Lo stato maggiore della Lega Nord sarà a Telgate, martedì 27 marzo, per incontrare gli imprenditori della Val Calepio. Dalle 16,30 al centro Biennati, ci saranno Roberto Maroni, il vice presidente della Regione Andrea Gibelli, il presidente della Provincia Ettore Pirovano, l'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti, gli onorevoli Giacomo Stucchi e Nunziante Consiglio, i consiglieri regionali Giosuè Frosio e Roberto Pedretti, con il segretario provinciale della Lega Cristian Invernizzi. Il pomeriggio, organizzato dalla sezione del Carroccio di Telgate, Grumello, Bolgare e Chiuduno, si aprirà con la visita di Gibelli ad alcune realtà industriali della Val Calepio, tra cui la «Brevi» di Telgate. Secondo gli organizzatori, sarebbero già moltissime le richieste degli imprenditori a poter partecipare all'incontro al centro Biennati, che è a inviti.
martedì 20 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
L'ECO DI BERGAMO - 16/03/12 - GESTIONE SCUOLE, SI DIMETTE IL PRESIDE. IL PROVVEDITORE: "CHIESTA ISPEZIONE"
L'Ufficio scolastico attento agli sviluppi. Stucchi (Lega) «interroga» il ministero «Chi vorrà iscriversi in una scuola statale verrà accolto secondo le disponibilità»
Tiziana Sallese
Con le dimissioni rassegnate ieri mattina da parte del preside, Aurelio Bergamelli, il Gruppo gestione scuole sembra essere ormai allo sbando. Ieri mattina gli studenti hanno improvvisato un'assemblea. Da alcuni mesi infatti i docenti sono in attesa di essere pagati. Alcuni di loro hanno dato le dimissioni, mentre la maggior parte continua a compiere il proprio dovere consentendo lo svolgimento di gran parte delle lezioni. Fino ad ora insegnanti, genitori e studenti sono rimasti fermi ad attendere una positiva soluzione della vicenda che ha portato il Gruppo gestione scuole, cui fanno capo numerose realtà scolastiche, sull'orlo della chiusura. Da precisare che l'immobile occupato dal Gruppo gestione scuole, in via Ghislandi 57, non è di proprietà della Giesse investimenti Srl che si limita ad esercitare l'attività scolastica. Titolare del complesso infatti risulta essere della società Finmat Srl, con sede a Bergamo in via Sant'Orsola 9. «Ci hanno detto – hanno dichiarato alcuni genitori ritrovatisi ieri fuori da scuola – che oggi sarebbero dovuti arrivare i supplenti. Ma ci domandiamo: chi li paga, visto che non vengono pagati neppure i docenti titolari?». Voci che si rincorrono. Le voci sulle possibili soluzioni alla vicenda, che vede interessati oltre 300 studenti e circa 150 dipendenti, si sono rincorse per tutta la giornata di ieri. Non ultime le voci sulla possibilità che un nuovo dirigente venisse nominato dal provveditorato agli studi, o sulla possibilità di far transitare intere classi in altri istituti statali. «Stiamo monitorando la situazione – ha dichiarato in proposito Patrizia Graziani, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale – e abbiamo già chiesto, e ottenuto, che venga inviata dall'Ufficio scolastico regionale un'ispezione alla scuola. L'ente gestore del Gruppo infatti è tenuto a nominare un nuovo coordinatore: unitamente all'assolvimento degli obblighi nei confronti dei dipendenti, è prerequisito fondamentale al mantenimento della parità scolastica». Anche in merito alla possibilità che eventuali supplenti siano pagati dal provveditorato, Patrizia Graziani non ha usato mezzi termini: «Questa ipotesi è del tutto infondata perché, anche se è vero che le scuole paritarie offrono un servizio pubblico, restano una realtà privata i cui costi devono ricadere solo e soltanto sul gestore. A riprova di ciò – ha sottolineato Graziani – il provveditorato non ha nessuna voce in capitolo sulla scelta dei docenti». Detto in altre parole, il Gruppo gestione scuole non può essere commissariato dal ministero dell'Istruzione perché, in quanto privato, è autonomo in tutto e per tutto. Il ruolo svolto dall'Ufficio scolastico provinciale è unicamente quello di verificare che vengano mantenuti i requisiti per poter avere riconosciuta la parità. Rassicurazioni sono state date invece in merito alla possibilità di assorbire gli studenti da parte di altri istituti: «Chi deciderà di iscriversi in una scuola statale verrà accolto nelle classi in base al numero degli alunni già presenti. Verranno poi predisposti – ha sottolineato Graziani – piani per andare incontro alle difficoltà che gli studenti potranno incontrare». Già da ieri comunque alcuni genitori hanno interpellato altre scuole private paritarie: «Qualora venissimo interpellati– ha dichiarato Giuseppe Tironi, preside dell'istituto Leonardo da Vinci – siamo disponibili a valutare una possibile soluzione sulla base delle richieste dei genitori». Della questione si sta interessando anche l'onorevole Giacomo Stucchi che ha posto un'interrogazione scritta al ministero dell'Istruzione.
