni la corsa all'iscrizione (entro domani, telefonando allo 329.2709810, oppure scrivendo a green@viviponteranica.it), che si concluderà al raggiungimento del tetto massimo delle 16 formazioni. Squadre che dovranno essere composte da quattro elementi, rigorosamente dai 14 anni in avanti. In campo ne scenderanno tre (con cambi liberi) tra cui, categoricamente, dovrà esserci una donna. «Stiamo lavorando per comporre una formazione tra assessori e consiglieri - sottolinea Mario Nozza Bielli di "Vivi Ponteranica" - e ci aspettiamo anche la partecipazione, così come accaduto l'anno scorso, degli onorevoli Giacomo Stucchi, Pierguido Vanalli, Nunziante Consiglio e Carolina Lussana». L'evento è sostenuto da 44 sponsor e mette in palio coppe e medaglie con l'estrazione di simpatici gadget. E tra un palleggio, un bagher e una schiacciata una giuria eleggerà insindacabilmente anche «Miss Torneo Green Volley», alla quale verrà consegnata una collana di perle. Soddisfazione è la parola d'ordine degli organizzatori. «Il successo riscontrato l'anno scorso - continua Bielli - ci ha convinti a ripetere l'esperienza che vuole essere un'opportunità di svago per i giovani e le famiglie durante un weekend estivo». Il programma prevede il ritrovo delle squadre sabato, alle 9, al parco «Leto di Priolo» per la registrazione e la consegna dei calendari. Domenica, alle 19, dopo la conclusione delle finali, si terrà la cerimonia di premiazione. In caso di pioggia la manifestazione si giocherà al coperto.
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