Tiziana Sallese
Con le dimissioni rassegnate ieri mattina da parte del preside, Aurelio Bergamelli, il Gruppo gestione scuole sembra essere ormai allo sbando. Ieri mattina gli studenti hanno improvvisato un'assemblea. Da alcuni mesi infatti i docenti sono in attesa di essere pagati. Alcuni di loro hanno dato le dimissioni, mentre la maggior parte continua a compiere il proprio dovere consentendo lo svolgimento di gran parte delle lezioni. Fino ad ora insegnanti, genitori e studenti sono rimasti fermi ad attendere una positiva soluzione della vicenda che ha portato il Gruppo gestione scuole, cui fanno capo numerose realtà scolastiche, sull'orlo della chiusura. Da precisare che l'immobile occupato dal Gruppo gestione scuole, in via Ghislandi 57, non è di proprietà della Giesse investimenti Srl che si limita ad esercitare l'attività scolastica. Titolare del complesso infatti risulta essere della società Finmat Srl, con sede a Bergamo in via Sant'Orsola 9. «Ci hanno detto – hanno dichiarato alcuni genitori ritrovatisi ieri fuori da scuola – che oggi sarebbero dovuti arrivare i supplenti. Ma ci domandiamo: chi li paga, visto che non vengono pagati neppure i docenti titolari?». Voci che si rincorrono. Le voci sulle possibili soluzioni alla vicenda, che vede interessati oltre 300 studenti e circa 150 dipendenti, si sono rincorse per tutta la giornata di ieri. Non ultime le voci sulla possibilità che un nuovo dirigente venisse nominato dal provveditorato agli studi, o sulla possibilità di far transitare intere classi in altri istituti statali. «Stiamo monitorando la situazione – ha dichiarato in proposito Patrizia Graziani, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale – e abbiamo già chiesto, e ottenuto, che venga inviata dall'Ufficio scolastico regionale un'ispezione alla scuola. L'ente gestore del Gruppo infatti è tenuto a nominare un nuovo coordinatore: unitamente all'assolvimento degli obblighi nei confronti dei dipendenti, è prerequisito fondamentale al mantenimento della parità scolastica». Anche in merito alla possibilità che eventuali supplenti siano pagati dal provveditorato, Patrizia Graziani non ha usato mezzi termini: «Questa ipotesi è del tutto infondata perché, anche se è vero che le scuole paritarie offrono un servizio pubblico, restano una realtà privata i cui costi devono ricadere solo e soltanto sul gestore. A riprova di ciò – ha sottolineato Graziani – il provveditorato non ha nessuna voce in capitolo sulla scelta dei docenti». Detto in altre parole, il Gruppo gestione scuole non può essere commissariato dal ministero dell'Istruzione perché, in quanto privato, è autonomo in tutto e per tutto. Il ruolo svolto dall'Ufficio scolastico provinciale è unicamente quello di verificare che vengano mantenuti i requisiti per poter avere riconosciuta la parità. Rassicurazioni sono state date invece in merito alla possibilità di assorbire gli studenti da parte di altri istituti: «Chi deciderà di iscriversi in una scuola statale verrà accolto nelle classi in base al numero degli alunni già presenti. Verranno poi predisposti – ha sottolineato Graziani – piani per andare incontro alle difficoltà che gli studenti potranno incontrare». Già da ieri comunque alcuni genitori hanno interpellato altre scuole private paritarie: «Qualora venissimo interpellati– ha dichiarato Giuseppe Tironi, preside dell'istituto Leonardo da Vinci – siamo disponibili a valutare una possibile soluzione sulla base delle richieste dei genitori». Della questione si sta interessando anche l'onorevole Giacomo Stucchi che ha posto un'interrogazione scritta al ministero dell'Istruzione.
domenica 11 marzo 2012
ECO DI BERGAMO - 13/03/12 - LA LEGA VERSO IL CONGRESSO. STUCCHI: "PIENA FIDUCIA A BONI"
Centinaia di militanti bergamaschi della Lega Nord si sono dati appuntamento domenica, 11 marzo, ad Alzano Lombardo: il congresso provinciale, all'auditorium di piazza Nassirya è stata l'occasione per eleggere i delegati al congresso nazionale. Nessun discorso ufficiale: semplicemente sono state aperte le urne per scegliere la piccola brigata dei 70 che rappresenteranno Bergamo al prossimo appuntamento nazionale del Carroccio. Toccata e fuga anche per l'ex ministro Roberto Calderoli, che è quasi subito ripartito alla volta di Torino, per il congresso piemontese. E da qui Calderoli ha confermato ancora una volta che «alle prossime amministrative la Lega correrà da sola. La sfida è dura, la strada è in salita, ma per la prima volta dopo tanti anni dobbiamo andare a contarci nell'urna, per vedere se il popolo padano ha capito finalmente da che parte stare oppure se continuerà a votare ancora per il Pdl o per il Pd».Tornando ad Alzano, l'on Giacomo Stucchi, a margine del congresso ha dichiarato: «Piena ficucia a Davide Boni (il presidente del consiglio regionale finito nel mirino con l'accusa di essere coinvolto in un caso di tangenti, ndr). Lo conosco da anni e voglio ricordare che quando era assessore regionale ha sempre organizzato riunioni aperte, non solo alla Lega ma a tutti: un chiaro segno del fatto che non aveva nulla da nascondere». «Nella base - ha detto Stucchi - ci uò essere un po' di preoccupazione, ma i militanti sono fiduciosi. Le elezioni? Da soli alle amministrative, per le politiche vedremo: dipenderà anche da quale sarà la legge elettorale in vigore».
giovedì 8 marzo 2012
BERGAMO SERA - 08/03/12 - STUCCHI: MAGGIORANZA INCOERENTE, PAESE IN GINOCCHIO
“L’ultima puntata della sceneggiata politica che ormai va avanti da più di tre mesi, che di maledettamente serio ha però la circostanza di influire sulla vita di milioni di cittadini, è quella dell’ultimo vertice di maggioranza prima annunciato e poi saltato”. Così il deputato bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi, a margine dei lavori parlamentari. “Ufficialmente – spiega l’esponente bergamasco del Carroccio – perché il segretario del Pdl Alfano si è detto indisponibile a discutere coi suoi partner di governo di questioni che non siano strettamente economiche, più probabilmente perché l’alleanza Pdl-Pd-Terzo Polo sta dimostrando ogni giorno di più tutti i suoi limiti e tutte le sue incoerenze. Un governo che avesse avuto davvero a cuore le sorti del Paese – conclude Stucchi – non avrebbe mai fatto cassa negando il diritto acquisito dei cittadini ad andare in pensione o mettendo le piccole e medie imprese in ginocchio, sia a causa della stretta creditizia sia per colpa dell’aumento indiscriminato della pressione fiscale”.
venerdì 2 marzo 2012
BERGAMO SERA - 02/03/12 - STUCCHI (LEGA): IL GOVERNO FAVORISCE LE LOBBY
“Pdl, Pd e Terzo Polo sanno perfettamente come sono andate le cose sulle cosiddette liberalizzazioni, e cioè con gli assalti alla diligenza da parte dei rappresentanti delle lobby, ma hanno adesso un’assoluta necessità di dare l’impressione al Paese di avere lavorato per il bene dei cittadini”. E’ quanto sostiene il deputato bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “Ma quale liberalizzazioni per la crescita, qui siamo dinanzi al più grosso compromesso che sia mai stato fatto nei corridoi parlamentari tra i rappresentanti dei gruppi di pressione, portatori di precisi interessi questi sì, davvero liberalizzati, e un governo che dice di lavorare per l’equità ma in realtà si adatta alla legge del più forte” conclude il leghista.
mercoledì 29 febbraio 2012
BERGAMO SERA - 29/02/12 - STUCCHI: NO ALLA TESORERIA UNICA PER GLI ENTI LOCALI
“Come fa la maggioranza parlamentare, Pdl-Pd-Terzo Polo, a far finta di niente dinanzi ad una norma incostituzionale, illiberale e statalista, come quella contenuta nel decreto liberalizzazioni, che obbliga gli enti locali a trasferire subito alla Tesoreria unica il 50 per cento della liquidità e la restante metà entro il prossimo mese di aprile?” E’ quanto si chiede in una nota il deputato bergamasco della Lega Nord Giacomo Stucchi. “Dire no a questa norma è una battaglia a favore del buon senso ma soprattutto della libertà degli enti territoriali che hanno il diritto a mantenere le loro risorse sul territorio anziché essere costrette a trasferirle a Roma” conclude Stucchi.
lunedì 27 febbraio 2012
ECO DI BERGAMO - 27/02/12 - LEGA RISPOSTA BULGARA DEI MILITANTI. AL VOTO PER I DELEGATI 1.314 SU 1.561
Quella che si dice fede politica. Emma Bartoli, classe 1927, è stata la militante della Lega (anagraficamente) più anziana a presentarsi al seggio di via Berlese, per votare i delegati al congresso provinciale. A 85 anni la «pasionaria» ha voluto dire la sua. Il fortino della Lega a Redona - che ha accolto anche un piccolo rinfresco fatto in casa, con un ultimo scampolo di panettone - è stata una delle otto sedi dove il movimento ha votato - dalle 8,30 alle 12,30 - i 332 delegati che l'11 marzo potranno partecipare al congresso provinciale. Affluenza dell'80% in città, dove allo scadere delle quattro ore di urne aperte si sono presentati 56 dei 72 aventi diritto. In totale - tra Bergamo e provincia (suddivisi nelle Circoscrizioni Valle Seriana, Valle Brembana-Imagna, Isola, Bassa, Media pianura, Laghi e Seriate) - hanno votato 1.314 militanti su 1.561, pari all'84,17%. Praticamente una risposta bulgara, con la gita fuori porta - semmai - rimandata al pomeriggio. Non pervenuto l'ex ministro Roberto Calderoli, il votante più eccellente della circoscrizione cittadina. "Ma è assente giustificato, perché impegnato in Trentino», ne ha subito preso le parti la segretaria cittadina del movimento Luisa Pecce, che ieri ha presidiato il seggio col capogruppo di Palafrizzoni Alberto Ribolla. «Si è svolto tutto molto serenamente, senza intoppi», commentano. Presenti come «sentinelle» anche l'assessore provinciale Silvia Lanzani e quello comunale Enrico Facoetti. Raggiunti all'ora di pranzo anche dal segretario provinciale Cristian Invernizzi e dal deputato Giacomo Stucchi, che hanno votato, però, nelle loro circoscrizioni di appartenenza. Come si diceva la signora Bartoli, che si è presentata in compagnia del suo cagnolino, ed è arrivata a piedi («Ho approfittato del sole per una passeggiata») è stata la votante più su di età; mentre la più giovane è stata Paola Francione di 23 anni. Tra città e provincia, la chiamata alle urne ha riguardato 1.561 militanti in tutto. Tra questi, appunto, ne verranno selezionati 332. «Dagli scrutini di ieri sono già usciti 300 nomi sicuri (i militanti che hanno ricevuto dalle tre alle sei preferenze) – fa il punto Invernizzi – mentre ne ballano circa 32 che ora, a parità di preferenze (due), dovranno essere valutati sull'anzianità di iscrizione al movimento. Tra oggi e domani le operazioni dovrebbero concludersi. Agli eletti, si aggiungeranno i 68 aventi diritto, tra i membri del direttivo provinciale, tutti i segretari di sezione e di circoscrizione, i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali».Sono quindi 400 i delegati che l'11 marzo parteciperanno al congresso provinciale, dove ci sarà la seconda scrematura, quella per scegliere gli inviati al congresso nazionale, che si dovrà fare entro giugno. Salvo deroghe per il segretario in carica Giancarlo Giorgetti (in scadenza del secondo mandato), in pole per la successione c'è il deputato bergamasco Giacomo Stucchi. Nella rosa dei papabili, però, c'è anche l'europarlamentare Matteo Salvini. Entrambi maroniani, è difficile che si arrivi a un duello interno: più facile che uno dei due debba fare un passo indietro. Le alternative sono il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Gibelli o il deputato Davide Caparini. La marcia verso giugno è iniziata.
Iscriviti a:
Post (Atom)